Analisi Pillole Italia (API)

Moncler debole con lusso dopo i risultati di Kering

Debole Moncler (-0,4%) e tutto il settore lusso dopo i risultati trimestrali di Kering -4,1%. Nel gruppo francese delude la performance del marchio Gucci, con ricavi a 2,18 miliardi di euro contro i 2,27 del consensus. Il titolo resta tuttavia in vista del massimo della scorsa ottava a 59,64 euro in attesa di spunti per estendere la reazione partita a settembre verso target a 62,48 euro, top di agosto, ed eventualmente in direzione di nuovi record a 67,30 circa per il test del lato superiore del canale che sale dai minimi di un anno fa.

Eni graficamente interessante con progetto di decarbonizzazione HyNet

Eni positiva (+0,25%) dopo che il Governo del Regno Unito ha deciso di accelerare la realizzazione del progetto HyNet un consorzio guidato da Eni UK che ha l'obiettivo di decarbonizzare il distretto industriale dell'Inghilterra Nord Occidentale, tramite la cattura, il trasporto e lo stoccaggio della CO2 emessa. Il titolo resta in vista dei massimi di periodo a 12,30 euro circa, livello più alto da febbraio 2020, in attesa di spunti per attaccare la base del gap del 24 febbraio 2020 a 12,40 euro e successivamente ricoprirlo a 12,66 circa.

Azimut balza su nuovi massimi pluriennali

Sugli scudi Azimut Holding (+4,5%), che tocca i massimi da inizio 2020 in scia alla notizia della partnership strategica con il gruppo XP finalizzata "a sviluppare ulteriormente la società di asset management di Azimut in Brasile, AZ Quest, la cui maggioranza è stata acquisita da Azimut nel 2015". "Con questa partnership, XP e Azimut si aspettano di incrementare le sinergie con la piattaforma di distribuzione di XP, aumentando la penetrazione per i fondi AZ Quest attraverso la più grande piattaforma aperta di fondi in Brasile".

Falck Renewables verso il prezzo Opa

Balzo avanti per Falck Renewables (+14%) che si avvicina con i massimi a 8,72 circa il prezzo dell'Opa a 8,81 euro, dopo l'accordo tra IIF (Infrastructure Investments Fund, JP Morgan) e la controllante Falck SpA per la vendita del 60% circa di Falck Renewables (l'intera quota in mano a Falck) a IIF a 8,81 euro per azione. Dopo il closing (previsto nel primo trimestre 2022) IIF lancerà un'OPA al medesimo prezzo finalizzata al delisting.

Stellantis poco mossa nonostante accordo su polo europeo ricarica elettrica

Poco mossa Stellantis (+0,2%) dopo l'annuncio di una partnership con TheF Charging per la realizzazione di un network di ricarica pubblico europeo accessibile a tutti i veicoli elettrici ma con condizioni esclusive per i clienti Stellantis. Il titolo ha perso terreno nelle ultime sedute adagiandosi sulla trend line tracciata dai top di agosto superata la scorsa ottava a 16,70 circa. La permanenza sopra questo riferimento permetterebbe ai prezzi di raccogliere nuove forze e tentare un allungo verso 17,73 almeno, picco di settembre, e 18,74 circa.

Unicredit sotto la lente per operazione Mps

Unicredit (+0,3%) tenta di opporsi alla debolezza delle ultime sedute con i prezzi che resistono sopra area 11,55, massimi di fine settembre. Una fonte del Tesoro riportata da Reuters ha smentito l'indiscrezione di ieri secondo cui sono in corso trattative con la Commissione UE per una proroga del termine (scade a fine anno) per l'uscita dal capitale di Rocca Salimbeni. Il Messaggero scrive che Unicredit ha fissato al 27 ottobre l'ultimo giorno utile per siglare l'accordo quadro dell'operazione. L'a.d. Orcel a novembre potrebbe presentare il nuovo piano industriale, con o senza MPS.

Nusco in cerca di conferme per riattivare la corsa

Buon avvio di seduta per Nusco (+2,8%). La società attiva nella produzione e commercializzazione di porte per interni e infissi in legno, PVC, alluminio e ferro con il proprio marchio ha comunicato che il totale del portafoglio ordini al 30 settembre 2021 è pari a 21,2 milioni di euro, +74% rispetto ai 12,1 milioni di euro al 30 settembre 2020. Nusco segnala che questi dati non riflettono ancora "gli effetti che potranno derivare dalla proroga del Superbonus 110% fino al 31 dicembre 2023".

Enel spinta al rialzo dal calo dei rendimenti

Enel (+2%) estende la reazione approfittando della flessione dei rendimenti: quello del BTP decennale segna 0,88% da 0,91% ieri in chiusura. Sale anche la controllata spagnola Endesa +1,3%: entrambe sovraperformano l'indice EURO STOXX Utilities +0,6%. Ricordiamo le recenti indiscrezioni del quotidiano Cinco Dias secondo cui il governo spagnolo sta ripensando le regole che riducono i ricavi delle utility che gestiscono fonti di energia idroelettrica, nucleare e alcune rinnovabili.

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