Atlantia in flessione venerdì con aumento casi Covid

Atlantia in flessione venerdì. L'ipotesi di nuovi lockdown per contrastare il dilagare della quarta ondata di Covid-19 penalizza il titolo della holding dei Benetton, attiva nel settore delle concessioni autostradali e aeroportuali e nei servizi per la mobilità (Telepass). La riattivazione delle restrizioni agli spostamenti danneggerebbe notevolmente i conti di Atlantia. Intesa Sanpaolo ha confermato il giudizio "hold" con prezzo obiettivo a 17,3 euro sul titolo dopo che il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili ha approvato il trasferimento della partecipazione di Aspi ai sensi della Convenzione Unica, dopo la sottoscrizione dell'accordo per la cessione dell'intera partecipazione detenuta in Autostrade per l'Italia tra Atlantia ed il Consorzio costituito da CDP Equity, The Blackstone Group International Partners LLP e Macquarie European Infrastructure Fund 6 SCSp. Gli analisti evidenziano che si tratta di un ulteriore passo avanti per le condizioni sospensive alla chiusura della vendita di Aspi. Il termine ultimo per l'adempimento delle condizioni pendenti è la fine di marzo 2022. Banca Akros conferma invece il giudizio "accumulate" con prezzo obiettivo a 18,5 euro: anche in questo caso gli esperti ricordano che per perfezionare la vendita le condizioni sospensive dovranno essere soddisfatte entro il la fine di marzo del prossimo anno (o comunque, in caso di diverso accordo tra le parti, non oltre giugno 2022). Venerdì Atlantia è sceso del 2,23% a 16,67 euro (minimo intraday a 16,53). I prezzi sono sulla base del canale crescente disegnato dal minimo di luglio, supporto critico di medio periodo coincidente con la media esponenziale a 50 giorni. Sotto area 16,50 emergerebbe con forza il rischio di cali per 1,10 euro circa, quindi con obiettivo a 15,40 circa. Nel breve primo supporto a 16,15, target del "doppio massimo" disegnato in area 17,55 dal 9 novembre. Solo recuperi oltre 16,90 sarebbero un primo segnale di ripresa, sopra 17,10 possibile poi il ritorno sulla resistenza critica dei 17,55 euro.