Anticipazioni Chi l'ha Visto del 7 ottobre, dalla morte di Alex Marangon al delitto di via Poma
pubblicato:Come è morto Alex Marangon? Qualcuno era con lui mentre moriva? A chi appartiene il Dna rinvenuto sugli indumenti intimi di Simonetta Cesaroni?

Chi l'ha Visto? ritorna il 7 ottobre con una nuova puntata dedicata alle persone scomparse e ai casi di cronaca nera più importanti degli ultimi anni. Tra questi, la morte di Alex Marangon, il 25enne morto nei pressi dell'Abbazia di Vidor (Treviso) nel 2024. La famiglia si oppone all'archiviazione e chiede approfondimenti sulle persone che potrebbero essersi trovate in sua compagna mentre il ragazzo moriva. Inoltre, Raffaella Griggi e i suoi ospiti parleranno degli ultimi sviluppi sul delitto di via Poma: sul corpetto e sul reggiseno di Simonetta Cesaroni, infatti, sono state trovate tracce di Dna.
Il caso Alex Marangon a Chi l'ha Visto?
I fatti
Alex Marangon, 25 anni, è morto nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2024 nei pressi dell'Abbazia di Vidor, nel Trevigiano, mentre partecipava a un ritiro spirituale di rito sciamanico. Quella notte aveva assunto ayahuasca e cocaina, poi aveva comunicato ai curanderos e ad alcuni presenti di sentirsi male.
Pochi istanti dopo, intorno alle 3, è precipitato dall'affaccio che dall'abbazia si apre sul fiume Piave. Un volo di 15 metri. Il suo corpo verrà scoperto solo 3 ore più tardi, quando viene dato l'allarme.
Le indagini e l'appello della famiglia
A giugno 2026 la Procura di Treviso ha archiviato il caso come incidente, ma la famiglia si oppone. Secondo i suoi cari, qualcuno potrebbe aver assistito all'attimo in cui Alex precipitava nel vuoto, e potrebbe non essersi trattato di un fatto accidentale.
Secondo il comunicato ufficiale Rai, durante la puntata di mercoledì 7 ottobre verranno mostrati documenti inediti sulla morte di Alex Marangon.
Le novità sul delitto di via Poma
Le tracce di Dna sul reggiseno e sul corpetto
In un intervento televisivo a La Vita in Diretta, il genetista forense dell'Università di Tor Vergata Emiliano Giardina ha rivelato: "Sulla coppa sinistra del reggiseno e sul corpetto vi è un Dna che ad oggi non è attribuito, ovvero non è della vittima, e quindi di chi è?".
Almeno 60 persone sono finite sotto la lente degli investigatori: sono le stesse che in quel periodo, per vari motivi, potrebbero aver orbitato intorno a quello studio di via Poma, dove si consumò il delitto. Il loro Dna è messo a confronto con quello isolato sui due indumenti indossati da Simonetta Cesaroni.
Il delitto di via Poma, i fatti
Simonetta Cesaroni, 20 anni, fu uccisa il 7 agosto 1990 nell'ufficio di via Carlo Poma 2, a Roma, dove lavorava come contabile per l'AIG, l'Associazione Italiana alberghi per la Gioventù. L'assassino infierì su di lei con 29 coltellate dopo averla tramortita, e abbandonò sul pavimento il corpo senza vestiti, ad eccezione del corpetto e del reggiseno.
Ad oggi, l'omicidio di Simonetta Cesaroni resta senza un colpevole. In tanti anni di indagini diverse persone sono state iscritte nel registro degli indagati, dal portiere Pietro Vanacore a Federico Valle, compreso l'allora fidanzato Raniero Busco. Ancora oggi non si conosce l'identità dell'assassino, tanto meno il movente. La vicenda è uno dei gialli italiani più complessi.
Le altre anticipazioni del 7 ottobre
Durante la puntata ci sarà anche un approfondimento sul rapporto tra i giovani e la rete. Negli ultimi mesi si sono moltiplicati i casi di aggressione da parte di giovanissimi studenti ai danni dei loro docenti.
In studio l'educatore Giovanni Ravasio spiegherà alcune dinamiche relazionali degli adolescenti, in un'epoca di forti interconnessioni ma anche di inevitabile isolamento sociale.