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Ftse Mib: una blue chip su cui puntare in vista dei conti

di Edoardo Lopezpubblicato:

Ecco una blue chip che da inizio anno ha guadagnato più del Ftse Mib e può ancora spingersi in avanti.

Tabella dei Contenuti

La seduta di ieri si è conclusa con il segno meno per Ferrari che si è fermato sotto la parità dopo due giornate consecutive in positivo.

Ferrari in calo ieri sul Ftse Mib

Il titolo, dopo aver avviato la settimana con un vantaggio di oltre mezzo punto percentuale, ha mostrato debolezza ieri, non riuscendo a sintonizzarsi con l'andamento positivo del Ftse Mib.

A fine seduta, Ferrari si è fermato a 223,4 euro, con un ribasso dello 0,31% e oltre 300mila azioni passate di mano, un dato superiore alla media degli ultimi 30 giorni pari a circa 270mila.

Ferrari più forte del Ftse Mib da inizio anno

Il titolo ha mostrato debolezza rispetto al Ftse Mib, ma da inizio anno vanta un bilancio positivo più corposo, visto che fino ad oggi Ferrari è salito dell'11,59%, contro il rialzo più contenuto dell'indice di riferimento, pari al 9,2%.

Ferrari piace a Mediobanca

Ieri Ferrari non ha trovato sostegno nelle indicazioni bullish arrivate da Mediobanca Securities.

Gli analisti di quest'ultima hanno deciso di ribadire la raccomandazione "outperform", con un prezzo obiettivo a 239 euro.

Secondo gli esperti dell'istituto di Piazzetta Cuccia, Ferrari vanta una robusta visibilità sul 2023 e ha un certo margine di upside.

Questo è da ricondurre all'introduzione di nuovi modelli che potrebbero avere ripercussioni positive sui margini, con una ripresa degli stessi più rapida del previsto.

Exane alza il target price di Ferrari

Buone notizie per Ferrari sono arrivate due giorni fa da Exane che da una parte ha reiterato il rating "outperform" e dall'altra ha incrementato il target price, alzandolo del 3% a 263 euro, valore che implica un potenziale di rialzo di quasi il 18% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.

Secondo il broker francese, in occasione dei conti del quarto trimestre del 2022 che saranno diffusi il 2 febbraio prossimo, l'attenzione sarà rivolta ai nuovi target previsti per quest'anno, con particolare riferimento a quelli relativi all'Ebitda.

Ferrari: anche UBS e Bernstein rivedono il fair value

A scommettere sul titolo è anche UBS che nei giorni scorsi ha rinnovato l'invito ad acquistare, con un fair value aumentato da 254 a 274 dollari, corrispondenti a circa 255 euro.

La rivalutazione è stata rivista anche da Bernstein che di recente ha aumentato il prezzo obiettivo di Ferrari da 200 a 235 euro, a fronte però di una view cauta, visto che è stata reiterata la raccomandazione "market perform".

Ferrari promosso da Citi

Infine, ricordiamo la promozione incassata questo mese da Citi che ha cambiato strategia sulle azioni del Cavallino rampante, modificando il rating da "sell" a "neutral", con un target price passato da 150 a 216 euro, valore comunque già superato dai prezzi correnti a Piazza Affari.

Uno dei punti di forza di Ferrari è la sua capacità di aumentare i prezzi e questo potrebbe favorire il gruppo che in tal modo potrà bilanciare costi più elevati, mantenendo i suoi margini.

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