Piazza Affari in verde. Bene industriali ed Eni

Piazza Affari in verde. Bene industriali ed Eni, bancari e Saras negativi. FTSE MIB +0,3%.

Il FTSE MIB segna +0,3%, il FTSE Italia All-Share +0,3%, il FTSE Italia Mid Cap +0,3%, il FTSE Italia STAR +0,3%.

BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 0,69% (chiusura precedente a 0,69%), lo spread sul Bund 96 bp (da 97) (dati MTS).

Mercati azionari europei contrastati: EURO STOXX 50 -0,2%, FTSE 100 -0,2%, DAX +0,0%, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 +0,4%.

Future sugli indici azionari americani incerti: S&P 500 -0,1%, NASDAQ 100 +0,1%, Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,32%, NASDAQ Composite -0,11%, Dow Jones Industrial -0,31%.

Mercato azionario giapponese in calo, l'indice Nikkei 225 ha terminato a -0,86%. Borse cinesi negative: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,91%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,8% circa.

Performance positive in avvio per gli industriali: Buzzi Unicem +2,4%, Leonardo +0,8%, STM +0,5%, Stellantis +0,7%. Buzzi Unicem in particolare beneficia delle anticipazioni del Washington Post sull'entità delle risorse del piano di rilancio dell'amministrazione Biden: circa 650 miliardi di dollari saranno destinati alle infrastrutture. Gli USA sono il principale mercato di Buzzi Unicem.

Eni, +1,3% a 10,5420 euro, in rialzo grazie ai report positivi dei colossi Goldman Sachs e Morgan Stanley. Goldman ha migliorato la raccomandazione a buy e incrementato il target da 12,50 a 13,50 euro. MS ha cambiato radicalmente opinione passando da underweight a overweight, con target alzato da 8,20 a 12,30 euro.

CNH Industrial (+0,8% a 13,5750 euro) guadagna ulteriore terreno dopo il balzo di ieri (+4,34%) e tocca il nuovo massimo storico grazie alle indiscrezioni di Bloomberg secondo cui le trattative con la cinese FAW per la vendita di Iveco stanno procedendo e un'offerta potrebbe arrivare nei prossimi mesi. Secondo i rumor nel luglio scorso il gruppo automobilistico controllato dallo Stato cinese aveva avanzato una proposta preliminare da oltre tre miliardi di euro, proposta che era stata ritenuta insufficiente da CNH. Qualche settimana fa il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, aveva dichiarato che a suo avviso l'eventuale vendita di Iveco "è oggettivamente materia che interessa il Golden Power, questo significa che lo adotteremo": in sostanza l'operazione potrà essere realizzata solo con il consenso del governo.

Ancora deboli i bancari in scia al crollo di Credit Suisse (debole anche oggi -1,3%): Unicredit -0,9%, BPER Banca -0,7%, Banco BPM -0,6%.

Saras -5,1% in forte ribasso (toccati i minimi dal 12 febbraio) dopo l'approvazione dei risultati 2020 e del piano industriale 2021-2024. Lo scorso esercizio si è chiuso con ricavi in calo del 44% a/a e risultato netto a -275,5 milioni di euro da +26,2 milioni nel 2019. Lo scenario della raffinazione è previsto ancora debole nel 2021: pertanto, gli investimenti nel nuovo segmento integrato Industrial “Refining + Power” verranno ridotti a 55 milioni di euro. Per il triennio 2022–2024 ci si attende una ripresa ma con entità e tempistica a oggi incerte.