Bonus per le Partite IVA: eccoli tutti!

Le Partite Iva sono state una delle categorie più colpite dalla pandemia di Covid-19 e dalle chiusure, ma il Governo non ha escluso questi lavoratori dai numerosi bonus e agevolazioni introdotti sin dai primi decreti economici per l’emergenza.

Infatti, esistono moltissimi bonus per le Partite Iva: per alcuni sono già scaduti i termini per le richieste (ad esempio per alcuni dei contributi a fondo perduto, oppure per l’esonero contributivo), mentre altri si possono richiedere fino al prossimo anno.

Quali sono i bonus per le Partite Iva da richiedere nel 2021 e nel 2022? Dal bonus bancomat da 480 euro ai nuovi contributi a fondo perduto da 1.000 euro, fino alla cassa integrazione ISCRO per Partite Iva (da richiedere il prossimo anno). Vediamo come funzionano queste agevolazioni e come si possono ottenere.

Bonus bancomat per Partite Iva: la novità

Uno dei nuovi bonus per le Partite Iva, introdotto dal decreto-legge n.99 del 30 giugno scorso (lo stesso che poi sospeso il cashback di Stato), è il bonus bancomat. In che cosa consiste, come funziona e a chi spetta?

Il bonus bancomat è una misura che si rivolge alle Partite Iva, ai professionisti e ai soggetti esercenti di attività d’impresa, arte o professione. Come il cashback, anche il bonus bancomat persegue lo stesso obiettivo: diffondere i pagamenti digitali e favorire l’utilizzo delle carte.

In realtà non si tratta di una vera novità, in quanto era già previsto un credito di imposta sulle commissioni per i pagamenti elettronici. Ciò che è cambiato, quindi, sono le percentuali di detrazione.

Doppio bonus bancomat fino a 480 euro: come funziona?

Sono previsti ben due bonus bancomat per le Partite Iva che sommati tra di loro danno diritto a 480 euro di rimborso.

In effetti, il primo bonus consiste in un credito d’imposta per l’acquisto, il noleggio e l’utilizzo di Pos collegati a registratori di cassa, mentre la seconda agevolazione riguarda la dotazione di evoluti strumenti elettronici di pagamento che permettono anche di memorizzare i dati da trasmettere direttamente all’Agenzia delle Entrate.

Per quanto riguarda le spese di acquisto, noleggio e utilizzo del Pos, è possibile ottenere un credito di imposta di massimo 160 euro. Le Partite Iva che adotteranno, invece, strumenti più evoluti avranno diritto a un ulteriore bonus fino a 320 euro.

Le percentuali di detrazione da considerare sono le seguenti:

  • fatturato compreso tra 1 e 5 milioni di euro – rimborso del 10% della spesa effettuata per l’acquisto o il noleggio del Pos e rimborso del 40% per strumenti elettronici più evoluti;
  • fatturato compreso tra 200 mila euro e 1 milione di euro – rimborso del 40% della spesa effettuata per l’acquisto o noleggio del Pos e rimborso del 70% per strumenti elettronici più evoluti;
  • fatturato inferiore a 200 mila euro – rimborso del 70% della spesa effettuata.

Bonus 1.000 euro Partite Iva: a chi spetta?

Un altro bonus che possono richiedere le Partite Iva è il nuovo contributo a fondo perduto pari a 1.000 euro. La finestra per la presentazione delle richieste è aperta fino al 9 dicembre 2021, ma chi ne ha diritto?

Questa nuova tranche di aiuti spetta a tutte le Partite Iva che, a causa del requisito legato alle perdite subite, non hanno potuto ottenere i precedenti aiuti.

Ma occorrerà soddisfare gli altri requisiti richiesti dai precedenti contributi a fondo perduto, ovvero:

  • Partita Iva attivata dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018;
  • aver conseguito un fatturato inferiore a 10 milioni di euro nel 2020.

Non è necessario, quindi, aver registrato delle perdite di fatturato pari ad almeno il 30% nel corso del 2020 rispetto al 2019.

Le domande vanno presentate direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, scegliendo se fruire del bonus in compensazione o tramite bonifico bancario o postale.

Bonus ISCRO per Partite Iva: da 250 a 800 euro al mese

Infine, esiste anche la possibilità di richiedere una sorta di cassa integrazione per i lavoratori autonomi. Si tratta del bonus ISCRO per le Partite Iva, previsto dalla Legge di Bilancio 2021 ed entrato in vigore nel corso dell’anno.

Questa agevolazione consente di ottenere da 250 euro fino a 800 euro al mese per un periodo di 6 mesi: l’importo del bonus verrà calcolato sul 25% di quanto percepito nell’anno precedente.

Finanziata per i prossimi tre anni (2021-2023), l’indennità per lavoratori autonomi si potrà richiedere una sola volta nell’arco di questo orizzonte temporale. Le richieste vanno inoltrate direttamente all’INPS entro il 31 ottobre di ogni anno.

Per poter ottenere il bonus ISCRO le Partite Iva devono possedere i seguenti requisiti:

  • aver subito una perdita di fatturato del 50% rispetto alla media di quello del triennio precedente;
  • il reddito dell’anno precedente alla domanda deve essere inferiore a 8.145 euro;
  • aver aperto la Partita Iva da almeno 4 anni.

È poi necessario essere in regola con il pagamento dei contributi previdenziali all’INPS, non percepire il Reddito di Cittadinanza e non essere titolari di pensione.

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