REVO Insurance sale nonostante mancata acquisizione Eurocaution
pubblicato:REVO Insurance guadagna terreno e a fine mattinata segna +1,7% a 24,05 euro. Il gruppo assicurativo focalizzato sulle PMI e attivo nei rami danni con particolare riguardo ai rischi speciali (specialty lines) e ai rischi parametrici ieri dopo la chiusura del mercato ha comunicato che non procederà all’acquisto di Eurocaution.

REVO Insurance guadagna terreno e a fine mattinata segna +1,7% a 24,05 euro. Il gruppo assicurativo focalizzato sulle PMI e attivo nei rami danni con particolare riguardo ai rischi speciali (specialty lines) e ai rischi parametrici ieri dopo la chiusura del mercato ha comunicato che non procederà all’acquisto di Eurocaution.
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Il razionale dell'acquisizione di Eurocaution
REVO non è riuscita a raggiungere nei tempi ipotizzati un accordo sul contratto di compravendita e, più in generale, sulla documentazione contrattuale riguardante l'operazione Eurocaution annunciata a inizio agosto. Il gruppo veronese aveva presentato un'offerta vincolante per massimi 22 milioni di euro. L'acquisizione della società lussemburghese leader nell’intermediazione assicurativa e attiva nella sottoscrizione del comparto delle cauzioni e attualmente presente in Lussemburgo e in Belgio era stata concepita per espandere ulteriormente REVO a livello internazionale, in particolare nel business cauzioni in cui REVO è leader in Italia.
Target 2028 confermati, porta aperta a collaborazioni commerciali
Eurocaution prevede di intermediare a fine 2026 premi superiori a 10 milioni di euro nel ramo cauzioni, con un EBITDA atteso superiore a 2,3 milioni. L’obiettivo dell'acquisizione di REVO era di generare premi superiori a 20 milioni nel business cauzioni entro il 2029, includendo l’avvio dell’operatività nei Paesi Bassi. L'operazione però non si farà anche se il gruppo si riserva "la possibilità di esplorare eventuali collaborazioni commerciali" con Eurocaution.
In ogni caso REVO precisa che "Il mancato perfezionamento dell’operazione non incide sugli obiettivi industriali e finanziari della Compagnia, che conferma i target al 2028, definiti sulla base dello sviluppo organico del Gruppo".
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L'analisi del grafico di REVO Insurance
Dal punto di vista tecnico possiamo osservare che REVO Insurance si trova in una fisiologica fase correttiva a seguito del record storico a 29,40 euro toccato il 13 luglio scorso. Le azioni nelle ultime sedute hanno testato un doppio supporto: quello statico rappresentato dal minimo dell'8 settembre a 23,10 e quello dinamico rappresentato dalla linea tracciata per i minimi crescenti di marzo e inizio giugno.
Il titolo ha reagito con un rimbalzo che però per il momento non ha prodotto segnali grafici significativi. Un primo elemento di forza arriverebbe con il superamento di area 24,50 (supporto nella parte centrale di settembre), prologo a un attacco a quota 26 (massimi del mese scorso). In caso di successo le quotazioni potrebbero puntare verso il record con l'obiettivo di riattivare la tendenza rialzista di fondo in direzione di 30,70 almeno (lato alto del canale rialzista ipotizzabile da aprile 2025).
In caso di stabilizzazione sotto quota 23 si creerebbero invece i presupposti per un approfondimento sui minimi di marzo a 20,80 circa, supporto determinante in ottica di medio termine: in caso di violazione monitorare la tenuta di 19,40, ex resistenza rappresentata dal massimo di settembre 2025.