Borsa Italiana in deciso recupero, brillano le banche, male i petroliferi

di FTA Online News pubblicato:
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Seduta di diffuso ottimismo per i mercati azionari e obbligazionari italiani, europei e statunitensi. Il presidente USA Donald Trump ha affermato di aver raggiunto importanti risultati in Iran e ha annunciato di valutare l'interruzione degli attacchi entro due o tre settimane, anche senza un accordo con Teheran.
Alle 9 di stasera di Washington (alle 3 del mattino italiane) il presidente USA terrà un importante discorso sulla guerra all'Iran.
Pressioni sono giunte da Emirati Arabi Uniti ed Arabia Saudita per un contributo statunitense alla liberazione delle Stretto che Trump non sembra vedere come indispensabile.
Lo scenario rimane molto contradditorio.

Positivi i maggiori indici azionari statunitensi: S&P 500 +0,99%; NASDAQ +1,49%; Dow Jones +2,86%.

In rialzo anche i principali listini europei: EURO STOXX 50 +3,05%; Londra (FTSE 100) +1,84%; Francoforte (DAX) +3,01%; Parigi (CAC 40) +2,1%; Madrid (IBEX 35) +3,15%.

Anche Piazza Affari registra una buona seduta di recupero: FTSE MIB +3,17%, FTSE Italia All-Share +3,16%, FTSE Italia Mid Cap +2,99%, FTSE Italia STAR +2,53%.

L'euro in rimonta sul dollaro: EUR/USD segna 1,1615 (+0,54%).

Gli acquisti premiano anche i titoli di Stato con il rendimento del BTP decennale italiano in calo di 5 punti base al 3,85%, lo spread sul Bund si pone a 86 pb (dati MTS).
Si segnala che già questa settimana il governo italiano potrebbe adottare delle misure per il rinnovo dei tagli delle accise in scadenza la prossima ottava.
Oggi il governo ha annunciato il ripristino e il rafforzamento delle risorse di Industria 5.0 che erano venute a mancare e ha portato a 1,5 miliardi di euro i fondi a sostegno dei provvedimenti per la riduzione dei consumi energetici industriali.

L'ottimismo dei mercati si traduce in forti acquisti sul settore del credito a Milano: FTSE Italia Banche +4,55%. In evidenza le big Unicredit +5,64% e Intesa +4,4%. Bene anche MPS (+2,41%), nonostante le incertezze sull'evoluzione della governance in vista della prossima assemblea chiamata al rinnovo del board.

In rally Buzzi (+6,31% a 45,8 euro) che si lascia alle spalle le incertezze di ieri dopo la pubblicazione dei risultati 2025 nel complesso in linea con le attese. Per il 2026 il management prevede EBITDA in leggero calo contro il +3% del consensus. Equita conferma la raccomandazione buy e riduce il prezzo obiettivo del 5% a 55 euro.

Molto bene anche Prysmian (+5,94% a 104,65 euro) grazie ai report positivi di JP Morgan (target da 113 a 116 euro) e Jefferies (target da 104 a 117 euro).

La variazione settimanale delle scorte di petrolio USA ha mostrato una crescita di 5,45 milioni di barili, in contrazione, ma superiore alle attese degli analisti.
Sono però i segnali in direzione di una cessazione del conflitto iraniano che oggi incoraggiano soprattutto le vendite del petrolio greggio. Il future sul Brent cede il 2,33% e si riporta a 101,5 dollari al barile.
Accusa il colpo il comparto a Milano: in rosso Eni (-4,73%) e Tenaris (-2,2%).La persistenza dei pericoli geopolitici per l'Eurozona e il Bel Paese si traduce in forti acquisti anche sul settore difesa: Euro Stoxx Europe Targeted Defence +7,31% A Milano forti Leonardo (+7,93%) e Fincantieri (+4,74%). In due interviste Donald Trump ha dichiarato di considerare un ritiro degli Stati Uniti dalla Nato.

Nuovi massimi storici per Ferretti (+2,76% a 4,1 euro in chiusura) in scia ai risultati 2025: ricavi +5%, EBITDA rettificato +6,7%, utile netto 90,1 milioni di euro (+2,2%), cassa netta (PFN negativa) in crescita da 65,2 a 111,0 milioni, nuovi ordini stabili (-0,2%) a 1,1366 miliardi, portafoglio ordini +14,5% a 1,7157 miliardi. Proposto dividendo di 0,11 euro per azione (0,10 l'anno scorso).

Torna ad apprezzarsi l'oro: tratta in queste ore a 4.782 dollari l'oncia (+2,91%).

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