BFF Bank comunica di aver ricevuto un Provvedimento da parte della Banca d'Italia

di FTA Online News pubblicato:
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BFF Bank ("BFF" o la "Banca") comunica di aver ricevuto, in data 28 marzo 2026, un Provvedimento ai sensi degli artt. 69 octiesdecies e ss. del Testo Unico Bancario ("TUB") da parte della Banca d'Italia (il "Regolatore" o l'"Autorità di Vigilanza") nell'ambito degli accertamenti ispettivi di vigilanza. La Banca d'Italia ha nominato, ai sensi dell'art. 75bis del TUB, il prof. avv. Raffaele Lener e il dott. Francesco Fioretto in qualità di Commissari in temporaneo affiancamento al Consiglio di Amministrazione, al fine di coadiuvarlo nel rapido processo di risanamento del quadro operativo- contabile e nella gestione delle azioni rimediali nel comparto creditizio afferente al business del factoring e del sistema di controlli interni, già avviate dalla Banca. Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale continuano quindi a mantenere i pieni poteri e le proprie facoltà decisionali invariate. I rilievi e le connesse azioni rimediali già avviate si estendono al sistema dei controlli interni e dei presidi organizzativi, con particolare riferimento ai sistemi contabili e di gestione del credito. Le evidenze finora emerse si inseriscono in un quadro di irregolarità e criticità la cui portata complessiva è in corso di definizione. In particolare, nel contesto dell'ispezione generale, tuttora in corso, la Banca d'Italia ha individuato criticità relative al comparto del factoring and lending e alla classificazione ai fini prudenziali dei crediti. Tali criticità potrebbero generare past due addizionali fino a c. €0,8 mld legati alla possibile inclusione degli interessi di mora nel c.d. "contagiante", e fino a c. €0,5 mld relativi ad una possibile più restrittiva interpretazione relativa ai meccanismi sospensivi del calcolo dei giorni di arretrato. Tali impatti non sono necessariamente cumulabili. Tali esposizioni in past due sono relative a crediti verso il settore pubblico, con una trascurabile loss given default. Pure nello scenario citato, la Banca continua a rispettare i requisiti patrimoniali di CET1. È in corso una valutazione complessiva degli impatti e delle criticità riscontrate in relazione ai requisiti patrimoniali e agli accantonamenti. Come già comunicato nel corso del mese di febbraio 2026, nel 2025 è stata rilevata, anche con il supporto dell'advisor esterno EY e sempre limitatamente al business del factoring in Italia, una errata registrazione di incassi relativi al periodo dal 2019 a giugno 2023 per c. €54 mln. In particolare, le somme incassate dai debitori relative a fatture di capitale sono state erroneamente registrate per chiudere accessori del credito; conseguentemente si sono registrati maggiori ricavi e maggiori imposte. La quantificazione di tale errore ha comportato un effetto negativo sul patrimonio netto di apertura del 2025 pari a €15,1 mln. Le verifiche in corso hanno evidenziato come tali anomalie possano inserirsi in un contesto più ampio di analisi e di riconciliazione di modalità di contabilizzazione. Inoltre, la Banca ha intrapreso una analisi su una parte dei pagamenti su accessori ricevuti tra il 2015 ed il 2025 e pari a c. €452 mln. Al momento, le analisi individuate su una base campionaria coprente c. €102 mln di incassi indicano un impatto negativo sull'intera popolazione derivante da potenziali errori stimato statisticamente in €3,4 mln pre-tasse. Si fa altresì presente come la esposizione in bilancio oggetto di sentenze sfavorevoli – in maggioranza non definitive – verso il settore pubblico italiano risulti pari a c. €400 mln prima delle rettifiche pari a c. €70 mln al momento considerate e oggetto di possibili aggiornamenti nell'ambito della finalizzazione del bilancio 2025. Infine, in considerazione di quanto sopra e in attesa della quantificazione finale degli impatti sopra delineati, la Banca d'Italia ha richiesto di ritardare la presentazione del progetto di bilancio 2025 non oltre il 30 aprile 2026 e l'approvazione dello stesso da parte dell'Assemblea degli Azionisti non oltre il 30 giugno 2026. Il calendario finanziario 2026 aggiornato sarà divulgato non appena approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca.

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