Interpump scatta, Equita migliora la stima sui ricavi 2026

di Simone Ferradini pubblicato:
3 min

Gran denaro su Interpump che a fine mattinata guadagna il 6% a 37,74 euro. Il titolo approfitta del report di Equita pubblicato oggi dopo una call con il management avvenuta nel corso della Italian Champions Conference organizzata dal broker a Londra.

Gli analisti hanno ridotto il prezzo obiettivo da 48 a 46 euro (con raccomandazione buy confermata) ma solo per tenere conto dell'aumento dei tassi di interesse, ma incrementato le stime sui ricavi 2026.

Interpump scatta, Equita migliora la stima sui ricavi 2026
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Le indicazioni del management

Il management di Interpump ha confermato la guidance sui ricavi dell'attuale esercizio pari a una variazione di -2%/+3% rispetto al dato 2025, segnalando però un andamento della divisione Hydraulics migliore rispetto alle aspettative iniziali, indicato a +5%/+9%. Di contro, si sta comportando un po' peggio del previsto il Water Jetting, con una indicazione di -5% circa.

Quadro migliore del previsto

Nel complesso dalle parole del management emerge un quadro migliore di quanto ipotizzato fin qui. Pertanto gli analisti hanno deciso di incrementare la stima sui ricavi 2026 da +2% a +2,4%, a un passo quindi dal limite superiore della guidance. Peraltro gli esperti ammettono che l'incremento è prudente, lasciando intendere ulteriori margini di miglioramento. Confermata la previsione sul margine EBITDA a 22%. Interpump comunicherà i risultati del terzo trimestre il 13 novembre.

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L'analisi del grafico di Interpump

L'accelerazione odierna proietta il titolo abbondantemente sopra la resistenza rappresentata dal massimo di mercoledì scorso a 36,70 euro. I prezzi sembrano in grado di attaccare già oggi gli ostacoli a 38,00-38,10 e quindi insidiare i riferimenti di breve-medio periodo a 39,00-39,15 rappresentati dai massimi allineati di aprile e agosto.

Una stabilizzazione sopra questi ultimi riferimenti determinerebbe un miglioramento sensibile del quadro grafico andando a confermare la bontà del segnale grafico inviato a metà settembre con la reazione delle quotazioni su un duplice supporto dinamico. Interpump potrebbe a quel punto ambire al ritorno sul massimo di febbraio a 51,30, con obiettivo intermedio sulla linea che scende dal record del 2021 attualmente a 48,80.

Indicazioni negative con discese sotto 35,20-35,30 con rischio di test di 33,62, minimo del 14 settembre. La violazione di questo ultimo livello creerebbe le premesse per una correzione verso il minimo di marzo a 30,10, sostegno che ha arrestato la brusca flessione partita a metà febbraio. Sotto 30,10 nuovo impulso ribassista in direzione dei 25,48 di aprile 2025.

Interpump scatta, Equita migliora la stima sui ricavi 2026

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Informazioni sull'autore:

Simone Ferradini
Simone Ferradini

Nato a Firenze nel 1970. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie all'Università di Siena con una tesi sulla gestione del passivo delle banche. Analista finanziario dal 1999 con esperienza nell'ambito dell'analisi fondamentale equity, dell'analisi tecnica e dellanalisi dei dati macroeconomici. Ha tenuto corsi di formazione per personale bancario su mercati e strumenti finanziari. Collabora con FTAOnline dal 2002 occupandosi di approfondimenti tecnici e macroeconomici. Dal 2013 iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti, contribuisce ai lanci del notiziario e redige articoli per il sito.