Analisi Pillole Italia (API)

L'S&P 500 resta in vista delle resistenze

S&P 500 poco mosso lunedì a 2842,74 punti (+0,42%). L'indice americano resta in vista degli ostacoli presenti in area 2900 senza dispiegare, almeno per il momento, gli effetti del pattern negativo disegnato la scorsa ottava: sul grafico settimanale era comparsa una "shooting star", struttura che segnala l'esaurimento della spinta propulsiva specialmente se compare in prossimità di resistenze di rilievo e che acquisisce una forte rilevanza su time frame più ampi.

Erg bloccato da una resistenza

ERG (-2,55%) arretra velocemente dopo essersi scontrato con un ostacolo tenace a 17,55, media mobile a 50 giorni, disegnando su quei livelli un "bearish engulfing". Discese sotto area 16,15/16,20 alimenterebbero i timori di nuovi cali sui supporti a 15,30 ed eventualmente in area 13,85. Solo oltre 17,90 via libera verso 19,40.

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Return move da manuale per Juventus FC

Juventus (+5,09%) rimbalza dopo il return move a 0,89 circa, media mobile a 50 giorni superata il 20 aprile. La permanenza sopra questo riferimento permetterebbe al titolo di estendere la reazione partita a marzo oltre 1,02 euro, in direzione di 1,1390 per la chiusura del gap del 24 febbraio. Sotto 0,89 supporti a quota 0,8150.

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Tenaris scende: intatta la struttura di breve

Tenaris (-5,57%) arretra in direzione della base del canale disegnato dai minimi di marzo, a 5,85 euro circa, dopo aver fallito il ritorno in pianta stabile sopra gli ostacoli presenti in area 6,20, base del gap lasciato aperto il 9 marzo. Conferme positivi giungerebbero solo oltre questo limite e alla rottura della media mobile a 50 sedute, in transito a 6,60 circa, per obiettivi a 7,33 euro. Sotto 5,85 e alla violazione di 5,60 euro, atteso il ritorno a 5 euro.

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Cnh Industrial scende sotto un supporto dinamico

Cnh Industrial (-5,5%) crolla in avvio di ottava sotto la trend line tracciata dai minimi di marzo, a 5,68 circa. Il quadro grafico si conferma dunque molto debole e l'eventuale cedimento anche di area 5 comporterebbe un avvitamento al ribasso verso supporti a 4,75 e successivo in area 4,50. Una stabilizzazione al di sopra di quota 6 permetterebbe invece di creare i presupposti per un allungo verso 6,80/7,00 circa.

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Fincantieri balza sui massimi di inizio anno

Fincantieri (+17%) balza in avvio di seduta oltre i top di febbraio a 0,86 circa, avvicinandosi ai massimi di inizio anno a 0,9160, salvo poi tornare sui propri passi e avviare la copertura dell'ampio gap. Sotto 0,77 gli sforzi di oggi verrebbero annullati prospettando un test dall'alto della media mobile a 50 giorni, in transito a 0,64 circa. La permanenza sopra area 0,80, linea che scende dai top di settembre 2018 superata oggi, offrirebbe ottime chance di rompere i massimi annuali a 0,9160 verso target a 1 euro almeno.

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Italgas supera una resistenza

Italgas (+4,52%) cerca di avere la meglio sugli ostacoli in area 5, media mobile a 50 giorni e massimi più volte testati a partire da fine marzo. Conferme al di sopra di questo riferimento permetterebbero al titolo di riaffacciarsi in area 5,30/5,40, preludio alla ricopertura del gap ribassista del 9 marzo a 5,528. Discese sotto 4,47 euro costringerebbero invece a rivedere le ambizioni di crescita prospettando cali verso i minimi di marzo a 4,04 circa.

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A2A stabile sotto i recenti massimi

A2A stabile poco sotto i recenti massimi a 1,27 euro circa. Una vittoria confermata in chiusura di seduta su questo riferimento riattiverebbe il movimento rialzista partito a metà marzo verso 1,45/1,50 almeno. Discese sotto area 1,15 preannuncerebbero invece un test di 1,05 circa, supporto decisivo per scongiurare il ritorno sui minimi dal 2016 toccati a metà marzo poco sopra 0,95.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

Amplifon recupera terreno

Amplifon recupera terreno ma resta in attesa del nuovo segnale rialzista, ovvero il superamento di 21,85 euro, per prolungare il rimbalzo verso gli ex supporti area 23,70, ora resistenze determinanti nel breve/medio periodo. Discese sotto 17,50/17,60 preannuncerebbero invece un affondo sul minimo del 16 marzo a 14,83 (con rischio di ripresa della correzione partita a febbraio).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

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