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Piazza Affari, chiusura positiva di un'ottava neutra

di Simone Ferradinipubblicato:

Mercati azionari europei in verde. Wall Street positiva: subito dopo la chiusura delle borse europee S&P 500 +0,8%, NASDAQ Composite +1,4%, Dow Jones Industrial +0,4%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,70% (performance settimanale -0,03%), il FTSE Italia All-Share a +0,75%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,30%, il FTSE Italia STAR a +0,65%.

Tabella dei Contenuti

Euro ancora sotto il massimo da aprile toccato mercoledì contro dollaro a 1,0887. EUR/USD al momento quota 1,0835 circa. BTP e spread in forte peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,97% (chiusura precedente a 3,77%), lo spread sul Bund 180 bp (172) (dati MTS).

I principali dati macroeconomici pubblicati in giornata

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che la National Association of Realtors ha comunicato che a dicembre negli USA le vendite di abitazioni esistenti si sono attestate a 4,02 milioni di unità (dato annualizzato), in calo dell'1,5% rispetto ai 4,09 milioni di novembre (e -34,0% su dicembre 2021) ma sopra i 3,95 del consensus.

In Germania Destatis ha comunicato che in dicembre i prezzi alla produzione sono rimbalzati del 21,6% a/a, comunque in ulteriore rallentamento rispetto al 28,2% di novembre (e al 34,5% di ottobre) ma sopra al 20,8% atteso dagli economisti.

Nel Regno Unito l'Office for National Statistics ha comunicato che a dicembre le vendite al dettaglio sono calate del 5,8% a/a, contro il 5,7% della lettura finale di novembre (5,9% in ottobre) e il ribasso del 4,1% stimato dagli economisti.

Nel Regno Unito l’indice della fiducia dei consumatori elaborato da GfK a gennaio si è attestato a -45 punti da -42 punti di dicembre (-44 punti in novembre). L'indice, che si confronta con il rialzo a -40 punti del consensus di Reuters, resta in negativo per il settantaduesimo mese consecutivo.

Performance positive per i petroliferi, brilla Saipem

Performance positive per i petroliferi: il greggio riprende a salire dopo il balzo di ieri pomeriggio e tocca i massimi da mercoledì. I future marzo segnano per il Brent 86,85 $/barile, per il WTI 81,15 $/barile. Eni +1,42%, Tenaris +1,22%, Saras +1,02%. In evidenza Saipem +8,56% (toccati i massimi da metà luglio) che stamattina ha annunciato l'aggiudicazione di due contratti offshore per un importo complessivo di circa 900 milioni di dollari (830 milioni di euro circa).

Bancari positivi, Intesa in controtendenza

L'indice FTSE Italia Banche +0,29% chiude sotto i massimi a causa della flessione di Intesa Sanpaolo -1,91%. Il titolo ha perso nettamente terreno a metà pomeriggio a causa delle indiscrezioni di Bloomberg secondo cui la banca è al lavoro per ridurre le RWA di circa 20 miliardi di euro. L'operazione si sarebbe resa necessaria al fine di ottemperare alle osservazione della BCE secondo cui i modelli interni di calcolo del rischio sono inadeguati.

Credem sui massimi da febbraio 2022

Ottima performance invece per Credem (+4,60% a 7,27 euro), toccati i massimi da febbraio scorso. Il titolo approfitta della decisione di Jefferies di incrementare il target da 7,40 a 7,60 euro con raccomandazione hold confermata. Ma l'indicazione più significativa arriva dall'ufficio studi di Deutsche Bank: la raccomandazione sul titolo passa da hold a buy. Gli analisti della banca tedesca puntano sugli effetti positivi sul margine di interesse derivanti dall'incremento dei tassi euribor a breve termine. Nel quarto trimestre il margine è atteso a 800, milioni di euro, +13,6% oltre il consensus.

Amplifon in rosso dopo il report di Equita

Amplifon perde il 2,72% a 25,71 euro. Il titolo del gruppo degli apparecchi acustici risente della revisione al ribasso delle stime 2022 e 2023 da parte di Equita. Il broker ha ridotto il target price a 29 euro da 31 euro.

Generali sale grazie al buyback

Bene Generali +2,25%, il titolo sale sui massimi da maggio. Ieri dopo la chiusura del mercato la compagnia triestina ha comunicato l'avvio dell’acquisto di 10,5 milioni di azioni proprie (buyback) da destinare all’esecuzione del piano di incentivazione a lungo termine del Gruppo denominato Piano LTI 2022-2024.

Pirelli penalizzata dai dati Michelin

Pirelli & C -1,18% in rosso. Il titolo è penalizzato dai dati di vendita a dicembre di Michelin (-1,8% a Parigi). Il fatturato del produttore francese è stato particolarmente debole in Cina nel segmento OE (pneumatici di prima dotazione), evidenziando in generale dinamiche leggermente inferiori al consensus.

GVS estende il rally

GVS (+5,77% a 4,9140 euro) estende il rally di ieri (+7,00%) e tocca i massimi dal 9 novembre in scia al report di Equita. Gli analisti del broker hanno migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy e incrementato il target da 5,50 a 5,60 euro. Alla base della decisione la convinzione che la crescita organica sia basata su solide fondamenta: capacità di incrementare i prezzi senza penalizzare le vendita, miglioramento margini grazie alla riorganizzazione in Nord America e Cina nel biennio 2023-2024. Molto bene anche l'impegno dell'azionista di riferimento GVS Group (ha il 75%): con un finanziamento soci subordinato e non garantito ha consentito il rispetto del leverage ratio al 31 dicembre 2022, scongiurando quindi il rischio di aumento di capitale e/o incremento del costo del debito.

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