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Piazza Affari negativa, FTSE MIB -1,16%

di FTA Online Newspubblicato:

Il FTSE MIB chiude una seduta volatile in ribasso (-1,16%), FTSE Italia All-Share -0,84%, FTSE Italia Mid Cap -1,13%, FTSE Italia STAR -0,11%.

Mercati azionari europei in calo: EURO STOXX 50 -0,47%, FTSE 100 -0,5%, DAX -0,72%, CAC 40 -0,27%, IBEX 35 -0,8%.

In rialzo invece, ma con guadagni in rallentamento, gli indici azionari americani: S&P 500 +0,46%; NASDAQ 100 +0,77%; Dow Jones Industrial +0,20%.

Euro stabile poco sopra il minimo da giugno 2002 toccato ieri notte a 0,9569.

EUR/USD al momento quota 0,9619 circa.

BTP e spread in ulteriore peggioramento. Il rendimento del decennale segna 4,75% (+26 pb), lo spread sul Bund 251 bp (dati MTS).

Ancora in rally Nexi (+2,69%) dopo la presentazione oggi, per il Capital Markets Day 2022, del piano strategico e degli obiettivi finanziari a medio-lungo termine. Target superiori alle attese del mercato: ricavi in crescita di circa il 9% medio annuo nel periodo 2021-2025; EBITDA a +14% medio annuo circa con EBITDA margin in crescita di circa 900 punti base entro il 2025; excess cash generation a circa 2,8 miliardi di euro nel periodo 2023-2025; leva finanziaria netta a 1,0x – 1,5x (Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA) atteso al 2025; utile per azione normalizzato a +20% medio annuo nel periodo 2021-2025. L'excess cash generation permetterà a Nexi di valutare "una serie di opportunità value accretive per tutti gli azionisti, il cui impatto positivo non è riflesso nell'outlook finanziario presentato oggi".

Perdono invece quota i titoli del credito: l'indice FTSE Italia Banche segna -2,73%. Unicredit -2,1% nonostante un report positivo di JP Morgan (a overweight con target a 15,00 euro). Secondo alcuni osservatori la crescita dello spread sulla soglia critica psicologica dei 250 punti base contribuisce alla nuova pressione sui titoli del credito. Male anche Intesa (-2,33%).

Nel pomeriggio vira al ribasso anche Poste Italiane (-2,08% a 7,81 euro) nonostante un report di Equita abbia confermato un buy con target leggermente limato (-4%) a 12,00 euro ben sopra i corsi attuali.

La crescita dei rendimenti e il boom dei prezzi del gas (TTF 16,2% a 202 €/MWh dopo le perdite sospette dei gasdotti Nord Stream 1 e 2) mette sotto ulteriore pressione le utility con l'indice FTSE Italia Utenze che cede il 5,18%. Hera -5,31%, Terna -5,49%, Italgas -3,04%, A2A -4,08%, Enel -5,04%.

Telecom Italia +3,41% sembra trarre ancora profitto dalla vittoria del centrodestra nelle votazioni politiche di domenica. FdI, il partito uscito vincitore dalla tornata elettorale, ha ipotizzato un piano che prevede l'acquisizione di Telecom da parte di CDP tramite OPA con successiva cessione degli asset diversi da NetCo (ovvero ServiceCo). Indiscrezioni di stampa odierne riferiscono che un'offerta non vincolante di CDP per la NetCo non arriverà in tempo per essere visionata dal cda di Telecom del 29 settembre: si ipotizza una proposta entro metà ottobre.

Un forte recupero delle quotazioni del greggio nei mercati internazionali (Brent +2,5% a 84,97 dollari al barile) che potrebbe derivare dai rumor su una proposta di un maggior taglio coordinato delle forniture dell'Opec+ da parte della Russia al prossimo meeting del 5 ottobre, incoraggia i titoli del comparto: Eni +0,17%, Saipem +3,82%

GD - www.ftaonline.com

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