Piazza Affari sopra la parità. Bene Atlantia e DiaSorin

Piazza Affari sopra la parità. Bene Atlantia e DiaSorin, deboli i petroliferi. FTSE MIB +0,1%. Il FTSE MIB segna +0,1%, il FTSE Italia All-Share +0,2%, il FTSE Italia Mid Cap +0,3%, il FTSE Italia STAR +0,3%. BTP e spread incerti. Il rendimento del decennale segna 0,54% (chiusura precedente a 0,55%), lo spread sul Bund 111 bp (da 109) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +0,7%, FTSE 100 +1,9%, DAX +0,7%, CAC 40 +0,5%, IBEX 35 +0,6%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,5%, NASDAQ 100 +0,5%, Dow Jones Industrial +0,6%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,87%, NASDAQ Composite +0,74%, Dow Jones Industrial +0,68%.

Mercato azionario giapponese in forte rialzo, l'indice Nikkei 225 ha terminato a +2,66% (toccati i massimi da agosto 1990). Borse cinesi contrastate: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,42%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,96%.

Atlantia +1,5% in rialzo. Ieri il cda ha valutato inferiore alle attese la nuova offerta (oltretutto non vincolante) per AspI da parte del consorzio CDP-Blackstone-Macquarie. Il board ha però accettato il prolungamento della due diligence fino alla fine di gennaio 2021 ed ha confermato "la propria disponibilità a valutare un’eventuale offerta vincolante per la partecipazione detenuta in ASPI, purché, come più volte ribadito in occasione delle precedenti offerte, rispondente all’interesse sociale".

Bene DiaSorin +0,7% che si avvia a chiudere il 2020 con una performance vicina a +50%, la migliore delle blue chip. Il titolo del gruppo di Saluggia ha tratto beneficio dall'emergenza Covid-19 in quanto attivo nella produzione di test molecolari (i tamponi) per rilevare la positività al virus.

Petroliferi deboli nonostante che il greggio sia in riavvicinamento ai massimi di ieri mattina. Il future marzo sul Brent segna 51,50 $/barile (da 52 circa), il future febbraio sul WTI 48,15 $/barile (da 48,90 circa). Eni -0,3%, Tenaris -0,5%, Saipem -0,1%.

Proseguono gli acquisti su Alerion Clean Power +3,9% e Falck Renewables +2,8%. I due gruppi attivi nelle rinnovabili potrebbero essere tra i maggiori beneficiari dei 52 progetti italiani attualmente allo studio per impiegare le risorse del Recovery Fund.

Buona performance ieri per Saipem: la Marina Militare Italiana ha acquisito il sistema di soccorso subacqueo, ideato insieme a Drass. Il sistema sarà utilizzato dalla nuova nave per operazioni subacquee e di soccorso di sommergibili denominata SDO-SuRS (Special Diving Operations – Submarine Rescue System). L'analisi del grafico di Saipem mette in evidenza il consistente rimbalzo originato dal minimo dal 1992 a 1,2710 euro toccato a fine ottobre (oltre +70% da quei livelli). Il titolo si confronta ora con gli ostacoli posizionati sui 2,25: in caso di superamento degli stessi le quotazioni potrebbero ambire al ritorno sul massimo di inizio giugno a 2,7470. 

Acquisti su La Doria. L'accordo Brexit sostiene gli acquisti sui titoli dei gruppi maggiormente esposti sul Regno Unito. Il gruppo attivo nella produzione di derivati del pomodoro, legumi, succhi di frutta e sughi pronti realizza circa la metà dei propri ricavi nel Regno Unito. Graficamente, La Doria si allontana dal supporto dinamico offerto a 12,87 circa dalla linea che sale dai minimi di marzo e oltrepassa la trend line che scende dai top di novembre a 13,30. Conferme oltre 14,30 conferirebbero spessore tecnico alla reazione permettendo al titolo di prolungare il rally verso almeno 15,30 circa. Sotto area 12,87 la struttura rialzista potrebbe deteriorarsi costringendo le quotazioni a ripiegare verso i primi supporti in area 11,80.

TITOLO DEL GIORNO: FCA
 FCA estende il rally il avvio di ottava e tocca i massimi dal luglio 2018. Il titolo non viene penalizzato dalla decisione sfavorevole dell'International Trade Commission statunitense: il fuoristrada Roxor dell'indiana Mahindra non ha violato i diritti di proprietà intellettuale del marchio Jeep. FCA approfitta ancora della notizia di inizio settimana scorsa: l'antitrust UE ha approvato la fusione con PSA con alcune condizioni nel settore dei veicoli commerciali leggeri e nella manutenzione-riparazione di veicoli Toyota. Queste condizioni permetteranno al gruppo derivante dalla fusione di evitare la cessione di stabilimenti. Equita Sim ha confermato la raccomandazione "buy" con prezzo obiettivo a 20,5 euro sul titolo. Positiva la notizia che la Camera dei Deputati ha confermato lo stanziamento di 420 milioni di euro incentivare il comparto dell'auto. Gli incentivi dureranno fino a giugno del 2021, una quota significativa sarà rivolta alle motorizzazioni elettriche. Il titolo FCA è salito lunedì fino a 14,95 euro per poi stabilizzarsi poco al di sopra di area 14,80 a fronte di una chiusura precedente a 14,692 euro. A 14,78 i prezzi hanno superato il massimo del 4 novembre 2019, resistenza contro la quale si era arenato il rialzo settimana scorsa. Se i prezzi riusciranno a confermare la rottura della resistenza anche nelle prossime ore diventerà probabile il test a 15,50 del lato alto del gap ribassista dell'11 luglio. Resistenza successiva a 15,80 euro. Solo discese sotto area 14,50 farebbero temere l'avvio di una correzione con primo target a 14,24, media mobile esponenziale a 10 giorni, successivo a 13,80 circa.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: negli USA alle 15:00 indice S&P/Case Shiller (prezzi abitazioni), alle 22:30 scorte petrolio settimanali (API).