Borsa Italiana in rialzo, bene STM e Prysmian, arretra Saipem

di FTA Online News pubblicato:
4 min

Seduta in moderato rialzo per i maggiori listini azionari italiani ed europei sullo sfondo di una Wall Street premiata dagli acquisti dopo le cattive performance di ieri.
In primo piano il memorandum d’intesa siglato a distanza da Stati Uniti e Iran: tregua nel conflitto, anche in Libano, sblocco di Hormuz, rinuncia iraniana all’arma nucleare e graduale ritiro delle sanzioni USA sono tra i punti principali concordati.
Più indefinito il dossier dell’uranio arricchito, ma ci saranno 60 giorni per dettagliare l’intesa e 30 giorni per rimuovere gli ostacoli alla libera navigazione sullo Stretto.

A Wall Street si elaborano anche le indicazioni del nuovo presidente della Fed Kevin Warsh, che ieri ha lasciato invariati i tassi d’interesse, ma ha assunto una postura restrittiva, ponendo l’accento sulla stabilità dei prezzi e ha promesso una rivoluzione nella politica di comunicazione della Federal Reserve.

Un post di Trump sul suo social network Truth annuncia un’alleanza tra Apple e Intel che scatena un’ondata di acquisti sul settore dei semiconduttori capace di arrivare anche a Piazza Affari.

Bene Wall Street in queste ore: S&P 500 +0,76%, Nasdaq +0,99%, Dow Jones +0,24%

Anche in Europa prevalgono gli acquisti nel pomeriggio: Euro Stoxx 50 +0,29%, Dax +0,29%, Cac 40 +0,44%, Ibex 35 -0,17%, Ftse 100 -1,13%

Positiva al termine anche Piazza Affari: Ftse MIB +0,18%, Ftse Italia All Share +0,13%, Ftse Italia Mid Cap -0,53% e Ftse Italia Star -1,01%

In calo in giornata l’euro sul dollaro: EUR/USD segna quota 1,1475 (-0,23%).

Poco mosso il mercato dei titoli di Stato europei: il rendimento del BTP decennale italiano resta al 3,62%, lo spread sul Bund si pone a 70 punti base. Continua il collocamento del BTP Italia Sì, che avrebbe superato oggi quota 8 miliardi di euro: domani alle 13 terminerà la fase di raccolta degli ordini.

Con la diffusione dell’accordo in 14 punti raggiunto tra Stati Uniti e Iran e la prospettiva di uno sblocco dello Stretto di Hormuz si registrano nuovi cali delle quotazioni del petrolio greggio: il Brent passa di mano a 76,74 dollari al barile (-3,53%) e il WTI tratta a 73,74 dollari (-3,84%).
Arretra pesantemente il settore a Piazza Affari: Eni -3,16%, Saipem -7,34% e Tenaris -4,49%
Alcuni osservatori hanno sottolineato che PC Ketapang II, joint venture di Eni e Petronas, ha avviato i lavori al giacimento di gas di Bukit Panjang in Indonesia. Novità potrebbero arrivare anche in Venezuela, dove Eni è partner di Repsol che cerca di espandere la propria presenza locale.
MF ha inoltre riportato che Saipem e Subsea avrebbero notificato il 16 giugno il progetto di fusione all’Antitrust UE e avrebbero lo scorso 26 maggio depositato anche la notifica relativa al Foreign Subsidies Regulation (Fsr). Entrambi i dossier seguono un calendario di 25 giorni lavorativi e si aggiungono ad altri percorsi autorizzativi, il più caldo dei quali è quello con il Cade brasiliano sul quale però, di recente, Subsea7 ha espresso ottimismo.

Diventa un caso di giornata un post di Trump che annuncia un’alleanza tra Apple e Intel e porta forti acquisti sul settore dei microprocessori a livello mondiale. L’indice SOX di Philadelphia dei semiconduttori fa un balzo del 5,95% in queste ore; a Milano STM guadagna il 4,19 per cento. Si avvantaggia probabilmente di questo sentiment anche il titolo di Prysmian (+1,2%), oggi tra i migliori.

Segnali di ottimismo dal settore del credito dopo un avvio debole: Ftse Italia Banche +0,72%% Bene Unicredit (+0,64%) che ha registrato adesioni alla propria offerta di scambio dal 12,41% del capitale di Commerzbank (+0,52%). Era formalmente l’ultimo giorno dell’offerta, ma la legge tedesca prevede una riapertura di due settimane delle adesioni “per i ritardatari”: dovrebbe essere tra il 20 giugno e il 3 luglio prossimi. Il Sole 24 Ore ha riportato di un piano di Unicredit per uno scambio di proprie azioni con il 10% di Generali (-0,4%) in mano alla holding lussemburghese Delfin. Non sono però arrivate conferme o commenti in proposito e sembra che si sia trattato soltanto di un’ipotesi fatta dai team operativi.
In denaro oggi Banco BPM (+2%): secondo Bloomberg il Credit Agricole, già socio al 22,29% della banca valuterebbe un aumento delle quote. Come noto, il gruppo italiano ha annunciato una proposta di fusione tra eguali con Banca MPS (+0,38%). Appena ieri il mercato aveva anche ipotizzato un’offerta congiunta dello stesso Banco BPM con Amco su BFF Bank (-3,01%) da cui la banca di Piazza Meda trarrebbe il business dei pagamenti e delle attività di deposito.

Debole Leonardo (-0,97%) con le minori tensioni geopolitiche che penalizzano anche Fincantieri (-2,47%). Leonardo ha annunciato una joint venture con Edge, importante gruppo emiratino della tecnologia della difesa: l’obiettivo è ottenere insieme ordini superiori ai 4 miliardi di euro nei prossimi 5 anni.

All’attenzione Poste Italiane (-2,36%) nel giorno in cui l’assemblea è stata chiamata ad approvare l’aumento di capitale al servizio dell’offerta sulle azioni di Telecom Italia (-1,96%).

Arretra di nuovo Stellantis (-3,67%) dopo il profit warning di ieri della tedesca BMW ma anche dopo il rilancio dell’ad Antonio Filosa alle commissioni Attività produttive di Senato e Camera del ruolo produttivo dell’Italia nonostante i nodi del lavoro e del costo dell’energia.

Oro di nuovo in calo a 4.231 dollari l’oncia (3,02%).

GD - www.ftaonline.com