Mercati finanziari: focus sulle criptovalute, ancora record per il petrolio

20/07/2021 23:00

Sui mercati finanziari prosegue il momento difficile per le criptovalute, mentre la BCE lancia ufficialmente il progetto per la creazione dell’euro digitale e anche le altre banche centrali accelerano sulle valute di Stato digitali. I crypto token devono fare i conti con due problematiche, da un lato la stretta cinese sul mining e il trading criptovalutario, dall’altro l’annuncio della Consob sulla mancanza di autorizzazione ad operare in Italia da parte di Binance, uno dei principali exchange di criptovalute in Europa.

La complessa situazione di Binance sul fronte delle regolamentazioni, le quali non sarebbero a norma in molti Stati in cui è presente l’exchange tra cui il Regno Unito, potrebbe avvantaggiare altri competitors come Kraken, Gemini e Coinbase. Queste piattaforme stanno cercando di approfittare dell’opportunità, puntando sul rispetto delle severe leggi USA sinonimo di maggiori garanzie per gli investitori di criptovalute. Ad ogni modo non bisogna sottovalutare la capacità di Binance di reagire e mettersi in regola con le norme in ambito finanziario.

Sul fronte nelle materie prime è in leggero calo il prezzo del petrolio, dopo i numerosi record toccati nelle ultime settimane sulla scia della ripresa economica e dell’incremento dell’inflazione. L’inversione del trend è stata causata dal nuovo accordo dell’OPEC+, con la concessione agli Emirati Arabi Uniti sull’aumento della produzione di greggio. Tuttavia le prospettive di medio termine per il petrolio rimangono positive, al pari delle stime di crescita per i titoli delle aziende del settore petrolifero.

Trading online: come investire sulle criptovalute oggi

Secondo la guida che spiega il trading online a cura degli esperti di meteofinanza.com, per operare sui mercati in questo momento è necessario prestare la massima attenzione alla diversificazione e alla gestione del rischio. Nel contesto attuale, infatti, permangono fattori d’incertezza legati alla crescita economica non uniforme, ai timori sull’inflazione alta e alle preoccupazioni sulla variante Delta, aspetti che generano un’elevata volatilità offrendo al contempo rischi e opportunità per investire online in borsa.

Le criptovalute continuano a rappresentare uno degli asset preferiti dai trader retail, tuttavia come dimostra la vicenda Binance è fondamentale investire con un operatore autorizzato e in linea con i requisiti previsti dalla Consob. In questo caso è importante scegliere un broker con licenza europea, una soluzione più sicura e affidabile per operare sui crypto token con il trading CFD. Questa modalità si adatta meglio allo scenario odierno, per trasformare la volatilità in una opportunità, sfruttando le oscillazioni delle quotazioni delle monete digitali per operare al rialzo o al ribasso in base ai trend di breve termine.

Naturalmente è indispensabile rafforzare le competenze nel risk management, usando sempre il conto demo per testare le strategie d’investimento e apprendere il corretto utilizzo degli strumenti di controllo del rischio, come stop loss e take profit. Anche nel trading online con i contratti per differenza l’obiettivo principale rimane sempre la sostenibilità nel lungo periodo, perciò è essenziale investire con la giusta consapevolezza pianificando ogni operazione in modo accurato. Senza dubbio le possibilità non mancano, non solo nel settore criptovalutario ma anche nel mercato dell’equity e nell’ambito delle materie prime.

Quali sono le prospettive per gli investimenti nelle materie prime

Dopo il boom delle commodities l’arresto della corsa del greggio ha iniziato a creare alcuni timori, con segnali di allarme su una possibile inversione di tendenza per le materie prime, come spiegato su borsainside.com. A questo proposito, qui puoi trovare la quotazione del petrolio con il grafico che mostra chiaramente come il prezzo dell’oro nero sia ancora a livelli massimi dal 2018, quota che precedentemente non toccava dalla fine del 2014. Dal crollo di aprile 2020 la crescita è stata di oltre il 450% negli ultimi 15 mesi, con il petrolio che superato di molto la quotazione pre-Covid.

Lo stesso andamento è stato seguito da altre commodities, come l’oro, il rame e il mais, con il rincaro delle materie prime che ha messo in crisi molti settori industriali e aziende, dal comparto manifatturiero all’edilizia. I fattori da considerare per le proprie analisi sono diversi. Innanzitutto gli investitori sono preoccupati per l’aumento dei contagi di Covid-19, dovuto principalmente alla variante Delta e alla riapertura per il turismo estivo. Inoltre bisogna considerare la crescita del PIL cinese al di sotto delle attese, con un risultato di +7,9% nel secondo trimestre più basso delle aspettative degli analisti, mostrando un possibile rallentamento dell’economia del Dragone.

Infine è necessario tenere conto del caos che regna all’interno dell’OPEC+, oltre alla decisione di consentire a EAU di incrementare la produzione bloccando di fatto il rally del petrolio. Naturalmente le materie prime continuano ad offrire interessanti opportunità, soprattutto per investire con il trading CFD speculando sulle fluttuazioni significative dei prezzi. Allo stesso tempo servono concentrazione e preparazione, per valutare i macro trend e i dati macroeconomici tentando di comprendere quale direzione potrebbero prendere le commodities nelle prossime settimane.