Giornata no per Ferrari dopo nomina di Vigna a Ceo

Giornata no per Ferrari che mercoledì ha lasciato sul terreno il 2,65% andando a terminare a 174,80 euro. Il Sole 24 Ore raccoglie i rumors su un’ipotetica partnership industriale e azionaria tra la casa del Cavallino e Armani, ma allo stato delle cose non ci sarebbe nulla di concreto. Ferrari mercoledì mattina ha annunciato la nomina di Benedetto Vigna nel ruolo di amministratore delegato. La flessione delle ultime ore segue la mancata rottura della trend line ribassista disegnata dal top di inizio gennaio, e passante per quello di inizio maggio, testata l'8 giugno in area 180,50 euro. Il ribasso di ieri ha violato la linea di tendenza rialzista disegnata dai minimi del 13 maggio ma si è fermato prima di tagliare la media mobile esponenziale a 20 giorni, a 174,30 circa. Solo sotto quei livelli rischio elevato di ricopertura del gap rialzista del 21 maggio con base a 169,75. Supporto successivo a 164 euro. La rottura di 180,50 rimetterebbe il titolo in carreggiata rialzista prospettando il test del picco del 3 maggio a 183,15 euro. Sopra quei livelli target in area 188 euro.