Borsa Italiana positiva. FTSE Mib +0,39%

14/09/2021 17:53:56

Piazza Affari positiva al termine di una seduta nervosa. Fanno bene il FTSE MIB (+0,39%) e il FTSE Italia All share (+0,31% ) mentre il FTSE Italia Mid Cap segna un -0,25 per cento. Bel progresso per il FTSE Star (+0,86%).
Il rendimento del BTP decennale è in calo allo 0,65% con uno spread sul Bund a quota 99 rispetto ai 102 pb della chiusura di ieri.
Gli indici azionari americani stanno reagendo dopo un avvio negativo. Nel primo pomeriggio il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha comunicato che nel mese di agosto l'indice grezzo dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,3% rispetto a luglio risultando inferiore alle attese (+0,4%) e alla rilevazione precedente (+0,5%). Su base annuale l'indice si è attestato al +5,3%, inferiore alla lettura di luglio (+5,4%) ma pari al consensus. L'indice Core (esclusi energetici ed alimentari) è cresciuto dello 0,1% rispetto al mese precedente (consensus +0,3%). Su base annuale l'indice e' salito del 4% risultando inferiore alla rilevazione precedente e alle attese fissate su un indice del 4,3% e del 4,2%.
A Milano petroliferi contrastati dopo aver trascorso la mattinata in netto rialzo. Eni chiude in progresso dello 0,91%. Il gruppo ha sottoscritto un accordo strategico con Aeroporti di Roma per promuovere iniziative di decarbonizzazione del settore aereo e accelerare il processo di transizione ecologica degli aeroporti.
Vola Stmicroelectronics (+3,62%), che tocca nuovi massimi annuali. Credit Suisse ha alzato il target price sul titolo a 46,50 euro da 41 euro.
In netto recupero Amplifon (+3,24%) dopo il calo di ieri: ieri pomeriggio il gruppo ha pubblicato le linee strategiche al 2023, prevedono un CAGR annuo del 7-9% nel 2022 e nel 2023, con target 2021 confermato a 1,93 miliardi di euro di ricavi. Bene anche Diasorin (+2,59%), anche in questo caso si assiste a un parziale recupero dopo l'affondo di ieri.
In recupero anche l'automotive, che nel FTSE MIB fa essenzialmente riferimento a casa Agnelli-Elkan: Stellantis (+0,74%), Ferrari (+1,84%), CNH Industrial (+1,10%). CNH ha comunicato la nomina di Francesco Tanzi a CFO di Iveco Group. Come noto da tempo il gruppo studia lo scorporo di questa divisione. Il manager entra nel nuovo ruolo dopo averlo ricoperto a Pirelli (-0,76%). Stellantis, secondo Bloomberg, starebbe trattando con il partner Guangzhou Automobile Group il raggiungimento del controllo della joint venture paritetica cinese.
Sotto tono il comparto bancario. Unicredit, che avrebbe assunto nella CIB l'ex UBS Sam Kendall, perde l'1,23% mentre l'attenzione dei mercati resta focalizzata sull'operazione con MPS (immutata). Negativa Bper (-0,52%) e Banco BPM -1,35% mentre Intesa Sanpaolo arretra dello 0,31%.
Bene il gestito con Banca Generali in rialzo dello 0,75% e Banca Mediolanum dello 0,65 per cento.
In calo Generali (-0,28%) che aveva in calendario oggi una riunione dei consiglieri non esecutivi sulla governance. Il tema, come noto, è caldo e sembra che il primo azionista della compagnia assicurativa Mediobanca con il 13,46% sia a favore di una conferma della linea del CEO Philippe Donnet. I soci Leonardo Del Vecchio e Gaetano Caltagirone chiedono invece un cambio di passo e hanno comunicato da poco un patto parasociale sull'11% circa del capitale avente a oggetto proprio la governance del Leone di Trieste.
Negativa TIM (-1,76%) dopo un via libera parziale dell'Antitrust su Fibercoop. L'Authority ha approvato gli impegni di Telecom Italia, Fastweb, Teemo Bidco, FiberCop, Tiscali Italia e KKR. Si tratta essenzialmente di modifiche agli accordi di co-investimento e nell'introduzione di specifici impegni di infrastrutturazione per tutelare la concorrenza. FiberCop è lo spin-off della rete secondaria di Telecom Italia che unisce nel progetto anche KKR e Fastweb, ma l'Antitrust ha specificato che che anche se gli impegni appaiono "non manifestamente infondati" e idonei alla pubblicazione, lasciano "impregiudicata ogni valutazione dell'Autorità sulla loro idoneità a risolvere le problematiche concorrenziali sollevate".
Tra gli altri titoli belle performance di Sanlorenzo (+6%) con Berenberg che ha alzato il target price sul titolo a 35,5 euro da 29 euro ed Esprinet (+3,98%) che riesce a rimbalzare dopo 5 sedute di forti ribassi.

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