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Si può andare in pensione comprando Bitcoin?

di Lucio Isauropubblicato:

I Bitcoin possono essere una forma alternativa di investimento per garantirsi una pensione una volta terminato di lavorare? Vediamo se sia conveniente o meno.

Vediamo se si può andare in pensione comprando i Bitcoin. Ovverosia, andando ad accumulare, durante la propria vita lavorativa, non solo i BTC, ma anche altre criptovalute al fine di avere poi a disposizione un vero e proprio giardinetto di monete virtuali. E sperando, chiaramente, che nel corso degli anni queste criptomonete si siano rivalutate.

Ha senso accumulare i Bitcoin per andare in pensione a piccole dosi per 10-20 anni?

In particolare, nel dare una risposta alla domanda se si può andare in pensione comprando Bitcoin, c'è da precisare prima di tutto una cosa che è molto importante. Ovverosia, che il BTC non è un asset che nel tempo riconosce un rendimento oppure una cedola come, per esempio, avviene nella maggioranza dei casi per i titoli azionari.

E quindi l'idea di accumulare i Bitcoin per 10-20 anni, per poi ritirarsi dal lavoro, è in tutto e per tutto una scelta di investimento personale. Sperando che in uno o due decenni, nel frattempo, la criptovaluta sia aumentata sensibilmente di prezzo. Ma è chiaro che al riguardo non c'è proprio nessuna certezza.

I BTC da forma di pagamento ad asset di investimento possono davvero garantire una rendita?

In più, in Italia non esistono fondi pensione che investono anche in Bitcoin (BTC). Trattandosi chiaramente di un asset che, per sua natura, è nato come forma di pagamento digitale. Poi il Bitcoin è diventato pure una forma di investimento tra i trader, ed in particolare da parte di quelli con elevato profilo di rischio. Ma è chiaro che le criptovalute non sono un asset ideale per crearsi nel tempo una rendita.

Detto questo, per la propria vecchiaia, nulla vieta ad un investitore di accumulare per anni i Bitcoin (BTC) all'interno di un portafoglio diversificato e caratterizzato magari da differenti asset in ragione del loro rischio intrinseco. Ovverosia, le azioni, le obbligazioni, i titoli di Stato ed anche gli strumenti e prodotti del risparmio postale. Come per esempio i buoni fruttiferi.

In più, per chi investe in Bitcoin (BTC) è bene sapere ed è bene ricordare che le criptovalute, dalla loro nascita, hanno affrontato e continuano ad affrontare lo scetticismo non solo da parte di molti Stati, ma anche di esperti finanziari e di investitori autorevoli. Su tutti, per esempio, c'è Warren Buffett la cui posizione sulle criptomonete, a partire proprio dal Bitcoin (BTC), è fortemente critica e negativa.

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