Mercati finanziari: ecco gli etf da monitorare per investire oggi

Nel settore finanziario è ormai ETF mania, con un vero e proprio boom di investimenti negli ultimi anni per questo tipo di strumenti finanziari. I fondi d’investimento quotati sono prodotti semplici da comprendere, sono accessibili a tutti e presentano spesso costi contenuti, adattandosi perfettamente alle esigenze dei privati che iniziano a investire online senza possedere troppe competenze.

Come scegliere gli ETF da acquistare

Per capire su quali etf investire gli esperti del portale finaria.it propongono un approfondimento davvero interessante, dove trovare una serie di informazioni essenziali da sapere prima di acquistare un fondo quotato. Innanzitutto un ETF è un fondo con diversi titoli al suo interno, il cui scopo è replicare un indice di riferimento o un settore specifico, ad esempio simulando l’andamento dello S&P 500 o delle società petrolifere quotate. Il paniere di titoli può essere dunque di tipo obbligazionario, azionario o composto da commodities.

La caratteristica principale è la diversificazione, infatti l’ampio numero di titoli dentro un fondo comune permette di ridurre il rischio, inoltre lo strumento è facile da amministrare e il gestore può applicare commissioni contenute rispetto ad altri prodotti finanziari più complessi. Gli ETF sono quindi semplici da gestire e investire, sono trasparenti poiché quotati e regolamentati, in più vantano un rischio basso, spese ridotte e offrono un elevato livello di flessibilità.

Quando si investe in un ETF si tratta in genere di operazioni di medio/lungo termine, un’alternativa per chi non vuole scegliere i singoli titoli ma preferisce investire attraverso un unico strumento su tutti gli asset di un indice o un settore. Per questo motivo nella scelta dell’ETF diventa cruciale individuare i settori migliori, cercando di trovare quelli con le prospettive di crescita più alte per i prossimi anni, non considerando i vari titoli ma le potenzialità dell’intero comparto.

Gli ETF più interessanti su cui investire

L’aumento della richiesta di fondi quotati ha spinto gli emittenti ad incrementare l’offerta, con la possibilità di trovare tantissime tipologie di fondi di ogni genere, sebbene al momento mancano gli ETF sui crypto token e le tecnologie blockchain. Come trattato in un approfondimento che spiega perché bisogna conoscere le criptovalute oggi, nonostante l’elevata volatilità le monete digitali rappresentano senza dubbio un mercato ad alto potenziale.

Non a caso la SEC potrebbe presto autorizzare i primi fondi comune sui crypto token, specialmente dopo la quotazione in borsa di Coinbase e la presenza nell’azionario di diverse società legate al mondo criptovalutario. In alternativa esistono comunque altre modalità per investire nelle monete virtuali, come il trading CFD o i portafogli tematici come i CopyPortfolios del broker eToro, fino alla compravendita di cripto monete negli exchange e all’acquisto di azioni di aziende crypto quotate.

Ad ogni modo, secondo gli esperti tra i fondi comune più interessanti ci sono gli ETF sul biotech, un ambito con forti possibilità di crescita soprattutto dopo l’innovazione tecnologica favorita dallo sviluppo dei nuovi vaccini a mRNA. Per il lungo termine sono da monitorare anche gli ETF green, con tantissime aziende e settori che saranno beneficiati dagli ingenti investimenti dei paesi a favore dell’economia verde. Lo stesso vale gli ETF sull’IA, tenendo conto delle previsioni di sviluppo dell’intelligenza artificiale per i prossimi anni.

Ovviamente non basta scegliere un ETF qualsiasi che replichi un indice offrendo costi bassi di gestione, ma è necessario selezionare i fondi giusti su cui investire con grande attenzione, pianificando una strategia adeguata ai propri obiettivi d’investimento e rispettando sempre i principi di gestione del rischio e diversificazione. Ad ogni modo la versatilità degli ETF permette di inserirli in qualsiasi strategia operativa, rivelandosi un’ottima soluzione per differenziare il capitale e diminuire il rischio sfruttando i vantaggi della gestione passiva.