Avvio di ottava in rialzo per l’azionario europeo ed italiano

Avvio di ottava in rialzo per l’azionario europeo ed italiano. Il Ftse MIB guadagna lo 0,71%, il Ftse Italia All Share lo 0,66% e il Ftse Italia Mid Cap lo 0,20 per cento. Sostanzialmente stabile durante i primi scambi l’andamento del debito sovrano europeo con uno spread BTP/Bund a 103 punti base.

Si mette in luce durante i primi scambi Pirelli (+1,95%). Il settore dello pneumatico mostra in Europa un’intonazione positiva e si notano buone performance della tedesca Continental che prevede per il 16 settembre la quotazione del suo spin-off Vitesco, un fornitore del settore. L’impatto della carenza di microprocessori sul comparto automotive sarebbe alla base della decisione.

I prezzi del petrolio continuano a recuperare terreno con il Brent in rialzo dello 0,5% a 73,29 dollari e il WTI a 70,09 dollari al barile (+0,53%). A spingere le quotazioni contribuirebbero i persistenti timori sulle forniture Usa dopo l’uragano Ida. A Milano si mettono in luce Eni (+1,59%), Tenaris (+1,18%) e Saipem (+1,05%).

Molto bene in avvio a Piazza Affari anche le utility, con il FTSE Italia Utenze che guadagna l’1,08 per cento. Registrano performance positive i titoli di Enel (+1,08%), Terna (+1,10%), Italgas (+1,23%), Hera (+0,70%) ed A2A (+0,22%). Tra i minori si fanno notare anche Iren (+0,98%) e Acea (+0,55%). L’ad di Iren Gianni Vittorio Armani ha anticipato al Corriere della Sera l’intenzione di varare un piano industriale decennale con una forte crescita degli investimenti, oltre un miliardo di euro l’anno, diretti su transizione ecologica, decarbonizzazione, circolarità e qualità dei servizi. L’ad di Enel Francesco Starace ha affermato di ritenere che la capitalizzazione del gruppo sia sottostimata.

Si fa notare a Milano anche Generali (+0,95%), dopo l’annuncio di un patto parasociale sul 10,95% circa del capitale da parte della holding di Leonardo Del Vecchio, Delfin, e di alcune società del gruppo Caltagirone per l’approvazione del bilancio 2021 e il rinnovo del board.

Unicredit guadagna lo 0,43%: sabato Il Sole 24 Ore ha sottolineato che il gruppo guidato da Andrea Orcel, in parallelo alle trattative con MPS, sta studiando un riassetto complessivo delle partnership nel settore della gestione patrimoniale e dell’assicurazione.

In generale stamane il comparto bancario mostra un’intonazione positiva (Ftse Italia Banche +0,74%) e fanno bene Intesa (+0,87%), Banco BPM (+0,67%) e Bper (+0,39%).

Spicca tra i minori il titolo di Safilo (+10,58%): la società ha siglato un accordo di licenza con Chiara Ferragni.

Molto bene anche Retelit (+5,71% a 3,055 euro), dopo che Marbles ha migliorato le condizioni dell’offerta alzando il corrispettivo a 3,00 euro.

Telecom Italia ha chiuso la settimana in deciso calo toccando i minimi degli ultimi 7 mesi. Il calo è arrivato nonostante i rumors secondo i quali il progetto di rete unica con Open Fiber non sarebbe accantonato e potrebbe anzi ripartire dopo il riassetto della controllata di CDP. Sarebbe inoltre pronto per l'approvazione in autunno il piano voucher, mentre si sarebbe stabilizzata la customer base del fisso e l'offerta Calcio che tanto ha fatto discutere dovrebbe anzi fare da stimolo alla domanda di banda ultralarga. Il gruppo resta aperto all'ingresso di un socio di minoranza in Noovle, il cloud enabler di Telecom Italia. Non ci sono particolare timori in Brasile dopo l'operazione su Oi, ma i benefici si dovrebbero vedere nella prima metà del 2022. Graficamente la violazione del supporto in area 0,3650 annulla il tentativo di rimbalzo accennato a metà agosto. Il titolo dovrà fare affidamento sul prosismo sostegno in area 035 per provare a costruire una reazione che abbia maggiore successo. Sotto tale riferimento critico difficile per i corsi poter evitare il riavvicinamento ai bottom autunnali in area 0,2850. Necessaria una pronta reazione per allentare le tensioni, ma i primi risultati tangibili giungeranno solo oltre le resistenze a 0,39/0,40 euro.