Carta del Docente 21/22: ecco i 500 euro ad insegnante!

La Carta del Docente è un bonus previsto per tutti gli insegnanti di ruolo per ogni anno scolastico. La cifra prevista è pari a 500 euro e nel corso dell’articolo vedremo come è possibile spendere tale cifra e quali prodotti o servizi si possono acquistare.

Dal punto di vista tecnico è un bonus piuttosto semplice, dedicato nello specifico alla categoria degli insegnanti che possono richiederlo direttamente sul portale dedicato.

Questa misura è nata nel 2016 insieme ad un altro bonus piuttosto noto, il cosiddetto “bonus cultura”. Si tratta del bonus che spesso viene definito anche come il bonus ai neo-diciottenni, cioè ai ragazzi che nell’anno solare hanno compiuto appunto diciotto anni.

A far nascere questi due bonus, simili anche nelle modalità di spesa, è stato Matteo Renzi durante la sua esperienza da premier proprio nel 2016 e, nonostante voci di riduzione o cancellazione, i due bonus sono sopravvissuti fino ad oggi.

Carta del Docente 21/22: come richiederla

Per poter avere questo bonus è necessario andare sul portale dedicato e procedere nell’iter di domanda, piuttosto semplice ed alla portata di tutti.

L’unico modo per accedervi è essere un insegnante di ruolo; dunque, sono esclusi tutti gli altri casi ed inquadramenti contrattuali, come ad esempio temporanei e supplenti.

Una volta portato a termine l’iter sarà possibile accedere da web o all’app direttamente sullo smartphone per creare i buoni, vedere quanto si è speso e controllare anche il credito rimasto.

Carta del Docente 21/22: come utilizzarla

Le modalità di utilizzo della Carta del Docente sono praticamente identiche a quelle del bonus cultura, anche se in quest’ultimo caso il portale dedicato è 18app.

In sostanza, si accede con i propri dati e nella propria area personale si seleziona “crea buono”. Una volta fatto questo passaggio è sufficiente mettere l’importo e il tipo di acquisto (negozio fisico o online) e poi procedere alla creazione.

Ogni buono sarà creato insieme ad un codice a barre che verrà letto dall’esercente ed in questo modo riscattato. Ricordiamo che è necessario utilizzare le cifre precise, perché l’eventuale somma rimasta inutilizzata del buono andrà persa (se l’acquisto è da 9,99 euro, per esempio, il buono va creato per questa cifra esatta, altrimenti si perde la differenza).

Una volta creati i buoni necessari si vedrà scendere a mano a mano il credito rimasto finché non sarà azzerato. La regola prevede che ogni anno scolastico vengano accreditati i 500 euro e che possano durare fino ai due anni successivi, precisamente fino al 31 agosto.

Quindi il 31 agosto 2021 sono scaduti i 500 euro (o la cifra residua) dell’anno scolastico 2019/2020, mentre quelli dello scorso anno sono stati cumulati ai 500 euro di quest’anno.

Carta del Docente 21/22: cosa si può acquistare?

Eccoci alla parte più pratica di questo bonus: cosa si può comprare? Le opzioni sono davvero numerose ed anche l’importo permette di sceglierne diverse nel corso dell’anno.

Ricordiamo che il bonus è pensato per dare agli insegnanti la possibilità di acquistare materiale formativo per potersi aggiornare o per approfondire quegli argomenti che riguardano la propria professione, in linea teorica.

Infatti, si possono comprare libri o contenuti formativi, ingressi nei musei, nei teatri o nei cinema; si può anche utilizzare il buono per pagare una parte della retta universitaria (se iscritti in facoltà inerenti all’insegnamento).

In generale il materiale didattico e formativo è quindi acquistabile con questo bonus da 500 euro, secondo le modalità già descritte nel precedente paragrafo.

Per qualsiasi altra informazione più specifica suggeriamo ancora una volta di visitare il portale ufficiale della Carta del Docente per vedere tutti i prodotti o servizi acquistabili.

Carta del Docente 21/22: la novità dell’anno prossimo

Una delle novità implementate piuttosto di recente riguarda l’utilizzo del buono anche online, per esempio per acquistare su Amazon, che ha predisposto il pagamento appositamente per utilizzare tale metodo.

Inoltre, si può acquistare online anche in molti store organizzati (quindi i grandi marchi), come per esempio MediaWorld o le grandi case editrici e distributrici per l’acquisto di libri.

Insomma, i modi per spendere il bonus sono decisamente numerosi e ci sono tutti i presupposti per utilizzarlo nella maniera più consona, a discrezione del docente stesso.

La novità in arrivo per l’anno prossimo è doppia: diminuzione del bonus totale previsto a 300 euro e allargamento della platea di beneficiari.

Potrebbero ricevere il bonus, secondo le indiscrezioni, anche gli insegnanti temporanei ed i supplenti, ritenuti altrettanto bisognosi di usufruire di questo bonus per esercitare la propria professione.

Dato che però i fondi a disposizione rimarrebbero i medesimi, l’unico modo per finanziare tale novità sarebbe quello di abbassare il tetto a 300 anziché 500 euro.

Si tratta comunque di notizie non ufficiali che potrebbero essere confermate così come smentite in vista dell’anno scolastico 2022/2023.

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