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Borse, effetto dividendi a Piazza Affari

di Alessandro Magagnolipubblicato:

Borsa Usa, settimana a mezzo servizio per il giorno del Ringraziamento, i mercati saranno probabilmente sonnacchiosi. Oggi molte azioni staccano il dividendo a Milano, ecco quali.

Tabella dei Contenuti

Borsa Usa, settimana a mezzo servizio

La borsa Usa funzionerà questa settimana solo per 3 sedute e mezza, arriva infatti la festività del giorno del Ringraziamento. I mercati Usa saranno chiusi giovedì e mezza giornata venerdì.

Tornano i lockdown in Cina

Intanto in Cina tornano i lockdown per il Covid, la stampa ha reso noti i primi due decessi a Pechino da maggio causati dal Covid 19. L'attività economia nella regione resta condizionata proprio dall'atteggiamento delle autorità cinesi nei confronti dell'epidemia: le esportazioni della Corea del Sud nella prima parte di novembre sono scese del 17% circa dopo il -5,5% di ottobre proprio a causa della contrazione della domanda cinese.

Petrolio, prezzo ancora debole

L'andamento dell'epidemia di Covid in Cina pesa sul prezzo del greggio, che resta debole (WTI sotto gli 80 dollari al barile). Goldman Sachs rivede il prezzo medio del Brent che sarà di 100 dollari e non di 110 dollari come preventivato in precedenza.

Si raffreddano i prezzi alla produzione tedeschi

Oltre al Covid i mercati guardano all'inflazione e questa mattina sono giunte notizie incoraggianti dalla Germania: i prezzi alla produzione tedeschi sono aumentati a ottobre del 34,5% su base annua dal precedente 45,8%, il consensus Reuters era per una aumento del 41,5%. Su base mensile si è visto un calo del 4,2% ad ottobre.

Effetto dividendi a Piazza Affari

Sul mercato azionario italiano ci sarà l'effetto dividendi che pesano per l'1,38%: oggi staccano tra le altre anche 8 blue chip, le azioni coinvolte sono

Banca Ifis (1 euro)

Banca Mediolanum (0,24 euro interim)

Danieli & C. 0,2793 euro

Danieli & C. rnc 0,30 euro

Eni (0,22 euro interim)

Equita Group (0,15 euro)

Intesa Sanpaolo (0,0738 euro interim)

Mediobanca (0,75 euro)

Poste Italiane (0,21 euro interim)

Recordati (0,55 euro interim)

Tenaris (0,17 dollari interim)

Terna (0,1061 euro interim).

Il Ftse Mib cede lo 0,66% mentre il Dax lo 0,31%.

Fitch clemente con l’Italia

Bene il Btp, Fitch venerdì ha confermato il rating sovrano dell'Italia a 'BBB' con outlook "stabile", il future sul decennale è in area 119,20.

Borse, resta alto l’ipercomprato

La tabella di sintesi della condizione grafica dei principali indici di borsa vede ancora una diffusa condizione di "ipercomprato", ovvero di un indicatore RSI al di sopra della soglia del 70%.

Quando questa compare questa condizione difficilmente l'indice che ne è soggetto riesce a proseguire in modo significativo il rialzo in corso senza prima andare incontro ad una flessione o perlomeno a una fase laterale.

Anche Ftse Mib e Ftse All Share sono in ipercomprato, insieme agli altri principali indici europei (Cac, Dax ed Eurostoxx 50). La valutazione del trend di breve termine è "ribassista" per la maggioranza degli indici analizzati, resta "rialzista" solo per il Nasdaq e lo SP500.

Nel "semaforo", ovvero la valutazione sintetica della condizione di tutti gli indicatori analizzati, aumentano i gialli, sono passati da 5 di venerdì scorso a 7, a conferma del fatto che l'azionario sta rallentando.

Ancora non ci sono però "rossi", quindi è prematuro parlare di inizio di una correzione dell'esteso rialzo visto dai minimi di ottobre.

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