Piazza Affari positiva, Bene Saipem

Piazza Affari positiva, Bene Saipem con commessa in Australia. FTSE MIB +0,4%.

Il FTSE MIB segna +0,4%, il FTSE Italia All-Share +0,3%, il FTSE Italia Mid Cap -0,0%, il FTSE Italia STAR +0,2%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,57% (chiusura precedente a 0,56%), lo spread sul Bund 113 bp (da 113) (dati MTS).

Mercati azionari europei in verde: EURO STOXX 50 +0,2%, FTSE 100 +0,2%, DAX +0,2%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,2%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,5%, NASDAQ 100 +0,4%, Dow Jones Industrial +0,5%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,22%, NASDAQ Composite -0,38%, Dow Jones Industrial -0,22%.

Mercato azionario giapponese debole, l'indice Nikkei 225 ha terminato a -0,45%. Borse cinesi in deciso progresso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +1,40%, l'Hang Seng di Hong Kong a +2,18%.

Avvio positivo per i petroliferi con il greggio che prova a riavvicinarsi ai massimi di lunedì mattina (posti in prossimità dei picchi da febbraio-marzo). Il future marzo sul Brent segna 51,55 $/barile (massimo a 52 circa), il future febbraio sul WTI 48,30 $/barile (massimo a 48,90 circa).

Particolarmente brillante Saipem +2,8% grazie al contratto EPC con Perdaman Chemical and Fertilizers per lo sviluppo del progetto Burrup Urea, sulla costa dell'Australia occidentale. Il valore complessivo del contratto è di circa 2,4 miliardi dollari e la quota Saipem ammonta a circa 1,2 miliardi.

In verde anche Eni +0,3% che ha annunciato questa mattina la firma di un Memorandum of Understanding di cooperazione con la Repubblica Popolare Cinese. Il documento "stabilisce un quadro di cooperazione volto a favorire iniziative congiunte tra Eni e controparti cinesi lungo tutta la catena di valore dell’energia in Cina e a livello internazionale". In particolare verranno approfondite "potenziali opportunità di collaborazione focalizzandosi su fonti energetiche a basse emissioni di carbonio, tecnologie avanzate e iniziative di economia circolare".

Positiva DiaSorin +1,2%: si avvia a chiudere il 2020 con una performance vicina a +50% in borsa, la migliore delle blue chip. Il titolo del gruppo di Saluggia ha tratto beneficio dall'emergenza Covid-19 in quanto attivo nella produzione di test molecolari (i tamponi) per rilevare la positività al virus. Nella serata di ieri DiaSorin Molecular LLC, una divisione di DiaSorin, ha annunciato di aver ricevuto fondi federali dalla Biomedical Advanced Research and Development Authority, per richiedere la certificazione 510(k) del test molecolare Simplexa COVID-19 Direct e per incrementarne la capacità produttiva.

Atlantia -1,6% arretra e annulla il progresso messo a segno ieri. Lunedì il cda ha valutato inferiore alle attese la nuova offerta (oltretutto non vincolante) per AspI da parte del consorzio CDP-Blackstone-Macquarie. Il board ha però accettato il prolungamento della due diligence fino alla fine di gennaio 2021 ed ha confermato "la propria disponibilità a valutare un’eventuale offerta vincolante per la partecipazione detenuta in ASPI, purché, come più volte ribadito in occasione delle precedenti offerte, rispondente all’interesse sociale".

Positiva Fincantieri +1,0% nonostante quanto riferito dalla stampa. Il progetto di integrazione con la francese Chantiers de l'Atlantique (la ex STX) è a un passo dal decadere a causa dell'intransigenza dell'antitrust UE.

TITOLO DEL GIORNO: DIASORIN
 Bene DiaSorin, +0,6% martedì a fine seduta a 167,90 euro, che si avvia a chiudere il 2020 con una performance vicina a +50%, la migliore delle blue chip. Il titolo del gruppo di Saluggia ha tratto beneficio dall'emergenza Covid-19 in quanto attivo nella produzione di test molecolari (i tamponi) per rilevare la positività al virus. Nella serata di ieri DiaSorin Molecular LLC, una divisione di DiaSorin, ha annunciato di aver ricevuto fondi federali dalla Biomedical Advanced Research and Development Authority, per richiedere la certificazione 510(k) del test molecolare Simplexa COVID-19 Direct e per incrementarne la capacità produttiva. Nelle ultime settimane tuttavia l'andamento è stato sostanzialmente laterale, all'interno di una fascia compresa tra i 160 e i 180 euro circa. Solo la rottura del lato superiore di questo intervallo segnalerebbe l'intenzione da parte del mercato di correggere in modo ampio il veloce ribasso del 9 novembre, quando le quotazioni scesero da 207,60 a 165,40 euro. Oltre area 180 target a 189 e a 197 euro, ultima resistenza prima del ritorno in area 207/08. Sotto i 165 euro atteso un nuovo test dei 160 euro. Supporto successivo a 140 euro circa (target ottenuto proiettando l'ampiezza dell'intervallo laterale, che in quel caso si dimostrerebbe un "rettangolo", verso il basso dal punto di rottura).
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: negli USA alle 14:30 bilancia commerciale beni e scorte all'ingrosso, alle 14:45 indice PMI Chicago (manifatturiero), alle 16:00 indice Pending Home Sales (mercato immobiliare) e alle 16:30 scorte petrolio settimanali (EIA).