Green Pass abolito: cosa c'è di vero?

In tutte le manifestazioni che si stanno tenendo ogni settimana contro l'obbligo di Green Pass, la richiesta di questa parte di cittadini è sempre una: "Abolire il Green Pass, perché fortemente discriminatorio e anti-costituzionale".

Questa richiesta è arrivata anche ufficialmente dal “coordinamento No Green Pass” di Trieste. Il Governo ha risposto nella persona del Sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, il quale a Rai News 24 ha dichiarato espressamente che la richiesta di abolire il Green Pass "non è una richiesta che avrà lo spazio di essere presa in considerazione da parte del governo" e non solo!

Il Sottosegretario Costa ha già annunciato che il Governo ha tutte le intenzioni di continuare su questa strada, ovvero sulla strada delle decisioni sempre più stringenti sia per quanto riguarda il green pass, sia per quanto riguarda il vaccino.

Potrebbero infatti subire un ampliamento le categorie sottoposte, per esempio, ad obbligo vaccinale. Ricordiamo che al momento quest'obbligo ricorre solo per la categoria dei lavoratori sanitari, ma ben presto potrebbe subire un allargamento, forse a tutti coloro che lavorano a contatto con il pubblico.

"I dati del nostro Paese - ha aggiunto Costa - fortunatamente, ci indicano che il percorso tracciato dal governo fino ad oggi ha portato a buoni risultati", si ritiene infatti che il Green Pass, misura sedicente sanitaria ma emessa dal Ministero delle Finanze, stia avendo il successo sperato, ovvero tenere i contagi sotto controllo.

Il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli ha incontrato Stefano Puzzer, leader del Coordinamento Lavoratori Portuali di Trieste e portavoce del Coordinamento 15 ottobre, il neonato movimento contro il Green pass.

Nell’incontro Stefano Puzzer ha ribadito la richiesta di eliminare l’obbligo di presentazione del Green Pass e Patuanelli ha ribadito l’esigenza che in ogni manifestazione non ci sia mai un atteggiamento violento.

Green Pass abolito con lo scadere dello Stato d'Emergenza?

Chi aveva questa convinzione dovrà presto cambiare idea. Draghi non ha alcuna intenzione, infatti di rinunciare al Green Pass, insostituibile mezzo di controllo dei cittadini.

E quindi se il Governo non riuscirà a inventarsi un modo per prorogare lo Stato d'Emergenza che, ricordiamolo, scade il 31 dicembre 2021 e, secondo le informazioni che si sono avute fino a poco tempo fa, assolutamente improrogabile; Draghi ha già l'opzione B: sganciare il lasciapassare dallo Stato d'Emergenza, ovvero nonostante l’emergenza sarà legalmente e ufficialmente finita, l’obbligo di Green Pass continuerà molto probabilmente fino all’estate del 2022.

Il Green Pass fino all'estate del 2022 resterebbe obbligatorio per le medesime categorie lavorative di oggi?

Secondo voci di corridoio, non confermate ufficialmente, il Governo estenderebbe il limite temporale dell'obbligo del  green pass, ma intenderebbe rimodulare le categorie sottoposte all'obbligo, diminuendole man mano.

Come purtroppo si era già compreso dal fatto che il Green Pass sia stato emesso dal Ministero delle Finanze e non da quello della Salute (lo dimostra anche la mancanza di comunicazione tra i due ministeri, perché nel caso in cui un vaccinato si positivizzi, il suo Green Pass continua a funzionare) questo lasciapassare è il fine e non il mezzo.

Il Governo avrebbe intenzione di continuare ad utilizzarlo anche ad emergenza finita, collegandolo magari non più al virus, ma al pagamento delle tasse, alla regolarità del versamento dei contributi o ad altro ancora.

Insomma controllare gli italiani con un semplice QR Code sembra piacere tanto al governo dei migliori.

Non tutti, ovviamente, a Palazzo Chigi sono d'accordo con questa misura di ampliamento, ma poi si sa, alla fine si fa quello che decide il Presidente Draghi.

Green Pass: con la scadenza dello stato d'emergenza, che fine farà il CTS?

Il 31 dicembre scadendo lo stato di emergenza, che ne sarà del Comitato Tecnico Scientifico messo in piedi proprio per far fronte all'emergenza? Pensate che possa sparire? Niente affatto! Cambierà solo nome e magari diventerà un comitato Consultivo di Advisor, ovvero un insieme di esperti che con autorevolezza consiglieranno "secondo scienza e coscienza" il nostro Governo per il "bene del paese".  

Coloro che pensavano, dunque, di veder sparire il lasciapassare a fine anno, dovranno abituarsi ad una nuova idea: il Governo al Green Pass non ci rinuncia!

Per quale motivo il Governo non vuole abolire il Green Pass?

Beh lo abbiamo già accennato. Il Green pass è il fine e non il mezzo. Quindi secondo alcune teorie il Governo non vuole abolire il Green Pass perché il sistema di controllo piace molto e c'è la volontà di portarlo avanti.

Secondo le fonti ufficiali del Governo stesso, il Green Pass servirebbe a "spingere" gli indecisi che non si sono ancora vaccinati, per raggiungere la soglia agognata del 90% (ad inizio pandemia siamo partiti da una soglia del 70% di vaccinati che andava più che bene).

Quindi il vero obbiettivo del green pass, non sarebbe né sanitario né a favore della salute dei cittadini, ma un mezzo ricattatorio per costringere le persone a scegliere un trattamento sanitario libero. Paradosso? No, verità italiana.

L'unico Green Pass destinato ad essere abolito è quello che si attualmente si ottiene con i tamponi

Secondo il Virostar Matteo Bassetti, la soluzione per spingere almeno un altro paio di milioni di italiani a vaccinarsi è solo una: eliminare il tampone rapido dalla possibilità di ricevere il Green Pass e consegnare quest'ultimo solo a vaccinati e guariti.

Secondo Matteo Bassetti, infatti, bastano 2 milioni in più di italiani vaccinati, per tornare alla normalità. Ma quante volte abbiamo sentito questa frase e la normalità ormai sono due anni che non la vediamo?

Prima si sarebbe tornati alla normalità anche con la prima dose, poi con due sicuramente, adesso non bastano più due, ma ci vuole la terza per stare più tranquilli; ma non basta nemmeno questo, ci vogliono altri 2 milioni di cittadini che devono vaccinarsi, per stare più tranquilli.

Austria e Germania starebbero per applicare un vero e proprio lockdown per non vaccinati, come?

Austria e Germania sarebbero pronte a consegnare il Green Pass solo ai vaccinati e ai guariti. Quando si tratta di misure severe l'Italia prende esempio quasi subito, quindi non è escluso che prossimamente ciò posso avvenire anche nel nostro paese.

Se si dovesse escludere il tampone rapido dalla validità di un green pass per 48 ore, si verificherebbe a tutti gli effetti un lockdown per i non vaccinati e i non guariti, che non potrebbero recarsi da nessuna parte, nemmeno a lavoro.

«Il tampone antigenico presenta un 30% di falsi negativi - ha spiegato al Corriere della Sera il consulente del ministro Speranza, Walter Ricciardi - e dà un falso senso di sicurezza, specie con la variante Delta. Se si entra con un test falso negativo in un luogo dove ci sono persone suscettibili, l'infezione si verifica».

Il tampone dà un falso senso di sicurezza? E il vaccino? Chi è vaccinato può contagiarsi e contagiare, perché non è immunizzato, quindi come si fa a scoprire, durante un evento per esempio, chi ha contagiato chi? Il falso negativo al tampone o il vaccinato positivo che non sapeva di esserlo?

L'obbligo del green pass, comunque, tampone o non tampone, ci accompagnerà almeno fino all'estate e, non solo, sarà anche ridotta la validità del vaccino perché, perdendo efficacia dopo 4 o 6 mesi, il green pass probabilmente vedrà variarare la sua validità dai 12 mesi attual a 9 mesi, se non addirittura a 6 mesi.

FTAOnline News

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