ISTAT, nel 2020 la produzione industriale cala dell'11,4%

Produzione industriale in calo dello 0,8% nel quarto trimestre rispetto al precedente. l'Istat stima che a dicembre 2020 l'indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0 2% rispetto a novembre. Il dato delude rispetto al +0,3% atteso dal consensus. 

Per quello che riguarda l'intero 2020 la diminuzione della produzione industriale sull'anno precedente è del 11,4% Si tratta del secondo peggior risultato dell'intera serie storica che parte dal 1990 dopo quello relativo alla crisi del 2009.

A dicembre è proseguita la fase di debolezza della produzione industriale in Italia mentre si registrano indicazioni positive per gli ordinativi esteri e per le esportazioni.

Le diminuzioni delle produzione sono relative ai beni strumentali (-0,8%) e ai beni di consumo (-0,3%) mentre l'energia mostra un aumento congiunturale dell’1,8%. Incremento anche per  i beni intermedi (-1%).

L'indice complessivo della produzione industriale relativo al mese di dicembre, una volta corretto per gli effetti di calendario, diminuisce del 2%. Solo i beni intermedi fanno registrare un incremento  tendenziale (+4,1%), per gli altri comparti invece si registrano flessioni generalizzate: si va dal calo del 9,8% per i beni di consumo al meno 2,1% per i beni strumentali e al meno 0 7% per l'energia.

I maggiori incrementi tendenziali li fanno registrare gli articoli in gomma e materie plastiche (+10,9%),  la fabbricazione di prodotti chimici (+7,5) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+6,8%). 

Deciso calo invece nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-28,5%), nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-16,5%) e nella fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati (-10,9%).

Nella sua nota mensile sull'andamento dell'economia italiana l'Istat rileva che le prospettive economiche internazionali sono in graduale miglioramento. Nell'ultimo trimestre del 2020 il PIL cinese e quello degli USA hanno fatto segnare un aumento rispetto ai tre mesi precedenti.  Non altrettanto invece per quello che riguarda il PIL dell'area Euro, che è diminuito ( incrementi in Germania in Spagna ma flessioni in Italia in Francia).

In Italia nel mese di dicembre il mercato del lavoro ha mostrato segnali negativi come evidenziato dall'aumento della disoccupazione e dell'inattività e dal calo congiunturale dell'occupazione.

Misti gli indici di fiducia: in calo la fiducia dei consumatori ma in moderato aumento quella delle imprese.