Technoprobe punta sul superciclo dell’intelligenza artificiale: capacità produttiva raddoppiata entro il 2027

di FTA Online News pubblicato:
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Il gruppo dei chip investe trecento milioni di euro per ampliare i siti produttivi lombardi, mentre Equita ribadisce la raccomandazione buy fissando il target price a € 40

Technoprobe punta sul superciclo dell’intelligenza artificiale: capacità produttiva raddoppiata entro il 2027
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L’intervista rilasciata dal CEO di Technoprobe, Stefano Felici, non offre particolari elementi di novità, ma ribadisce i principali punti di forza della strategia del gruppo: esposizione all’advanced packaging, crescita della domanda legata all’intelligenza artificiale e rilevante espansione della capacità produttiva.

Advanced packaging e testing sempre più importanti

Felici sottolinea il posizionamento di Technoprobe nei segmenti più avanzati dell’industria dei semiconduttori. La crescente complessità dei chip e l’aumento del costo potenziale degli scarti rendono sempre più importante la fase di collaudo. In questo contesto, il prezzo elevato delle probe card prodotte dal gruppo sarebbe giustificato dal valore generato per i clienti.

Un sistema di testing più preciso consente infatti di individuare i difetti prima che il semiconduttore raggiunga le fasi più costose della produzione e dell’assemblaggio.

Technoprobe può quindi beneficiare non soltanto dell’aumento dei volumi, ma anche della crescente intensità e complessità dei test richiesti dai chip di nuova generazione.

L’intelligenza artificiale apre un superciclo pluridecennale Il CEO considera l’attuale fase soltanto l’inizio di un nuovo “superciclo” dei semiconduttori, destinato potenzialmente a proseguire per decenni. La domanda non dovrebbe arrivare esclusivamente dai data center e dagli acceleratori destinati all’intelligenza artificiale generativa. Robotica, robotaxi e altre applicazioni basate sull’AI potrebbero ampliare progressivamente il mercato, aumentando il contenuto di semiconduttori e la necessità di soluzioni avanzate di testing.

Questa visione sostiene le prospettive di crescita strutturale del gruppo, ma contribuisce anche a spiegare le valutazioni particolarmente elevate riconosciute dal mercato al titolo.

Capacità produttiva raddoppiata entro il 2027

Technoprobe prosegue il piano finalizzato al raddoppio della capacità produttiva entro il 2027. Il nuovo edificio di Cernusco dovrebbe essere completato a dicembre, con l’avvio della produzione previsto da gennaio, mentre continua l’ampliamento del sito di Agrate.

A sostegno della crescita, il gruppo prevede investimenti complessivi per circa 300 milioni di euro. Anche l’organico dovrebbe aumentare sensibilmente: il numero dei dipendenti in Italia e all’estero è atteso in crescita di circa il 50% entro il 2027. Il piano conferma quindi la fiducia del management sulla solidità della domanda, ma comporta anche un’esecuzione industriale impegnativa.

Per giustificare l’aumento della capacità sarà necessario che la crescita del mercato e gli ordini dei principali clienti si mantengano elevati.

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Equita conferma buy, ma le valutazioni sono impegnative

Secondo Equita SIM, Technoprobe tratta a circa 23 volte l’EV/Ebitda atteso per il 2027 e a 18 volte quello previsto per il 2028. I multipli prezzo/utile sono invece pari rispettivamente a circa 35 e 28 volte. Si tratta di valutazioni elevate, che incorporano già aspettative importanti sulla crescita degli utili e sul successo del piano di espansione. Il premio riconosciuto al titolo riflette tuttavia il posizionamento tecnologico della società, le elevate barriere all’ingresso e l’esposizione ai segmenti più dinamici del mercato dei semiconduttori.

Equita conferma la raccomandazione buy, con un prezzo obiettivo di 40 euro. Il potenziale del titolo resta quindi legato alla capacità di Technoprobe di trasformare il superciclo dell’AI, il raddoppio produttivo e gli investimenti programmati in una crescita degli utili sufficientemente rapida da sostenere multipli ancora molto esigenti.

Analisi tecnica: doppio minimo da confermare sopra 32,60 euro

Technoprobe ha terminato la seduta di lunedì a 30,26 euro, in rialzo dello 0,40%, dopo avere oscillato tra 29,32 e 31,46 euro. Il titolo ha quindi tentato di superare la trendline discendente tracciata dai massimi estivi, ma ha restituito parte dei guadagni dopo il massimo intraday.

Il grafico mostra un possibile doppio minimo con base in area 25,60 euro. La figura resta tuttavia incompleta: per ottenere una conferma rialzista sarebbe necessario superare con decisione la neckline collocata a 32,60 euro. Prima di raggiungere questa soglia, il titolo dovrà oltrepassare l’area 31-31,50 euro, dove transitano la trendline ribassista e i recenti massimi.

Una chiusura sopra questa fascia rappresenterebbe un primo segnale di forza, ma soltanto il breakout di 32,60 euro, preferibilmente accompagnato da un aumento dei volumi, completerebbe il doppio minimo.

L’ampiezza della figura suggerirebbe in quel caso un obiettivo teorico vicino a 39,50-40 euro, sostanzialmente coincidente con il target price indicato da Equita SIM. Sul fronte opposto, i primi supporti si trovano a 29-29,30 euro e successivamente a 27,50-28 euro.

La perdita di questi livelli riporterebbe i prezzi verso 25,60 euro, soglia decisiva per la validità dell’ipotesi rialzista. Una discesa sotto tale livello annullerebbe il doppio minimo e aprirebbe spazio a un deterioramento più marcato del quadro tecnico.

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