Mercato Forex e Coronavirus: quale impatto avrà sull'euro-dollaro la terza ondata?

Nelle ultime settimane il cambio euro dollaro ha intrapreso un’inversione di tendenza significativa, con il biglietto verde che ha iniziato a recuperare valore sulla moneta unica, portandosi per la prima volta da mesi sotto 1,18. La performance del dollaro americano non è limitata al rapporto con l’euro, infatti analizzando il Dollar Index si nota subito come si sia rafforzato su scala globale, apprezzandosi su tutte le principali divise Forex.

La forza del dollaro è da ricondurre a tre fattori principali. Innanzitutto, gli Stati Uniti sono sempre più vicini al target del 70% per l’immunizzazione della popolazione, obiettivo che gli USA dovrebbero raggiungere prima dell’estate. Questo aspetto, sostenuto dalle politiche monetarie espansive della Fed e dagli stimoli fiscali da 1.900 miliardi di dollari del governo Biden, fa salire le stime di crescita del PIL statunitense per il 2021.

In sintesi, gli Stati Uniti potrebbero uscire dalla crisi sanitaria ed economica prima degli altri Paesi, quindi stanno attirando investimenti da tutto il mondo i quali spingono al rialzo il biglietto verde. Al contrario, l’Europa è in fortissimo ritardo nel piano vaccinale condiviso, inoltre lo spettro di una terza ondata riduce ulteriormente la fiducia degli investitori indebolendo l’euro, in quanto per il momento la maggiore parte degli operatori preferisce investire sul più sicuro mercato americano.

I possibili scenari per il Forex nelle prossime settimane

Per gli specialisti di MigliorBrokerForex.Net, portale d’informazione gestito da esperti e incentrato sul trading nel mercato valutario, per investire nel Forex sarà indispensabile monitorare con attenzione i fattori di rischio. Ovviamente, il cross euro dollaro rimane l’indicatore principale per misurare il sentiment del mercato, allo scopo di capire quali potrebbero essere i movimenti più importanti anche negli altri cambi Forex.

Prima di tutto è necessario tenere conto delle previsioni sull’economia USA della Fed, con la Federal Reserve che ha aumentato le stime portandole a +6,5% per il 2021. Si tratta di un valore elevato, soprattutto se confrontato con la previsione dell’Ocse di aumento del PIL mondiale del 5,6% quest’anno, dunque al momento gli Stati Uniti dovrebbero crescere più della media globale.

Al contrario, le stime per l’Eurozona sono di un incremento dell’economia del 3,8% nel 2021 secondo la Commissione Europea, tuttavia la Germania ha appena tagliato le previsioni per il PIL tedesco dello 0,6%, indicando una possibile crescita per quest'anno di appena il 3,7%. È evidente come questo dato porterà al ribasso tutte le rilevazioni per gli altri Paesi, una situazione complessa per il Vecchio Continente che rischia di pesare sulla quotazione dell’euro.

Gli Stati membri devono anche fare i conti con la nuova stretta alla circolazione delle persone, per cercare di contenere l’aumento dei contagi causato dalle varianti del Covid-19. Al problema sanitario bisogna aggiungere le tensioni tra l’Occidente con Cina e Russia, con gli Stati Uniti che tentano di bloccare l’avanzata del Dragone in Europa, mentre il segretario di Stato USA Blinken ammonisce la Germania sul completamento del gasdotto Nord Stream 2 per l’approvvigionamento di gas russo.

Come gestire i fattori di rischio per investire nel mercato valutario

Lo scenario internazionale sempre più complesso richiede maggiore attenzione ai fattori di rischio per investire nel Forex, integrando le valutazioni di analisi fondamentale all’interno degli studi tecnici. L’incertezza che sta caratterizzando il contesto macroeconomico globale rende indispensabile la pianificazione di strategie operative accurate, controllando la volatilità nel breve termine attraverso strumenti come stop loss e take profit.

Nel dettaglio, è essenziale monitorare il cambio euro dollaro, tenendo conto soprattutto dei movimenti del biglietto verde in grado di influenzare tutte le altre valute, in particolare le divise fortemente legate al dollaro come lo yen giapponese. In Europa sarà importante analizzare i rapporti di forza interni, per capire come si evolverà la situazione tra le principali divise del continente come l’euro, la sterlina inglese e il franco svizzero.

L’andamento del dollaro e le prestazioni dell’economia americana avranno effetti anche sulle valute dei Paesi emergenti, un aspetto da non sottovalutare per investire sui cambi esotici. L’esempio della lira turca ha dimostrato il rischio elevato di questi cross valutari, in grado da un lato di offrire opportunità migliori rispetto alle valute dei Paesi occidentali, ma allo stesso tempo anche una maggiore volatilità da gestire sempre in modo appropriato.