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Sterlina debole dopo Boe. E la borsa?

di Alessandro Magagnolipubblicato:

La sterlina inglese cede dopo l'intervento su tassi della Banca d'Inghilterra. Il Ftse 100 di Londra è invece sulla parità. Ma conviene investire sul Regno Unito per diversificare?

Regno Unito, economia debole, inflazione alle stelle

La Bank of England ha alzato, come da attese, il costo del denaro di 50 punti base, portandolo all'1,75%. Un aumento di questa portata non si registrava da 27 anni. E' evidente che nel Regno Unito, come del resto anche nelle altre principali aree geografiche, Usa in primis, la preoccupazione per l'aumento dell'inflazione prevale in questo momento su quella per il rallentamento dell'economia.

L'inflazione è ai massimi da 40 anni, al 9,4%, e, nonostante i 6 rialzi dei tassi già operati, potrebbe salire al 13% verso la fine dell'anno.

Addirittura gli esperti della Resolution Foundation calcolano come possibile un aumento del 15% nella prima parte del 2023. Solo un membro su 9 del comitato di politica monetaria, Silvana Tenreyro, si era espressa a favore di un aumento più contenuto, di soli 25 punti base.

La Bank of England ha avvertito che l'economia punta verso la recessione, la contrazione inizierà a farsi sentire già nell'ultimo trimestre del 2022 e potrebbe poi diventare pesante, la peggiore dopo la crisi finanziaria del 2008, e il paese potrebbe non ritornare alla crescita se non nel 2025.

Del resto anche la Bce nel suo bollettino economico ha scritto che "l'attività economica nell'area dell'euro sta rallentando" e che la guerra in Ucraina "rappresenta un persistente freno alla crescita".

Sterlina ancora forte contro euro

La sterlina ha ceduto contro euro dopo la notizia del rialzo, portandosi fino a 0,8430 circa per poi stabilizzarsi a 0,8415 circa (minimo di seduta a 0,8345).

Per adesso la reazione potrebbe essere solo il classico "buy the rumor, sell the fact", il rialzo dei tassi era atteso e quindi il mercato si era già posizionato di conseguenza in anticipo, e ora prende profitto, solo movimenti al di sopra di area 0,8450 farebbero pensare all'avvio di una fase di tendenza sfavorevole alla sterlina.

Fino a quel momento la tendenza di fondo sarà da considerare ribassista, quindi favorevole alla moneta inglese. Target fino a 0,8250.

Ftse 100, figura rialzista

Il Ftse 100 resta graficamente bene impostato, i prezzi hanno disegnato una figura rialzista "doppio minimo" con base in area 7000 a partire dal 17 giugno. La figura è stata completata il 28 luglio con il superamento del massimo del 28 giugno a 7362. Fino a che le quotazioni rimarranno al di sopra di area 7360 sarà lecito attendersi il ritorno sui massimi di inizio anno a 7687 punti.

Un Etf sul Ftse 100 da seguire

Volendo seguire operativamente il Ftse 100 si potrebbe pensare all'ISHARES CORE FTSE 100 UCITS ETF DIST (IE0005042456). Sopra area 8,74/75 verrebbe inviato un nuovo segnale di forza per il test prima di area 8,90, poi dei massimi di aprile a 9,075 euro. Solo ripiegamenti al di sotto di area 8,55 metterebbero in discussione le prospettive di rialzo.

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