Bonus Moda 2026, 100 milioni per la filiera dal MIMIT

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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Agevolazioni per le PMI tra risorse a fondo perduto e finanziamenti agevolati: riserve previste per microimprese e Mezzogiorno

Bonus Moda 2026, 100 milioni per la filiera dal MIMIT

Fra gli obiettivi strategici del governo rientra ovviamente una filiera importante per il Bel Paese come quella della moda.

Moda, un settore strategico non privo di criticità

Il Congresso Internazionale SAMAB 2026 lo scorso maggio ha rilevato che il comparto moda italiano vale un fatturato da 87,4 miliardi di euro e contava nel primo trimestre di quest’anno quasi 37.100 imprese attive e oltre 196.700 addetti.

Un motore attivo dell’economia italiana, insomma, anche se non mancano le criticità, come quelle emerse dalle indagini dello scorso dicembre della Procura di Milano sul caporalato in ben 13 marchi del lusso.

Moda, l'iter del bonus 2026

Per questi motivi e per il riconoscimento della natura ad alta intensità di lavoro di questo settore il governo ha deciso di istituire una misura di sostegno a supporto della filiera da ben 100 milioni di euro con l’articolo 3 della legge 11 marzo 2026, n. 34, recante "Legge annuale sulle piccole e medie imprese".

Il decreto ministeriale di attuazione riporta poi la data del 6 agosto 2026 ed è stato comunicato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy lo scorso 23 settembre 2026.

Ecco come funziona: beneficiari, importi, investimenti ammissibili e quote dedicate

Confermato l’impianto generale di una serie di agevolazioni alle PMI attive nel settore della moda. Il testo del decreto attuativo specifica i requisiti dei potenziali beneficiari ossia, fra l’altro, piccole e medie imprese iscritte al registro competente della Camera di Commercio, attive naturalmente nel settore moda (parametro indicato dai relativi codici ATECO dettagliati nell’allegato 1 del decreto), non sottoposte quindi ad attività di liquidazione.

In cosa consiste il beneficio? Si tratta di un sostegno da 1 a 20 milioni di euro per un programma di sviluppo realizzato nel territorio nazionale presentato da una singola PMI o da un numero di imprese compreso tra tre e sei (in questi casi di ‘cordata’ il programma congiunto deve avere un importo complessivo pari almeno a 200 mila euro).

Gli investimenti possono essere diretti a nuovi investimenti produttivi, innovazione di processi e organizzazione; progetti di formazione del personale e ricerca industriale o sviluppo sperimentale (come dettagliato del decreto). 

Il finanziamento può essere sia a fondo perduto che in forma di finanziamento agevolato.

La dotazione del Bonus Moda da 100 milioni di euro è stata inoltre compartimentata in un 25% dedicato a micro e piccole imprese e in un’altra riserva del 40% riservata ai programmi realizzati nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Per l’acceso sono previste una procedura valutativa delle domande presentate e una graduatoria di assegnazione.

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Giovanni Digiacomo
Giovanni Digiacomo

Giornalista professionista con oltre venti anni di esperienza in ambito economico e finanziario. Supporta il notiziario economico-finanziario di FTA Online News con lanci, commenti, approfondimenti, analisi e interviste sui principali mercati e le più importanti asset class. Ha seguito per il sito di Borsa Italiana tematiche finanziarie come la crisi del debito sovrano europeo e la diffusione delle criptovalute. Si occupa di sostenibilità e innovazione per il Quinto Ampliamento e per il Journal di Message Group.