Mercati asiatici

Malaysia: tassi d'interesse invariati sui minimi dell'1,75%

Bank Negara Malaysia (Bnm, l'istituto centrale di Kuala Lumpur) ha lasciato invariati i tassi d'interesse all'1,75% (sui minimi dal 2004), dopo averli tagliati di 25 punti base l'ultima volta in luglio e prima ancora di 50 punti in maggio (riduzioni di 25 punti base erano state decise anche nei meeting di gennaio e marzo). La decisione era stata prevista dalla maggioranza degli economisti che componevano il consensus di Reuters.

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Hong Kong: a gennaio vendite retail crollate del 13,6% annuo

Secondo quanto comunicato su base preliminare dal Census and Statistics Department di Hong Kong, in gennaio le vendite retail sono crollate nell'ex colonia britannica del 13,6% annuo in valore, in ulteriore peggioramento rispetto al 13,2% di dicembre (4,0% il declino di novembre). Il dato segna il ventiquattresimo mese consecutivo di contrazione. In termini di volume la flessione è stata invece del 14,5% annuo, contro il 14,0% precedente (4,7% il calo di novembre).

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Australia: a gennaio vendite retail salite dello 0,5% mensile

Secondo quanto comunicato dal Bureau of Statistics di Canberra, in gennaio le vendite retail sono salite in Australia dello 0,5% mensile (rettificato stagionalmente), dopo il crollo del 4,1% di dicembre (7,1% il rimbalzo di novembre) e contro il rialzo dello 0,6% della lettura preliminare diffusa in febbraio. Le vendite retail sono invece rimbalzate del 10,6% su base annua, in accelerazione rispetto al 9,6% di dicembre (13,3% in novembre).

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Piazze cinesi in decisa frenata. L'Hang Seng perde il 2,15%

In una seduta di decisa frenata per i mercati dell'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 ha segnato una contrazione del 2,13%), anche le piazze cinesi si allineano alla tendenza estremamente ribassista. Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 registrano infatti un calo del 2,05% e un crollo del 3,15% rispettivamente, contro la flessione del 2,90% dello Shenzhen Composite. Male anche Hong Kong: l'Hang Seng perde infatti il 2,15% (fa peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento per la Corporate China nell'ex colonia britannica, deprezzatosi del 2,92%).

Corea del Sud: a febbraio tasso d'inflazione sull'1,1% annuo

Secondo quanto comunicato da Statistics Korea (l'ente statistico di Seoul), in febbraio il tasso d'inflazione si è attestato in Corea del Sud sull'1,1% annuo, contro lo 0,6% di gennaio (0,5% in dicembre) e l'1,0% del consensus del Wall Street Journal. Su base mensile l'indice dei prezzi al consumo è invece salito dello 0,5% contro il rialzo dello 0,8% di gennaio (0,2% in dicembre) e lo 0,4% atteso dagli economisti.

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Asia-Pacific in decisa frenata. Il Nikkei 225 perde il 2,13%

Dopo una seduta in netta frenata per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi ancora il Nasdaq, deprezzatosi del 2,70% mercoledì), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza ribassista è stata confermata. La crescita dei rendimenti dei Treasury Usa continua a spaventare gli investitori, che attendono rassicurazioni da Jerome Powell (il chairman della Federal Reserve in giornata risponderà alle domande del Wall Street Journal) circa i rischi derivanti dall'aumento dei costi di finanziamento.

Nikkei 225 sotto il supporto, scenario di brevissimo a rischio

Mercato azionario giapponese in forte ribasso. Questa mattina il Nikkei 225 ha terminato a 28930,11 punti, -2,13% rispetto alla chiusura precedente (29559,10). L'indice nipponico torna a perdere terreno ma soprattutto scivola sotto il riferimento di area 29 mila, esponendosi al rischio di approfondimenti verso 27600-27650 e quindi sui 26400-26900, fascia laterale attiva da fine novembre a fine dicembre e lato inferiore del canale che conduce il rally da marzo 2020. Conferme in tal senso alla violazione di 28300-28350.

Flash Mercati

Future sugli indici azionari europei negativi (rispetto ai prezzi segnati in corrispondenza della chiusura dei sottostanti alle 17:30 della seduta precedente): Euro Stoxx 50 -0,6%, FTSE 100 -0,4%, DAX -0,5%, FTSE MIB -0,6%. Le chiusure dei principali indici nella seduta precedente: EURO STOXX 50 +0,14%, Londra (FTSE 100) +0,93%, Francoforte (DAX) +0,29%, Parigi (CAC 40) +0,35%, Madrid (IBEX 35) -0,32%, Milano (FTSE MIB) -0,16%.

Australia: in gennaio esportazioni salite del 6% sequenziale

Secondo quanto reso noto dal Bureau of Statistics di Canberra, in gennaio la bilancia commerciale dell'Australia si è attestata su base rettificata stagionalmente su un surplus di 10,14 miliardi di dollari australiani, contro i 6,78 miliardi di dicembre (5,01 miliardi in novembre) e i 6,50 miliardi attesi dagli economisti. In dicembre le esportazioni dall'Australia sono salite del 6% sequenziale, contro il rialzo del 3% dicembre (2,8% in novembre). Le importazioni sono invece calate del 2% come in dicembre (9,3% il rimbalzo di novembre).

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Corea del Sud: Pil sceso dell'1,2% nel quarto trimestre 2020

Secondo quanto comunicato dalla Bank of Korea, il Pil di Seoul è sceso dell'1,2% annuo nel quarto trimestre 2020, in peggioramento rispetto alla flessione dell'1,1% del terzo (2,7% il declino del periodo aprile-giugno) ma sopra al ribasso dell'1,4% della lettura preliminare diffusa in gennaio. Su base sequenziale l'economia della Corea del Sud ha registrato invece un'espansione dell'1,2% dopo il rialzo del 2,1% del terzo trimestre (3,2% il crollo del secondo) e contro l'incremento dell'1,1% del dato flash.

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