Segno positivo per le borse asitiche. Nikkei in progresso dello 0,32%
pubblicato:Borse asiatiche positive questa mattina dopo l'incertezza ed i segni negativi di ieri. L'andamento positivo di Wall Street ha contribuito a stemperare le tensioni, per quanto gli operatori si mantengano cauti riguardo ai colloqui di pace USA-Iran volti a porre fine al conflitto in Medio Oriente. Trump ha recentemente dichiarato di aver annullato un attacco che era stato pianificato contro l'Iran, lasciando spazio alla diplomazia, ma Teheran ha per il momento smentito trattative in tal senso. Procede dunque il braccio di ferro che per il momento non sembra prossimo ad una soluzione definitiva.
A Tokyo il Nikkei ha chiuso gli scambi in progresso dello 0,32% a quota 63957,53 ed in territorio positivo si muovono anche gli indici cinesi, con Shanghai in progresso dello 0,3%, Shenzhen del 3,2% ed il China A50 dell'1,1%. Segno negativo invece ad Hong Kong, dove l'Hang Seng fa registrare un calo dello 0,8%.
I Mercati australiani hanno chiuso anch'essi in progresso con un rialzo di poco inferiore al punto e mezzo percentuale ed anche Seoul è positiva con il Kospi che guadagna l'1,5% dopo le prese di beneficio di ieri successive al forte rimbalzo di venerdì. La situazione per la borsa coreana resta comunque complicata dopo il pesante ribasso dell'ultimo mese.
Sul fronte macroeconomico non si segnala questa mattina la pubblicazione di dati rilevanti, da sottolineare il fatto che il rendimento del decennale giapponese sia sceso a 2,8% in scia al calo del prezzo del petrolio ed alle ridotte tensioni inflazionistiche, circostanza che potrebbe indurre le autorità monetarie del Sol Levante ad attendere prima di inasprire ulteriormente la politica aggressiva sui tassi di interesse. A luglio la BoJ ha mantenuto i tassi invariati dopo averli innalzati di 25 punti base nel mese di giugno.
Per quanto concerne le materie prime il prezzo del greggio WTI dopo essere sceso nettamente ieri è in leggera ripresa questa mattina a 80,7 dollari al barile. Lieve recupero anche per l’Oro mentre l’Argento rimbalza del 2% a 59,1 dollari. Gas Naturale in calo invece dello 0,3%
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