Parla il figlio della prof Isabella Marsilio accoltellata dal 13enne a Roma: "Social da vietare fino 16 anni"

di Luca Mastinu pubblicato:
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A 16 anni "non hai la struttura per gestire la situazione": il figlio della prof accoltellata accusa i social dopo le polemiche sulle idee politiche della madre

Parla il figlio della prof Isabella Marsilio accoltellata dal 13enne a Roma: "Social da vietare fino 16 anni"

Le telecamere di Ore11 hanno raggiunto Stefano Tersigni, il figlio di Isabella Marsilio, la professoressa della scuola media Giovanni Verga di Roma accoltellata da un alunno 13enne. "Per ogni argomento si creano delle fazioni", dice Stefano, che intende "fazioni d'odio". Secondo lui "i social network dovrebbero essere vietati fino ai 16 anni di età" in quanto "non si ha la struttura per poter gestire la pressione". Nel caso di sua madre, "è più importante apparire che essere", un fenomeno che "sta devastando le nuove generazioni".

Il commento del figlio di Isabella Marsilio

Nel corso della puntata di Ore 11 andata in onda lunedì 21 settembre, il conduttore Milo Infante ha accolto in collegamento con lo studio il commento di Stefano Tersigni, il figlio della professoressa Isabella Marsilio che venerdì 18 settembre è stata accoltellata da un suo studente di 13 anni all'interno della scuola media Giovanni Verga di Roma.

Secondo Stefano, nel mondo contemporaneo esistono "fazioni d'odio". Lo dice, l'uomo, alla luce di ciò che è emerso sul contesto social in cui gli inquirenti sospettano che navigasse l'aggressore. Nel giorno dell'attacco, infatti, il 13enne indossava una t-shirt con la sigla TMD, ovvero Total Muslim Death, uno slogan che apparterebbe a gruppi accelerazionisti, che nella cosiddetta "variante di destra" sposano le mire del suprematismo bianco, con l'intento di portare la società al collasso con atti violenti fino a ridurla in cenere e, dalle stesse, ripartire.

Gli inquirenti, quindi, sospettano che il gesto del 13enne sia stato ispirato da istigatori sui quali sono in corso accertamenti, specialmente attraverso l'account Telegram. Quindi il commento di Stefano Tersigni sull'odio: "I social network dovrebbero essere vietati fino ai 16 anni di età", in quanto "non si ha la struttura per poter gestire la situazione".

Ma nelle sue parole c'è ben altro. Milo Infante, infatti, lo ha incalzato con la domanda: "Come si fa a diventare da vittima a oggetto d'odio sui social". La prof Isabella Marsilio, di fatto, sui suoi profili - che ora ha chiuso - ha spesso pubblicato contenuti a sostegno della remigrazione e della linea politica di Roberto Vannacci. Una linea di pensiero che la stessa docente ha rivendicato e sottoscritto venerdì 18 settembre, poche ore dopo l'aggressione, in un'intervista rilasciata a Romina Marceca su Repubblica.

Parla il figlio della prof Isabella Marsilio accoltellata dal 13enne a Roma:

La prof accoltellata e la remigrazione

Come anticipato, dopo le prime notizie sul tragico accoltellamento è venuto fuori che la professoressa Marsilio, sui social, condivide idee di estrema destra. Il suo profilo Facebook è sparito, ma in rete - come ripropone anche Ilaria Salis - sono rimasti alcuni screenshot, come la foto profilo di Giorgio Almirante e post sulla remigrazione, oltre ad altre frasi come: "La società multietnica fa schifo".

Repubblica le ha fatto notare che l'alunno accorso per allontanare l'aggressore e metterla in salvo era congolese. "Si sente a disagio, adesso?", le ha chiesto la giornalista. Marsilio ha risposto: "Tra un’idea che esprimo sui social e applaudire un ragazzino che mi ha salvata. Le mie idee, però, non cambiano". E ancora: "Il mio studente del Congo ha tutti i diritti per stare qui e gli dovrebbero dare una medaglia". Se invece a salvarla fosse stato un alunno irregolare "non sarebbe stato un mio alunno, proprio perché irregolare".

L'aggressione alla scuola media Giovanni Verga di Roma, dall'inizio

A raccontare i dettagli sul tragico evento è stata la stessa Isabella Marsilio a Repubblica. L'aggressione è scattata alle 9:20 di venerdì 18 settembre, quando il 13enne "è entrato senza bussare", e da quel momento "è stato tutto molto veloce". Senza proferire parola, il ragazzino le ha spruzzato addosso dello spray al peperoncino per poi colpirla con una lama per tre volte.

I fendenti l'hanno colpita tra il seno e l'ascella e non hanno lesionato organi vitali, per cui la donna è stata dimessa con una prognosi di sette giorni. Nel frattempo, il ragazzino è stato ricoverato presso il Policlinico Umberto I in stato di choc. Mentre aggrediva la sua professoressa, il 13enne indossava un caschetto da softair sul quale aveva installato il telefono per riprendere l'attacco, e il video è finito in rete ed è stato ripreso dalle testate. Ai carabinieri ha raccontato: "La odiavo, volevo punirla perché sono arrivato in terza media con due debiti in italiano e storia".

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Informazioni sull'autore:

Luca Mastinu
Luca Mastinu

Respira, vive e muore di cronaca nera. Nel 2016 scopre il fact-checking e si innamora dell'informazione. Nel 2018 si tuffa nel giornalismo musicale con Optimagazine, dal 2021 si occupa di cronaca su Virgilio Notizie. Dal 2026 collabora con FTA con i quotidiani approfondimenti sulla nera. Podcaster, racconta il true crime con Stoner. Divora libri di inchiesta. Classe 1983, caffeinomane sardo con disturbi d'ansia.