Il Warren Buffett indicator anticipa una discesa delle azioni

L'indicatore favorito da Warren Buffett ha toccato dei livelli record aumenta quindi il rischio di un crollo del mercato azionario. L’indicatore favorito da Warren Buffett che da lui prende il nome ha toccato la quota record del 195% spingendosi in una zona di evidente ipercomprato (situazione di eccesso di positività, di sopra valutazione delle azioni, che spesso viene seguita da un ridimensionamento delle quotazioni). Il “Buffett indicator” è costruito mettendo in rapporto il valore del mercato azionario con le dimensioni dell'economia. Il valore della capitalizzazione totale del Wilshire 5000 Total Market Index  nella seduta di martedì era di 41800 miliardi di dollari mentre quello delle stime del prodotto interno lordo rilasciate dopo il quarto trimestre sono attualmente di 21500 miliardi di dollari. Il rapporto di questi due numeri fornisce come risultato il 195% circa, un valore decisamente superiore al 183% che era stato toccato nello scorso mese di agosto prima della correzione vista durante il mese di settembre del 2020. Da notare che lo scorso agosto il valore totale di capitalizzazione del mercato azionario è ancora fermo a 35500 miliardi. Secondo Warren Buffett questo indicatore è "probably the best single measure of where valuations stand at any given moment". È evidente che in questo momento indicatore risente del rallentamento la crescita del prodotto interno lordo dovuta alla pandemia, un elemento che potrebbe avere introdotto delle distorsioni nel risultato, al tempo stesso tuttavia l'indicatore ci segnala proprio il fatto che le azioni probabilmente hanno corso troppo rispetto a quello che ha fatto l'economia reale e che necessitano quindi adesso di una fase di pausa, se non addirittura di ritracciamento, per permettere all'indicatore di riposizionarsi su valori più facilmente sostenibili nel tempo. E’ evidente che anche una inattesa impennata nel valore del PIL avrebbe come effetto quello di ridurre il valore del Warren Buffett indicator, ma nonostante gli sforzi fatti per rilanciare l'economia questa ipotesi appare al momento la meno probabile.