Asia-Pacific contrastata ma il Nikkei 225 guadagna lo 0,58%

17/09/2021 08:20:00

Dopo una seduta contrastata per Wall Street (in positivo dei tre principali indici newyorkesi il solo Nasdaq, apprezzatosi dello 0,13% giovedì), la tendenza mista è proseguita al riavvio delle contrattazioni sui mercati asiatici, virando al rialzo durante la giornata. Principali fattori depressivi continuano a essere l'impatto della variante Delta sulla ripresa economica (con il ripetersi di focolai in Asia che colpisce la supply chain globale) e gli scossoni sulle piazze cinesi, in particolare a Hong Kong, con il colosso delle costruzioni China Evergrande che segna l'ennesimo crollo. Il risultato è un indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che azzera le perdite inizali per scambiare sostanzialmente invariato, anche se resta in declino del 2,70% nell'intera ottava.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è poco mosso ma il parallelo indebolimento dello yen sul biglietto verde contribuisce a sostenere la performance di Tokyo: il Nikkei 225 guadagna infatti lo 0,58% (fa poco peggio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,48%). Tra i singoli titoli, da segnalare il rimbalzo di Hyundai Heavy Industries a Seoul. Nella giornata di debutto sulla piazza sudcoreana il maggiore costruttore navale al mondo ha raddoppiato il suo valore. A Seoul è intorno allo 0,20% il progresso del Kospi.

Da inizio 2021 alla fine di agosto gli investimenti diretti esteri in Cina sono saliti del 22,3% annuo, in rallentamento rispetto al rimbalzo del 25,5% dei primi sette mesi dell'anno, attestandosi a 758,05 miliardi di yuan (pari a poco meno di 100 miliardi di euro). A meno di un'ora dal termine degli scambi Shanghai Composite e Shenzhen Composite perdono circa lo 0,30% e lo 0,10% rispettivamente, contro il guadagno intorno allo 0,60% dello Shanghai Shenzhen Csi 300. In positivo Hong Kong: l'Hang Seng segna infatti una crescita di circa lo 0,40% (fa anche meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con un progresso intorno allo 0,80%). A Sydney è stata invece dello 0,76% la contrazione dell'S&P/ASX 200.

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