Leonardo e Airbus: allarme qualità su A321neo, target consegne 2026 a rischio

di Simone Ferradini pubblicato:
3 min

Mattinata non certo brillante per Leonardo che segna +0,4% a 49,40, coerentemente con un settore difesa senza direzione. Sul gruppo pesano le indiscrezioni di Reuters riguardanti un'indagine interna condotta da Airbus in merito a un allarme sulla qualità di un componente del rivestimento della carlinga dell'A321neo, l'aeromobile di maggior successo del produttore francese.

Leonardo e Airbus: allarme qualità su A321neo, target consegne 2026 a rischio
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Mattinata non certo brillante per Leonardo che segna +0,4% a 49,40, coerentemente con un settore difesa senza direzione. Sul gruppo pesano le indiscrezioni di Reuters riguardanti un'indagine interna condotta da Airbus in merito a un allarme sulla qualità di un componente del rivestimento della carlinga dell'A321neo, l'aeromobile di maggior successo del produttore francese.

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L'allarme all'A321neo, target consegne 2026 a rischio

Reuters riferisce, citando alcune fonti a conoscenza del fatto, che è stato rilevato un problema (circostanza confermata da Airbus) di sicurezza a una componente della carlinga di 500 velivoli A321neo, i più venduti dai francesi. L'allarme riguarda una sezione fornita ad Airbus da Leonardo, che a sua volta si avvale di un subfornitore, l'azienda TESI attiva nell'area di Napoli. Sempre secondo Reuters, al momento gruppi di ingegneri di Leonardo ed Airbus sono operativi presso lo stabilimento dell'azienda per trovare la causa del problema.

Secondo le fonti dell'agenzia l'allarme di sicurezza sta causando ritardi nelle consegne degli aeromobili tali da mettere in dubbio la capacità di Airbus di raggiungere l'obiettivo 2026 di circa 870 consegne. Secondo l'analista specializzato del settore Rob Morris, per centrare il target il gruppo francese dovrebbe battere il proprio record del quarto trimestre 2018 (297 consegne). Reuters ricorda che si tratta del secondo inconveniente alle fusoliere in meno di un anno.

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L'analisi del grafico di Leonardo

Il quadro tecnico di Leonardo mette in evidenza la massiccia accelerazione rialzista degli ultimi anni: il prezzo si è moltiplicato per 16 dalle secche del 2020, con un +250% dal minimo dell'agosto 2024. Il titolo ha toccato il massimo storico lo scorso marzo a 66,26 euro, avviando poi un movimento correttivo culminato, per il momento, con il minimo di fine giugno a 44,25.

Gli sviluppi più recenti vedono i corsi pericolosamente a ridosso del supporto a 48,50-49,00 (minimi di luglio e metà settembre). La violazione di questo riferimento anticiperebbe probabilmente un test di 44,25, livello determinante nel medio termine dato che al di sotto dello stesso assisteremmo alla riattivazione della correzione in direzione di area 40 e quindi di 32-33: conferme definitive in tal senso alla rottura di 43,30.

Il superamento del recente massimo a 51,28 creerebbe invece le premesse per un recupero verso l'ex supporto a 53,61 e quindi sul massimo di fine agosto a 55,68, ostacolo oltre il quale il titolo potrebbe ambire al ritorno sui 60,78 toccati il 17/8. Una vittoria confermata in chiusura di seduta su questa resistenza lancerebbe le quotazioni verso il record a 66,26 euro.

Leonardo e Airbus: allarme qualità su A321neo, target consegne 2026 a rischio

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Informazioni sull'autore:

Simone Ferradini
Simone Ferradini

Nato a Firenze nel 1970. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie all'Università di Siena con una tesi sulla gestione del passivo delle banche. Analista finanziario dal 1999 con esperienza nell'ambito dell'analisi fondamentale equity, dell'analisi tecnica e dellanalisi dei dati macroeconomici. Ha tenuto corsi di formazione per personale bancario su mercati e strumenti finanziari. Collabora con FTAOnline dal 2002 occupandosi di approfondimenti tecnici e macroeconomici. Dal 2013 iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti, contribuisce ai lanci del notiziario e redige articoli per il sito.