Piazza Affari debole con banche e auto

Piazza Affari debole con banche e auto. Diasorin sale ancora. FTSE MIB -0,3%. Il FTSE MIB segna -0,3%, il FTSE Italia All-Share -0,2%, il FTSE Italia Mid Cap +0,3%, il FTSE Italia STAR +0,0%. BTP e spread in lieve miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,92% (chiusura precedente a 0,93%), lo spread sul Bund 104 bp (da 105) (dati MTS).

Euro in riavvicinamento al massimo da fine settembre contro dollaro a 1,1670 toccato martedì mattina. EUR/USD al momento quota 1,1645 circa.

Mercati azionari europei deboli: EURO STOXX 50 -0,2%, FTSE 100 -0,3%, DAX -0,2%, CAC 40 -0,3%, IBEX 35 -0,6%. Future sugli indici azionari americani in rosso: S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial -0,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,37%, NASDAQ Composite -0,05%, Dow Jones Industrial +0,43%. Mercato azionario giapponese negativo, il Nikkei 225 stamattina ha terminato a -1,87%. Borse cinesi contrastate: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,36%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,6%.

Avvio debole per i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,8%. Ancora da trovare la quadra tra Unicredit (-1,3%) e Tesoro sul dossier Banca MPS (-0,2%). Secondo indiscrezioni di stampa l'impegno chiesto da Unicredit allo Stato per convincerla ad integrare Rocca Salimbeni ammonta a complessivi 8,5 miliardi di euro (tra ricapitalizzazione, incentivi, svalutazioni ed esuberi), ma il Tesoro sembra disposto ad arrivare a "soli" 6,5 miliardi. Il tempo stringe: manca meno di una settimana al cda di Unicredit del 27 ottobre per l'approvazione dei risultati al 30 settembre. Da alcune settimane la riunione del board viene indicata come ultima occasione per siglare l'accordo quadro dell'operazione MPS.

In rosso gli automobilistici: l'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna -0,5%. A Milano Pirelli -1,4%, Stellantis -0,6%, Brembo -0,5%.

Diasorin +1,5% guadagna ulteriore terreno dopo i progressi delle ultime sedute favoriti dal boom della domanda di tamponi per il Covid. Oggi il titolo approfitta della decisione della francese bioMérieux +3,2% di migliorare la guidance 2021 dopo aver riportato nel terzo trimestre risultati superiori alle attese.

WIIT +5,8% estende il rally e tocca a 30,98 euro il nuovo massimo storico. Intesa Sanpaolo ha migliorato la raccomandazione sul titolo da add a buy e incrementato il target da 28,50 a 35,00 euro in scia agli accordi per l’acquisizione di Release 42 annunciati lunedì.

Webuild +1,9% positiva grazie alle indiscrezioni di MF secondo cui la mole di progetti in cui il gruppo è impegnato potrebbe crescere ulteriormente in futuro grazie alla progressiva attuazione del PNRR. Di conseguenza si ipotizza l'ingresso di nuovi soci e nuovi capitali per sostenere il rischio degli investimenti, sempre presente quando i progetti sono pubblici e quindi esposti alle variabili burocratiche.

Matica Fintec, +7,6% a 2,27 euro, accelera al rialzo e si avvicina al record storico a  euro toccato il 10 settembre. Websim ha avviato la copertura sul titolo con giudizio "molto interessante" e target a 3,50 euro.

Ancora da trovare la quadra tra Unicredit e Tesoro sul dossier Banca MPS. Secondo indiscrezioni di stampa l'impegno chiesto da Unicredit allo Stato per convincerla ad integrare Rocca Salimbeni ammonta a complessivi 8,5 miliardi di euro (tra ricapitalizzazione, incentivi, svalutazioni ed esuberi), ma il Tesoro sembra disposto ad arrivare a "soli" 6,5 miliardi. Il tempo stringe: manca meno di una settimana al cda di Unicredit del 27 ottobre per l'approvazione dei risultati al 30 settembre. Da alcune settimane la riunione del board viene indicata come ultima occasione per siglare l'accordo quadro dell'operazione MPS. L'analisi del grafico delle azioni della banca senese mette in evidenza l'oscillazione a ridosso dei supporti a 1,04-1,05 euro, riferimenti decisivi per scongiurare un test del minimo storico a 0,9750 toccato a marzo 2020. Segnali positivi solo al superamento di 1,1330 per 1,1650 e 1,20 in prima battuta.