Stellantis rimbalza dai minimi da oltre 10 anni, dati Italia buoni grazie a Leapmotor
pubblicato:Eccellente performance per Stellantis +4,7% a 4,03 euro che rimbalza dal minimo dall'estate 2016 toccato ieri a 3,8120. In base ai dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a settembre in Italia il gruppo italofrancese ha fatto segnare un incremento delle immatricolazioni del 7,2% a/a che sale al 12,6% considerando la joint venture con la cinese Leapmotor, contro il +9,9% del mercato.

Eccellente performance per Stellantis +4,7% a 4,03 euro che rimbalza dal minimo dall'estate 2016 toccato ieri a 3,8120. In base ai dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a settembre in Italia il gruppo italofrancese ha fatto segnare un incremento delle immatricolazioni del 7,2% a/a che sale al 12,6% considerando la joint venture con la cinese Leapmotor, contro il +9,9% del mercato.
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Stellantis, i marchi del gruppo perdono quote di mercato
I dati sulle immatricolazioni di autoveicoli in Italia a settembre sono in effetti in chiaroscuro per quanto riguarda Stellantis. Le vendite dei marchi del gruppo ammontano infatti a 36.560 unità, in crescita del 7,2% rispetto allo stesso mese del 2025, dato che si confronta con il +9,9% delle immatricolazioni dell'intero mercato nazionale: questo implica che la quota di mercato di Stellantis è scesa al 26,2% dal 26,9%.
Si tratta di una tendenza che si è consolidata durante l'anno: i dati di vendita da inizio anno a settembre indicano infatti un crescita del 5,6% a/a per il gruppo italofrancese contro il +8,7% del mercato, con quota al 27,6% dal 28,5% dell'anno scorso.
Il fondamentale contributo di Leapmotor
Il quadro si ribalta quando andiamo a comprendere nell'aggregato i dati di vendita di Leapmotor. Stellantis e il gruppo cinese hanno infatti costituito una joint venture (51% in mano a Stellantis) per vendere auto elettriche in Europa. Leapmotor è in fortissima crescita (come del resto tutti i marchi cinesi): a settembre ha venduto 2.199 auto, +450% rispetto all'anno scorso.
Ma il consuntivo dei primi nove mesi dell'anno è ancora migliore con 28.448 auto vendute, oltre 10 volte di più rispetto al 2025. Sommando i risultati di Leapmotor a quelli di Stellantis otteniamo +12,3% a settembre e +13,2% nei nove mesi.
Dati in chiaroscuro, focus sul Nord America
Come interpretare questi dati? In chiaroscuro, come accennato poco sopra. Da un lato è apprezzabile la lungimiranza del management nell'aver stretto un accordo con un gruppo che sta contribuendo in modo decisivo al fatturato. Dall'altro osserviamo che i marchi storici del gruppo segnano il passo rispetto alla concorrenza.
Si deve comunque sottolineare il fatto che l'Italia rappresenta poco meno del 7% dei ricavi di Stellantis: il Nord America è il mercato di riferimento con oltre il 40% dei ricavi. Non è un caso che il piano presentato dal CEO Antonio Filosa nel Capital Markets Day di maggio prevede investimenti complessivi per circa 60 miliardi di euro, concentrati principalmente su Ram, Jeep e sulle nuove piattaforme globali.
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L'analisi del grafico di Stellantis
Dal punto di vista tecnico il rialzo odierno non cambia di un millimetro la situazione. La tendenza ribassista originata dal massimo di marzo 2024 a 27,35 euro ha il pieno controllo della situazione, circostanza rafforzata dalla recente violazione del minimo del 2020 a 4,4437.
Le quotazioni si stanno avvicinando al prossimo supporto significativo rappresentato dai 3,5454 toccati nell'estate 2016: se nemmeno questo riferimento si dimostrasse capace di arrestare la flessione assisteremmo probabilmente al ritorno sui minimi assoluti a 2,3435 del 2012.
In ottica di brevissimo periodo possiamo osservare che, come già accennato, il rimbalzo odierno non modifica la situazione. Solo una vittoria confermata in chiusura di seduta sul massimo di lunedì a 4,1880 rappresenterebbe un concreto segnale positivo.
Il titolo potrebbe a quel punto ambire a tornare sopra l'ex supporto a 4,37-4,38 (minimi di agosto) e quindi ad attaccare il massimo di inizio settembre a 4,8720: in caso di successo via libera verso 5,30-5,35, importante resistenza di breve termine rappresentata dal minimo di marzo e dai massimi di luglio con possibilità di ampie estensioni verso 6,20 e 7,50.