Fininvest lascia Mediobanca, c'è lo zampino di Del Vecchio?

Fininvest lascia Mediobanca: Fininvest ha venduto la propria partecipazione del 2% circa in Mediobanca (17.713.785 di azioni) per 174 milioni di euro in totale. Secondo indiscrezioni di stampa il compratore sarebbe Delfin: in tal caso la holding di Leonardo Del Vecchio rafforzerebbe la propria posizione di principale azionista di Piazzetta Cuccia arrivando fino al 15,2% circa. Del Vecchio è stato autorizzato dalla Bce a salire fino al 20% di Mediobanca.

La cessione sarebbe avvenuta tramite Unicredit a 9,814 euro, prezzo analogo a quello di carico.

Fininvest era presente nell'azionariato di Mediobanca dal 2007. Il patto di consultazione tra alcuni soci storici della banca, del quale Fininvest faceva parte, rappresenta ora una quota del 10,6%: la quota maggiore è adesso in mano a Mediolanum, con il 3,3%, seguita da Edizione con il 2,1% e da FIN.PRIV. con l'1,6%. 

La holding ha spiegato l'operazione come una razionalizzazione e di ribilanciamento del proprio portafoglio di investimenti finanziari. Repubblica ipotizza che con questa vendita ora Fininvest potrebbe comprare il 5% di azioni Mediaset cedute da Vivendi.

Ma quali sono i progetti di Del Vecchio? Per il momento l'investimento viene indicato come puramente finanziario, tanto che l'imprenditore non ha alcun rappresentante nel cda della banca. Ci sono tuttavia ipotesi che Del Vecchio sia in realtà interessato a Generali, della quale detiene già direttamente il 4,8%.

L'appeal speculativo di Mediobanca rimane alto. Il titolo, fortemente legato all'andamento del Ftse Mib, potrebbe poi avvantaggiarsi di una situazione di borsa che in questo momento sembra intenzionata a proseguire sulla via del rialzo intrapresa lo scorso ottobre.

Mediobanca ha toccato oggi un massimo a 9,988 euro, in rialzo dalla chiusura di lunedì a 9,782 euro. La rottura, confermata in chiusura di seduta, del picco del 18 marzo a 9,90, permetterebbe di iniziare a preventivare il ritorno sui massimi della fine del 2019 a 10,985 euro. Resistenza intermedia a 10,55, lato alto del gap ribassista del 18 novembre. Solo discese al di sotto di area 9,80 metterebbero in discussione lo scenario rialzista.