Proprietà industriale, al via nelle prossime settimane Brevetti+, Disegni+ e Marchi+

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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Il Mimit fissa le date di apertura fra novembre e dicembre, appostate risorse per 32 milioni di euro destinati alle PMI che valorizzano processi, modelli e marchi propri

Proprietà industriale, al via nelle prossime settimane Brevetti+, Disegni+ e Marchi+

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) guidato da Adolfo Urso ha stabilito le date di apertura per la presentazione delle domande per gli incentivi 2026 di Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, le misure che puntano a incentivare le PMI italiane nella valorizzazione dei propri titoli di proprietà intellettuale.

In particolare Brevetti+ comincerà il prossimo 25 novembre, mentre per Marchi+ le prime domande potranno essere presentate dal 3 dicembre, seguite infine dall’apertura delle richieste per Disegni+ il successivo 17 dicembre 2026.

In totale, per i progetti saranno appostate risorse per 32 milioni di euro, suddivise tra 20 milioni a Brevetti+, 10 milioni a Disegni+ e 2 milioni a Marchi+.

Brevetti+ 2026

Il bando per Brevetti+ 2026 intende favorire “lo sviluppo di una strategia brevettuale e l’accrescimento della capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese, attraverso la concessione ed erogazione di incentivi per l’acquisto di servizi specialistici, sotto forma di consulenze professionali, finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato”.

Le spese ammissibili per l’incentivo sono inserite nelle macro-aree progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione (incluso Proof of Concept); organizzazione e sviluppo; tutela della proprietà industriale.

Il contributo prevede un’agevolazione a fondo perduto fino a 140 mila euro che non può superare l’80% dei costi ammissibili.
Questo ultimo limite è estendibile al 100% in calo di contitolari  con un ente pubblico di ricerca (università, enti di ricerca e IRCCS) della domanda di brevetto o di brevetto rilasciato o di licenza esclusiva su un brevetto rilasciato degli enti pubblici (già trascritta all’UIBM).

Disegni+ 2026

Il bando del Disegni+ 2026 specifica che in questo caso gli incentivi le per imprese di micro, piccola e media dimensione sono tesi alla valorizzazione di disegni e modelli con agevolazioni in forma di contributo in conto capitale. Si intendono in questo ambito i disegni/modelli come definiti dall’articolo 31 del Codice della Proprietà Industriale.

Può essere agevolata una sola domanda per impresa (anche se è prevista la possibilità di deposito multiplo fino a 5 varianti massime per disegno/modello).

Le spese ammissibili riguardano servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione del disegno/modello ed è previsto un contributo fino a 60.000 euro con agevolazioni fino a un massimo dell’80% delle spese ammissibili (percentuale elevabile all’85% per le imprese con certificazione di parità di genere (articolo 5, comma 3, legge 5 novembre 2021, n. 162).

Il decreto prevede in un prospetto indicato all’art. 7 l’importo massimo agevolabile per singola categoria di spesa inserita, da € 3.000 per “consulenza specializzata nell’approccio al mercato per la realizzazione di business plan e/o piano di marketing” a € 35.000 per “Realizzazione di stampi”.

Marchi+ 2026

Il decreto direttoriale su Marchi+ si dedica infine al supporto alle PMI per la tutela dei marchi all’estero con contributi in conto capitale. Due le principali agevolazioni:

  • •

    quelle che favoriscono la registrazione di un marchio dell’Unione Europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale) e

  • •

    quelle che incoraggiano la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale).

Unioncamere è in questo caso il soggetto competente agli adempimenti tecnici e amministrativi.
Le spese ammissibili spaziano dalle tasse di deposito o per l’acquisizione di servizi specialistici esterni all’assistenza legale per la tutela del marchio, dalla ricerca di anteriorità (la verifica di marchi identici o simili precedenti in potenziale conflitto) alla “progettazione della rappresentazione”, ossia l’elaborazione della rappresentazione del marchio (non semplicemente denominativo) affidata a un professionista grafico titolare di partita IVA.

L’agevolazione di Marchi+ prevede per i marchi UE un importo massimo complessivo di € 6.000 che copra fino al massimo dell’80% delle spese ammissibili collegate (percentuale elevata anche in questo caso all’85% nel caso di società con certificato di parità di genere). Un prospetto all’articolo 6 del decreto direttoriale fornisce i massimali per categoria di spesa ammissibile.

Per i marchi internazionali è previsto un importo massimo dell’agevolazione di € 9.000 sul 90% massimo delle spese ammissibili elevabile al 95% per imprese con certificato di parità di genere. I dettagli dei massimali dei tipi di spesa sono all’articolo 7 del decreto.

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Giovanni Digiacomo
Giovanni Digiacomo

Giornalista professionista con oltre venti anni di esperienza in ambito economico e finanziario. Supporta il notiziario economico-finanziario di FTA Online News con lanci, commenti, approfondimenti, analisi e interviste sui principali mercati e le più importanti asset class. Ha seguito per il sito di Borsa Italiana tematiche finanziarie come la crisi del debito sovrano europeo e la diffusione delle criptovalute. Si occupa di sostenibilità e innovazione per il Quinto Ampliamento e per il Journal di Message Group.