Tokyo e Shanghai restano chiuse. Crollo del 4% per Hong Kong

04/05/2020 08:20:39

Dopo una chiusura d'ottava, e un inizio del mese di maggio, in netta frenata per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq, crollato del 3,20% venerdì), a causa dell'outlook deludente di colossi tecnologici come Amazon.com e Apple e del riaccendersi della guerra commerciale lanciata da Donald Trump contro Pechino (il presidente Usa ha accusato la Cina per l'epidemia di coronavirus e minacciato nuovi dazi sull'export dall'ex Celeste Impero), la nuova settimana inizia sui mercati asiatici in deciso declino. La sessione è comunque a mezzo servizio, visto che Tokyo rimane chiusa, e lo sarà fino a mercoledì 6 maggio compreso, per la ?gata renky? (la Settimana d'oro che raggruppa una serie di feste), iniziata di fatto il 29 aprile con la festività dello Sh?wa (celebrazione della nascita dell'imperatore Hirohito). Fermi gli scambi anche a Shanghai e Shenzhen per il ponte della Festa dei lavoratori che quest'anno si concluderà martedì 5 maggio.

L'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, perde ben oltre il 2% a causa soprattutto del crollo superiore al 4% dell'Hang Seng. Per l'indice di Hong Kong, che torna a scambiare dopo due sedute sessione consecutive di stop, si tratta della peggiore performance delle ultime sei ottave. Dopo Trump anche il Secretary of the State Mike Pompeo è tornato ad attaccare Pechino. Domenica Pompeo ha infatti dichiarato che esiste "una quantità significativa di prove" che dimostrano come il coronavirus sia uscito da un laboratorio della città di Wuhan, primo focolaio della diffusione dell'epidemia. Sul fronte valutario lo yuan scivola sui minimi di sei settimane nei confronti del dollaro, mentre lo yen è in rialzo di circa lo 0,20% sul biglietto verde. Perdita ampiamente superiore al 2% a Seoul per il Kospi. In controtendenza a Sydney è invece dell'1,41% il rialzo dell'S&P/ASX 200 in chiusura.

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