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Asia-Pacific in negativo. Nikkei 225 in declino dello 0,03%

Dopo una seduta di moderato rialzo per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi l'S&P 500, apprezzatosi dello 0,18% martedì), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza ha virato decisamente in negativo. Il principale fattore ribassista è il dato sull'inflazione del terzo trimestre in Australia: per quanto l'indice dei prezzi abbia registrato un rallentamento, l'inflazione core è salita al 2,1% annuo (a fronte di un balzo del 7,1% per i prezzi dei carburanti), superando il target del 2% di Reserve Bank of Australia e attestandosi sui massimi dal 2015.

Flash Mercati

Future sugli indici azionari europei deboli (rispetto ai prezzi segnati in corrispondenza della chiusura dei sottostanti alle 17:30 della seduta precedente): Euro Stoxx 50 -0,2%, FTSE 100 -0,1%, DAX -0,2%, FTSE MIB -0,4%. Le chiusure dei principali indici nella seduta precedente: EURO STOXX 50 +0,85%, Londra (FTSE 100) +0,76%, Francoforte (DAX) +1,01%, Parigi (CAC 40) +0,80%, Madrid (IBEX 35) +0,90%, Milano (FTSE MIB) +0,58%.

Asia-Pacific contrastata. Nikkei 225 guadagna un netto 1,77%

Dopo un avvio d'ottava in positivo per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq, apprezzatosi dello 0,90% lunedì), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza si è fatta maggiormente contrastata. I mercati sono sostenuti dalle complessivamente positive indicazioni delle trimestrali della Corporate America a fronte della spinta ribassista in arrivo dalla Cina.

Flash Mercati

Future sugli indici azionari europei sopra la parità (rispetto ai prezzi segnati in corrispondenza della chiusura dei sottostanti alle 17:30 della seduta precedente): Euro Stoxx 50 +0,1%, FTSE 100 +0,1%, DAX +0,2%, FTSE MIB +0,2%. Le chiusure dei principali indici nella seduta precedente: EURO STOXX 50 -0,01%, Londra (FTSE 100) +0,25%, Francoforte (DAX) +0,36%, Parigi (CAC 40) -0,31%, Madrid (IBEX 35) +0,16%, Milano (FTSE MIB) +0,92%.

Eur/Usd fermo sotto i primi ostacoli

EUR/USD a contatto con i primi ostacoli. Nonostante i progressi accumulati in settimana, il quadro grafico appare ancora orientato al ribasso. Il cambio è salito fino al test a 1,1670 di due resistenze significative, i minimi del 19 e 20 agosto e il 38,2% di ritracciamento del segmento ribassista partito ad agosto, senza riuscire a superarle.

Piazza Affari sui massimi da settembre 2008. Bene Exor e BPM, MPS in rosso dopo stop trattative MEF-Unicredit. FTSE MIB +0,2%

Piazza Affari sui massimi da settembre 2008. Bene Exor e BPM, MPS in rosso dopo stop trattative MEF-Unicredit. FTSE MIB +0,2%.


Il FTSE MIB segna +0,2%, il FTSE Italia All-Share +0,2%, il FTSE Italia Mid Cap +0,0%, il FTSE Italia STAR +0,1%.

BTP e spread in deciso peggioramento.
Il rendimento del decennale segna 1,00% (chiusura precedente a 0,96%), lo spread sul Bund 109 bp (da 105) (dati MTS).

Euro in recupero contro dollaro. EUR/USD al momento quota 1,1660 circa.

Asia-Pacific contrastata. A Tokyo Nikkei 225 perde lo 0,71%

Dopo una chiusura d'ottava a due velocità per Wall Street (in positivo dei tre principali indici newyorkesi il solo Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dello 0,21% venerdì), la tendenza contrastata è proseguita con l'inizio della nuova settimana in Asia. Timori tra gli investitori per le nuove restrizioni imposte dalla Cina per contenere il diffondersi del Covid-19, nonostante le misure siano state decise a causa di sole poche decine di contagi nella provincia di Gansu.

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