Petroliferi, e Eni, in ascesa

Petroliferi, e Eni, in ascesa: il greggio tocca nuovi massimi pluriennali. Il future dicembre sul Brent segna 83,97 $/barile (sui massimi da ottobre 2018), il future novembre sul WTI 81,12 $/barile (sui massimi da ottobre 2014). L'Opec+ ha deciso settimana scorsa di confermare l'incremento della produzione di 400 mila barili al giorno a novembre mentre molti analisti avevano ipotizzato un incremento più ampio della produzione. Eni sale dello 0,9% circa a 11,96 euro e tocca anche un massimo intraday a 12,072 euro. JPMorgan ha confermato il giudizio "overweight" su Eni portando il target price da 15,50 a 16 euro, Equita Sim ha alzato il target del 4% a 13,50 euro con raccomandazione "buy", anche Exane BNP Paribas ha confermato il giudizio "buy". Eni ha superato a 11,85 euro il massimo del 6 ottobre segnalando la ripresa del rialzo in atto dai minimi di settembre. Prossimo target a 12,66 euro, lato alto del gap ribassista del 24 febbraio 2020 e 61,8% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del ribasso dal picco di maggio 2018. Il superamento di area 12,66 sarebbe quindi un segnale di forza valido anche per il medio periodo. Ripiegamenti al di sotto di 11,85 potrebbero anticipare invece flessioni in area 11,30 euro. Supporto successivo a 10,98, base del gap rialzista del 27 settembre.