Saipem (di nuovo) in controtendenza al greggio, passi avanti su due fronti
pubblicato:L’ad Puliti si mostra ottimista sul percorso autorizzativo per la fusione con Subsea7 e intanto incassa un contratto per un nuovo impianto nello strategico settore dei fertilizzanti in Argentina

Ancora una volta oggi Saipem va per la sua strada indipendente e a tratti decorrelata dall’andamento delle quotazioni del petrolio greggio e del resto del settore petrolifero italiano. Mentre il Brent cede lo 0,26% per tornare a 105 dollari al barile e il WTI ritorna a 92,29 dollari (-0,33%, Saipem registra in Borsa un rialzo dello 0,57% a 4,445 euro dopo un primo allungo a 4,46, su un livello di resistenza per certi versi interessante, visto che sbarra il passo in direzione degli ostacoli di area 4,25 euro che ospitano i massimi degli ultimi due mesi. Né gli acquisti di oggi in controtendenza alle quotazioni del petrolio greggio in calo sono una reazione settoriale. Se si rimane a Piazza Affari, a metà seduta Eni cede l’1,2% e Tenaris, che si occupa anch’essa di servizi e fornitore all’industria petrolifera, perde lo 0,85%
Saipem, forse anche per la estrema differenziazione del proprio business, va per la sua strada, di nuovo verrebbe da dire, visto che la decorrelazione da prezzi del Brent e titoli italiani del settore non è una novità di oggi.
Difficile dire se il mercato stamane apprezzi di più le parole di ottimismo dell’amministratore delegato e direttore generale Alessandro Puliti o il nuovo contratto per servizi di ingegneria a un impianto di fertilizzanti in Argentina. Probabilmente sono comunque fattori dell’equazione complessa che oggi porta agli acquisti sulla società milanese.
Saipem, Puliti ribadisce fiducia nel percorso di fusione con Subsea7
In occasione dell’Italian Energy Summit organizzato da Il Sole 24 Ore, Puliti ha espresso fiducia sul fronte più caldo della maxi-fusione con Subsea7, quello delle varie autorità antitrust che potrebbero porre vincoli importanti al deal o persino bloccarlo. Certo a inizio estate proprio nella giurisdizione chiave del Brasile Saipem aveva compiuto progressi importanti in questo senso. Oggi il manager ha rivendicato l’ottenimento di ben 10 autorizzazioni piene, quindi la maggior parte dei percorsi con le 16 autorità con cui nel mondo Saipem si confronta per la creazione di un colosso dei servizi al settore energetico, è stata completata. In Europa e Australia si è alla “fase due delle analisi” ha spiegato il manager che si è detto fiducioso sull’operazione e sul suo pieno successo.
Puliti ha posi sfiorato due prospettive di grande attualità. Il valore strategico delle tecnologie di Saipem e della nascente Saipem7 per la sorveglianza dell’integrità delle infrastrutture energetiche di approvvigionamento dell’Europa e la resilienza delle commesse in Medioriente, dove il gruppo calcolava un 35-40% del proprio portafoglio di commesse a ridosso della crisi e prima delle recenti operazioni straordinarie.
Il primo fatto “strategico” significa che quelle tecnologie robotiche subacquee in cui Saipem già eccelle possono produrre droni capaci di sorvegliare i gasdotti e le pipeline subacquee che riforniscono il Vecchio Continente.
La distruzione del Nord Stream tra Russia e Germania, anche se ha compromesso asset di proprietà russa, ha rivelato una fragilità inaccettabile per l’Europa su questo fronte e bisognerà in chiave prospettica rimediare.
L’altra frontiera del valore attuale di Saipem è appunto il Medioriente che, nonostante la situazione attuale di attacchi alle infrastrutture e di blocco di gran parte dei transiti, sembra difendere le commesse di Saipem, che comunque potrebbe anche essere chiamata a un ruolo forte nella ricostruzione in un secondo momento. La crisi geopolitica sembra inoltre incoraggiare la domanda del Far East, area fortemente dipendente dal greggio mediorientale che ora accelererà ancora di più sulla differenziazione delle fonti di approvvigionamento.
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Saipem, commessa di peso in Argentina nel settore strategico dei fertilizzanti
Sembra inevitabile pensare agli effetti della crisi in Medioriente anche quando si considera l’ultimo contratto di oggi di Saipem in tutt’altra geografia, quella dell’Argentina. Il committente è Profertil SA, colosso dei fertilizzanti oggi controllato da Adecoagro al 90% e per il resto partecipato da Argentine Cooperatives Association (ACA). Ha fatturato 768,7 milioni di peso argentini nel 2025 (circa 445,8 milioni di euro ai cambi odierni) e produce fertilizzanti azotati, fosfati e in misura altri prodotti del settore. Nella prima metà del 2026 Profertil ha già registrato oltre 426 milioni di peso di fatturato contro i 246 milioni dello stesso periodo del 2025.
L’anno scorso prima della guerra iraniana copriva il 47% del mercato dei fertilizzanti nazionale e l’82% del settore dei fertilizzanti azotati, circa 2,4 milioni di tonnellate di prodotto in un mercato nazionale da 5,1 milioni di tonnellate.
Proprio in questo mercato dei fertilizzanti come noto fortemente colpito dai blocchi sullo stretto di Hormuz che ospitava un terzo della produzione mondiale si inserisce la commessa per servizi di ingegneria che Profertil ha affidato alla nostra Saipem.
Lo strategica produzione di urea, la regina dei fertilizzanti azotati e dei fertilizzanti in genere, deve essere rafforzata in Argentina, probabilmente anche a seguito degli impatti della situazione internazionale, così Profertil sta sviluppando un nuovo impianto dedicato all’urea della capacità di 4.450 tonnellate al giorno.
Saipem l’aiuterà in questo contesto in partnership con Techint Engineering & Construction, la società italo-argentina di casa Rocca, la famiglia che controlla anche Tenaris e in Argentina è di casa. Il progetto è tecnologicamente sfidante e dovrà integrare anche tecnologie proprietarie per la produzione di urea di Saipem, con tecnologie di granulazione di Thyssenkrupp Uhde. I lavori dureranno 11 mesi e confermano ancora una volta l’estrema flessibilità operativa e la ricchezza di proposta industriale delle società di Saipem.
Il mercato oggi, nonostante i cali del greggio, sembra apprezzare.