Poste sui minimi da maggio, da ieri controlla ufficialmente Telecom

di Simone Ferradini pubblicato:
3 min

Giornata-no per Poste Italiane che è il peggior titolo del FTSE MIB con un calo del 2,7% a 24,66 euro. Le azioni del gruppo guidato da Matteo Del Fante sono in serie negativa da quando la riapertura dell'OPAS si Telecom Italia si è chiusa con adesioni totali pari all'85,822%, quindi non ha raggiunto il 90% necessario per il delisting.

Poste sui minimi da maggio, da ieri controlla ufficialmente Telecom
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Giornata-no per Poste Italiane che è il peggior titolo del FTSE MIB con un calo del 2,7% a 24,66 euro. Le azioni del gruppo guidato da Matteo Del Fante sono in serie negativa da quando la riapertura dell'OPAS si Telecom Italia si è chiusa con adesioni totali pari all'85,822%, quindi non ha raggiunto il 90% necessario per il delisting.

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OPAS su Telecom all'85,823%, niente delisting

Fase di debolezza per Poste Italiane dopo la massiccia accelerazione che ha portato il titolo sui massimi storici di giugno. A sostenere le azioni sono stati dati di bilancio positivi (nel secondo trimestre utile operativo rettificato di 868 milioni di euro, sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente ma superiore al consensus fissato a 841 milioni) e l'ottima accoglienza del mercato per l'acquisizione di Telecom Italia.

L'operazione è andata a buon fine ma non del tutto: le adesioni totali si sono fermate all'85,823%, quindi non ha raggiunto il 90% necessario per il delisting dell'ex monopolista telefonico. In ogni caso il cda di Poste ha deliberato l'avvio, a partire da ieri, dell'esercizio delle attività di direzione e coordinamento su Telecom a partire da ieri, e ha approvato anche il relativo regolamento di governo operativo dei rapporti e dei flussi informativi tra i due gruppi.

Via alla creazione della più grande piattaforma di infrastruttura connessa del Paese

Del Fante prende quindi il timone di comando di Telecom e procederà con il progetto che vede la creazione della più grande piattaforma di infrastruttura connessa del Paese, unendo la più ampia rete fisica e digitale d’Italia nell’offerta di servizi finanziari e assicurativo, logistica, telecomunicazioni e servizi digitali a quella di Telecom tramite la convergenza di reti, cloud, edge-computing, dati e identità digitale.

L'operazione crea un gruppo con quasi 27 miliardi di euro di ricavi, EBIT pro-forma pari a circa 4,8 miliardi e oltre 150 mila dipendenti: é fisiologico che un'integrazione di queste dimensioni richieda tempi e costi e pertanto non deve sorprendere che per alcuni mesi le azioni coinvolte possano sottoperformare il mercato.

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L'analisi del grafico di Poste Italiane

Poste Italiane è in fase correttiva dal massimo storico toccato il 19 giugno scorso a 29,48 euro. Il movimento di sta sviluppando all'interno di un canale leggermente decrescente: normalmente queste formazioni non anticipano inversioni di tendenza significative ma piuttosto fasi di consolidamento dopo un rally consistente (oltre +50% dai minimi di marzo) che preludono alla riattivazione del trend di fondo.

Questa impostazione riceverebbe le prime conferme a seguito del superamento del lato alto del canale, attualmente in transito per 27,10 circa: le quotazioni potrebbero a quel punto attaccare gli ostacoli di area 28 (massimi visti a fine agosto) e quindi, in caso di successo, riavvicinarsi al record per poi tentare di superarlo in direzione di obiettivi posizionabili sui 34-35.

Tuttavia nel brevissimo osserviamo la prevalenza dei venditori con le quotazioni in avvicinamento alla base del canale a 24,20. La violazione di questo riferimento potrebbe causare un'accelerazione ribassista, ipotesi che verrebbe confermata da discese sotto le ex resistenze di febbraio a 23,40-23,50. In tal caso i prezzi andrebbero a mettere pressione sul supporto dinamico che sostiene il rally dall'estate 2024, attualmente in transito per 21,90-22,00, riferimento determinante in ottica di medio-lungo periodo.

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Informazioni sull'autore:

Simone Ferradini
Simone Ferradini

Nato a Firenze nel 1970. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie all'Università di Siena con una tesi sulla gestione del passivo delle banche. Analista finanziario dal 1999 con esperienza nell'ambito dell'analisi fondamentale equity, dell'analisi tecnica e dellanalisi dei dati macroeconomici. Ha tenuto corsi di formazione per personale bancario su mercati e strumenti finanziari. Collabora con FTAOnline dal 2002 occupandosi di approfondimenti tecnici e macroeconomici. Dal 2013 iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti, contribuisce ai lanci del notiziario e redige articoli per il sito.