Analisi Pillole Italia (API)

Il Punto sui Mercati. Stellantis resta in evidenza

Piazza Affari in calo nonostante i dati incoraggianti sull'attività economica europea, che ha evidenziato il tasso di crescita più alto degli ultimi 15 anni. Il Ftse mib scende dello 0,4%, il Ftse Italia All Share dello 0,4% e il Ftse Italia Star scende dello 0,7%.

Flash sui titoli in evidenza nella seduta del 23 giugno:

Autogrill

Tod's prende fiato dopo lo strappo

Terza seduta di ribasso per Tod's (-3,2%) che arretra da 65,35 euro in direzione di area 60. La pausa appare del tutto fisiologica dopo la prolungata corsa al rialzo che ha spinto in zona estrema di ipercomprato i principali oscillatori grafici. Discese fino a 52,30, per un test dall'alto del picco di agosto 2019 non comprometterebbero la struttura rialzista. Sotto questo riferimento rischio di affondo in area 50. Reazioni oltre 65,35 permetterebbero invece di guardare a obiettivi in area 68.

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Stellantis una stella nel Ftse Mib. L'analisi tecnica

Stellantis (+1,2%) estende la bella reazione partita lunedì dopo aver disegnato a ridosso dei supporti a 16 euro un bullish engulfing. Il titolo si sta progressivamente riavvicinando ai record dell'8 giugno a 17,556 lasciando intendere la volontà di spingersi oltre verso target a 18 e 19 euro. Sotto area 16 rischio invece di affondo fino a 15,46, per un test dall'alto del top dell'11 marzo.

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Saras si oppone alle vendite recenti

Saras (+1%) tenta di opporsi alle vendite delle ultime settimane, dopo aver raggiunto a 0,89 euro il livello più alto da un anno. La flessione si è fermata prima del test delle ex resistenze a 0,74, picco di febbraio che ora si presenta con funzione di supporto. Il ritorno in pianta stabile sopra 0,80 permetterebbe di guardare con fiducia alla ripresa del cammino rialzista anche oltre 0,89, verso obiettivi a 0,95 almeno. Al contrario, il ritorno sotto 0,74 farebbe temere la rivisitazione dei supporti a 0,70, determinanti per scongiurare guai peggiori.

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Autogrill balza su nuovi massimi annuali

Autogrill (+4,18%) accelera oltre i massimi di aprile e maggio a 6,60 circa e si spinge fino a 6,906 euro, dimostrando di possedere i requisiti per prolungare il rally verso target a 7,474, base del gap del 24 febbraio 2020. Discese sotto area 6,00 comporterebbero invece un affondo verso 5,30 circa, linea che sale da minimi dello scorso autunno.

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FinecoBank prepara un attacco alle resistenze

FinecoBank (+1,51%) prolunga la reazione avviata a inizio ottava da 13,88 circa, dopo aver messo sotto pressione ancora una volta la trend line che sale da marzo 2020. Conferme oltre 14,58 circa favorirebbero la realizzazione di un rimbalzo più corposo con target a 14,75 e 15,10 euro. Sotto quota 13,90, invece, il segnale di forza appena inviato verrebbe negato ed il titolo potrebbe arretrare verso 13,75 e 13,40 circa.

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Esprinet consolida i progressi

Esprinet (-2,1%) fatica a dare seguito al rally in atto da marzo 2020. Area 16 costituisce per il titolo un'ostica resistenza che frena le ambizioni di crescita verso target a 17 circa (top del 2007) e 18 circa (record del 2006). Flessioni fino ad area 14 sarebbero compatibili con lo scenario appena descritto. Sotto questo riferimento rischio di assistere a ulteriori cali verso area 13,20, trend line che sale dai minimi di marzo.

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Mondadori al test di ostacoli di rilievo

Mondadori (+4,4%) si allunga fino a 1,77 circa riaffacciandosi su una resistenza orizzontale definita dai massimi praticamente allineati di marzo e maggio. Oltre questo limite verrebbe riattivato il movimento ascendente partito un anno fa da 0,94 euro in direzione di target a 1,90 e 2,00 euro. Nella direzione opposta, flessioni sotto 1,60 euro farebbero invece temere il ritorno a 1,54 e 1,50 circa.

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Unieuro minaccia di estendere la correzione

Unieuro (-4,5%) torna a mettere sotto pressione i minimi di inizio ottava a 26,12 euro confermando un clima di incertezza che potrebbe portare i prezzi a testare a 24,30 circa la linea che sale dai minimi di inizio anno e riferimento critico nel medio termine. Per scongiurare la realizzazione di questo scenario il titolo dovrà reagire prontamente e riportarsi in tempi brevi oltre quota 29.

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Webuild si allontana nuovamente dai supporti a 2 euro

Webuild (ex Salini Impregilo) (+1,34%) tenta di risalire la china dopo aver avvicinato i primi supporti in area 2,00. Servirà la rottura a 2,20/2,25 del lato superiore del canale che sale dai minimi dello scorso autunno per intravedere nuovi spazi di crescita verso 2,37 circa, top del 2019 ed eventualmente più sopra fino alla soglia critica dei 2,50 euro. Possibile indebolimento del quadro di brevissimo sotto 2,00 euro, per supporti a 1,80 circa, base del canale citato e minimi ripetutamente testati tra aprile e maggio.

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