Mps prepara la doppia Ops su Banco Bpm e Banca Generali: assemblea decisiva il 29 ottobre
pubblicato:Sul grafico Mps sfida la resistenza dei 12 euro, mentre Banco Bpm tenta di recuperare la trendline rialzista persa in agosto

Mps si prepara a sottoporre agli azionisti un progetto di trasformazione particolarmente ambizioso: la doppia offerta pubblica di scambio su Banco Bpm e Banca Generali e la fusione per incorporazione di Mediobanca nella capogruppo.
Secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza, giovedì il consiglio di amministrazione dovrebbe convocare per il 29 ottobre l’assemblea straordinaria chiamata ad autorizzare le operazioni.
Con questa strategia l’amministratore delegato Luigi Lovaglio intende rafforzare il profilo dimensionale e industriale di Rocca Salimbeni, rispondendo contemporaneamente all’Opas promossa da Intesa Sanpaolo.
I tre dossier, tuttavia, si trovano in fasi differenti. La BCE ha già autorizzato la fusione di Mediobanca in Mps, rendendo possibile il passaggio al voto degli azionisti.
Francoforte non si è invece ancora pronunciata sugli aumenti di capitale destinati a finanziare le due Ops su Banco Bpm e Banca Generali, autorizzazione indispensabile per procedere con le relative delibere.
L’assemblea dovrebbe attribuire al consiglio la facoltà di aumentare il capitale di Mps, in una o più tranche ed entro il 31 dicembre 2027. Le nuove azioni sarebbero emesse senza diritto di opzione e utilizzate nello scambio con i titoli delle due banche portati in adesione.
Mediobanca, dalla conquista all’integrazione
L’incorporazione di Mediobanca rappresenta il passaggio preliminare per semplificare la struttura societaria e definire il nuovo perimetro del gruppo prima dell’eventuale apertura dei cantieri relativi a Banco Bpm e Banca Generali.
Il progetto prevede anche una profonda riorganizzazione delle attività. Il corporate e investment banking e il private banking verrebbero affidati a una nuova Mediobanca Spa, conservando il valore dello storico marchio.
Le reti di consulenti finanziari e le attività retail e affluent di Mediobanca Premier ed ex Widiba sarebbero invece integrate nel gruppo Mps.
Prima del consiglio, Lovaglio presenterà la strategia agli investitori internazionali durante la BofA Securities Annual Financials CEO Conference del 23 settembre.
Il confronto con il mercato è cruciale, perché l’approvazione in assemblea straordinaria richiederà la maggioranza qualificata dei due terzi.
Il roadshow è già passato dagli Stati Uniti, dove Lovaglio avrebbe incontrato diversi investitori istituzionali, compresa BlackRock, primo azionista privato di Mps con il 4,66%. Dopo Londra sono attesi ulteriori incontri a Parigi.
Analisi tecnica di Mps: la barriera dei 12 euro
Mps si trova in prossimità di uno snodo tecnico rilevante. Il titolo, intorno a 11,98 euro, continua a muoversi all’interno del canale ascendente sviluppato dai minimi di aprile, ma sta nuovamente mettendo sotto pressione la resistenza compresa tra 12 e 12,05 euro.
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Il ripetuto test della barriera segnala la presenza di una domanda persistente, ma il superamento dovrà essere confermato in chiusura e possibilmente accompagnato da un’espansione dei volumi. Una rottura convincente potrebbe aprire spazio verso 12,25-12,50 euro, con estensioni successive in direzione del lato superiore del canale.
In caso di una nuova bocciatura sotto 12 euro, i primi sostegni si collocano a 11,70-11,75 euro e successivamente a 11,40-11,50 euro. La violazione di quest’ultima fascia indebolirebbe la struttura rialzista di breve periodo e aumenterebbe il rischio di una correzione verso 11 euro.
Banco Bpm prova a recuperare la trendline
Banco Bpm quota intorno a 16,25 euro dopo la correzione partita dal massimo di agosto, superiore a 17 euro. Il titolo ha violato la trendline superiore del precedente canale rialzista e sta ora tentando di recuperarla dal basso.
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La fascia tra 16,45 e 16,60 euro costituisce la prima resistenza significativa: soltanto il suo superamento renderebbe credibile un ritorno verso 17-17,30 euro.
Al contrario, una nuova debolezza sotto 16 euro esporrebbe il titolo al rischio di una discesa verso 15,70-15,50 euro e, successivamente, area 15 euro.
BPM rimane al centro delle indiscrezioni sul consolidamento bancario
Oltre alle mosse di Mps, Banco Bpm rimane al centro delle indiscrezioni sul consolidamento bancario.
Il mercato continua infatti a valutare un possibile ritorno di UniCredit sul dossier e gli eventuali contatti con Crédit Agricole, primo azionista di Piazza Meda.
Si tratta, al momento, di uno scenario speculativo, ma sufficiente ad aumentare sensibilmente la volatilità del titolo.
Nel complesso, il progetto di Mps presenta un notevole potenziale industriale, ma anche elevati rischi di esecuzione: autorizzazioni ancora incomplete, aumenti di capitale, rapporti di concambio, consenso degli azionisti e integrazione simultanea di più realtà.
La tenuta dei 12 euro su Mps e il recupero di 16,50 euro su Banco Bpm offriranno le prime indicazioni sulla valutazione del mercato.