Fusione Banco BPM-BPER Banca? I protagonisti sotto esame

Il Messaggero ha riferito di un incontro tra l'a.d. di BPM, Giuseppe Castagna, e il Group CEO di Unipol, Carlo Cimbri, avvenuto il 20 gennaio: al centro della discussione l'ipotesi di fusione con BPER (di cui Unipol è primo azionista con poco più del 15%). A quanto risulta al Messaggero Castagna vorrebbe velocizzare l'operazione mentre Cimbri e BPER antepongono il completamento dell'integrazione degli sportelli acquisiti a valle della fusione Intesa-UBI. Intanto Giorgio Girondi, che secondo i dati Consob ha il 5% di BPM, avrebbe a disposizione opzioni per acquisire un ulteriore 2%.

Banco BPM, cda in programma per domani

Banco BPM sale oggi del 4,5% circa a 2,12 euro. Il cda della banca si riunirà domani 9 febbraio per esaminare i risultati relativi al 2020. Il Ceo della banca, Giuseppe Castagna, è da tempo favorevole ad una aggregazione purchè questa abbia un senso industriale.

Graficamente Banco BPM è molto interessante

Graficamente Banco BPM è molto interessante in questa fase. I prezzi hanno infatti superato in area €2 la forte resistenza offerta dal lato superiore del rettangolo disegnato dei massimi di novembre (il rettangolo appartiene alla famiglia delle figure di continuazione, quelle che interrompono una tendenza, in questo caso il rialzo attivo da settembre, solo temporaneamente senza causarne l'inversione). Tale resistenza è coincidente con il 61,8% di ritracciamento del ribasso dai massimi del febbraio 2020. Questa percentuale ricavata dalla successione di Fibonacci viene considerata molto importante  dagli analisti dal momento che molto spesso consente di separare uno scenario correttivo da uno di inversione di tendenza. La rottura dei €2 in altre parole permette di guardare con maggiore fiducia al proseguimento del rialzo in atto dai minimi dello scorso maggio. Diventa ora probabile un tentativo di ricopertura del gap ribassista del 24 febbraio 2020 lasciato tra i 2,27 euro E i 2,37 €. In caso di superamento anche di quei livelli diverrebbe probabile il ritorno sui massimi dello scorso anno a €2,59. Fino a che le quotazioni rimarranno  al di sopra di area 2 le attese saranno di proseguimento del rialzo. Sotto quei livelli invece rischio di ricopertura del gap rialzista del 3 febbraio con base a 1,85 €.

Broker positivi per BPER

BPER Banca è in guadagno del 6,9% circa a 1,90 euro.

Recentemente Mediobanca Securities ha confermato il suo rating "outperform" su BPER con prezzo obiettivo a 2 euro. I risultati del quarto trimestre sono valutati come leggermente positivi: per gli analisti "i trend sottostanti del conto economico erano ok rispetto al consenso con un capitale migliore". Il dividendo proposto è di 4 centesimi, meglio dei 2,5 attesi. E' stata inoltre ribadita la strategia di M&A, con un focus sull'integrazione della continuità aziendale, con un'apertura ad ulteriori M&A. Secondo gli analisti di Mediobanca la fusione tra Banco BPM e BPER resta lo scenario "più probabile nel 2021, perchè l'accordo avrebbe senso industriale e finanziario, anche grazie al beneficio delle attività fiscali differite". Per gli esperti l'operazione andrebbe a vantaggio di tutti e due gli azionisti.

Anche Kepler Cheuvreux è positiva su BPER, gli analisti hanno infatti alzato la raccomandazione da "hold" a "buy" e il prezzo obiettivo da 1,7 a 1,95 euro. Per gli esperti i conti del 2020 sono stati "buoni, in linea a livello operativo e con minori tasse". Le stime di Eps adjusted per il periodo 2021-2023 sono state migliorate del 6,6%. Gli analisti di Kepler pensano che una volta completato l'acquisto degli sportelli da Intesa Sanpaolo Bper "potrebbe valutare un deal M&A con Banco BPM", un accordo "che sarebbe accrescitivo di valore per circa il 25% dei 5,3 miliardi di euro della capitalizzazione di mercato combinata".

Figura rialzista sul grafico di BPER 

Così come Banco BPM anche BPER banca è graficamente molto interessante. I prezzi hanno infatti completato recentemente l'ampio testa spalle rialzista disegnato dai minimi di inizio agosto. Il target di questa figura, calcolato proiettandone l’ampiezza dal punto di rottura, si colloca intorno ai 2,15 euro. Al superamento di quei livelli le attese sarebbero in favore della ricopertura del gap ribassista del 28 febbraio 2020 lasciato in area 2,54 €. Discese fino in area 1,70, a testare dall'alto i massimi di gennaio, non comprometterebbero lo scenario rialzista ipotizzato. Solo sotto area 1,70 rischio di pullback a testare la vecchia linea di conferma del testa spalle, attualmente in transito a 1,50 euro circa.