Amplifon, l'azione è reduce da un avvio di ottava in rosso

di FTA Online News pubblicato:
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Amplifon, l'azione è reduce da un avvio di ottava in rosso

Amplifon in forte calo in avvio di ottava. Il titolo ha perso più di 6 punti percentuali dopo la minaccia di Trump di imporre dazi del 10% ai Paesi europei che si opporranno alla vendita della Groenlandia agli USA. Il gruppo ha negli Stati Uniti il primo mercato in termini di ricavi e può contare, tramite il marchio Miracle-Ear, su oltre 420 punti vendita diretti e circa 1.200 franchisee.

Da segnalare l'importante riconoscimento internazionale ricevuto dal gruppo la scorsa settimana, che annovera Amplifon tra le 17 aziende mondiali certificate Global Top Employer 2026, nonché l'unica società con sede legale in Italia a ottenerlo per le buone pratiche nella gestione delle risorse umane e dell'ambiente di lavoro.

L'azienda è stata certificata per la prima volta anche in Asia Pacifico e confermata in Europa, Nord America e America Latina. Certificazione anche in 20 paesi, inclusa l'Italia.

Amplifon, nuovo minimo degli ultimi 8 anni

Il grafico del titolo non riesce però a riprendersi ed anzi, ieri ha fatto registrare proprio in chiusura il nuovo minimo degli ultimi 8 anni circa a 12,80 euro. Un segnale tecnico piuttosto preoccupante, preludio nel breve al raggiungimento di ulteriori picchi negativi ipotizzabili inizialmente in area 12,40 e più in basso a ridosso di quota 11,00. Solo una perentoria reazione dai livelli attuali allenterebbe le tensioni, reazione che potrebbe evolversi in seguito ad una chiusura di seduta, già oggi, superiore ai 13,00 euro, primo passo verso la copertura del gap down lasciato aperto ieri a quota 13,60. Resistenza (critica) successiva a 14,20 euro, oltre la quale i margini di crescita si amplierebbero ed il titolo avrebbe spazio per allungare in direzione di 15,50/15,60 euro circa.

Pharmanutra, rally dopo la promozione di Intermonte

Gran denaro su Pharmanutra in avvio di ottava. Il titolo ha guadagnato il 6,5% salendo a 63,40 euro dopo che Intermonte ha confermato la raccomandazione "Buy" e incrementato il prezzo obiettivo da 84 a 88 euro.

I prezzi sono tornati a salire dopo un paio di sedute di consolidamento, successive al rialzo che tra metà dicembre e la scorsa settimana li aveva ricondotti da 52,10 fino a 61,60 euro.

Ora il titolo è però chiamato ad una prova di forza che ne attesti le reali intenzioni di crescita anche nel medio lungo periodo.

Con il rialzo di ieri infatti le quotazioni sono tornate a contatto con i massimi di febbraio 2024 e contemporaneamente sia con la parte superiore del canale che ha guidato il recupero dai bottom di ottobre che con il 61,8% di ritracciamento del ribasso dai top del 2022.

Un coacervo di ostacoli che rendono la resistenza in area 63,50 davvero ostica e di difficile superamento, un vero e proprio punto di svolta per le future intenzioni dei corsi.

Il superamento di quota 63,50 ribadito in chiusura di ottava, farebbe uscire il titolo dal trading range degli ultimi anni, spianando la strada al ritorno inizialmente sui top del settembre 2022 a 72,40 euro e poi il successivo test di quelli toccati a 80,00 euro nel gennaio dello stesso anno.

Certo è che l'ipercomprato sul grafico settimanale del titolo non aiuta nell'impresa e potrebbe agevolare un consolidamento nell'immediato prima del tentativo risolutivo. Solo il cedimento di quota 58,00 esporrebbe comunque i prezzi al rischio di una correzione più estesa con un primo target a 54,00 euro circa.

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