Femminicidio di Samanta Zironi a Ferrara, la chiamata del marito al 118: "Si è suicidata"
pubblicato:Una donna è stata uccisa nella sua abitazione di via Gatti Casazza a Ferrara, nel cuore della notte. Il marito è stato arrestato

Vladimiro Lombardi, 52 anni, è in carcere. Intorno alle 4 del mattino di sabato 30 maggio ha telefonato al 118 dall'appartamento di via Gatti Casazza, a Ferrara. All'operatore avrebbe detto: "Venite, mia moglie si è suicidata". Ma Samanta Zironi, 50 anni, è stata uccisa con una coltellata al torace, forse con un coltello da cucina. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di femminicidio, ma davanti al pm si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Il femminicidio a Ferrara
Samanta Zironi è stata uccisa nella notte tra venerdì 29 e sabato 30 maggio. A dare l'allarme è stato suo marito, Vladimiro Lombardi, che intorno alle 4 del mattino ha chiamato il 118. All'operatore avrebbe detto: "Venite, mia moglie si è suicidata".
Al loro arrivo, gli agenti hanno trovato la donna riversa sul pavimento accanto al letto. Secondo Il Resto del Carlino sarebbe stata colpita con una sola coltellata al torace, accanto al cuore, inferta probabilmente con un coltello da cucina. Lombardi avrebbe inizialmente ripetuto di non avere avuto alcun ruolo nella tragedia, ma è stato subito arrestato.
Samanta Zironi voleva denunciare il marito
Come riporta Ansa, una vicina di casa ha riferito, ai microfoni del Tgr Emilia-Romagna, che poco tempo fa Samanta Zironi le avrebbe confidato la sua intenzione di denunciare il marito qualora le avesse messo le mani addosso.
Sempre Ansa riporta che Lombardi e Zironi avrebbero una figlia che attualmente sarebbe assistita dai servizi sociali.
Le indagini
Vladimiro Lombardi è assistito dall'avvocato d'ufficio Gianluca Paparella e per il momento non avrebbe confessato il femminicidio della moglie. Secondo i primi accertamenti disposti dalla Procura di Ferrara, non risulterebbero denunce depositate dalla donna in precedenza.
Gli inquirenti sono quindi al lavoro per ricostruire il contesto in cui è maturata la tragedia. Si indaga, soprattutto, per definire le dinamiche della coppia. Come riporta Corriere della Sera, le prime testimonianze dei vicini sono discordanti: alcuni parlano di una coppia tranquilla, altri di frequenti litigi.
La lite del giorno prima e gli aiuti chiesti ai vicini
Qualcuno riferisce di aver sentito le urla di una lite intorno alle 12 di venerdì 29 maggio. Altri vicini riferiscono che talvolta i coniugi versavano in condizioni di indigenza, per questo alcuni residenti avrebbero spesso e volentieri offerto aiuto alla coppia, che nonostante le difficoltà non avrebbe mai creato noie al vicinato.
Nelle prossime ore Lombardi verrà chiamato a rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari.