Emanuela Orlandi, la Commissione convoca Angelo Cassani: chi è "Ciletto" della banda della Magliana
pubblicato:Chi è Angelo "Ciletto" Cassani, indagato nella precedente inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi: secondo Sabrina Minardi avrebbe pedinato la 15enne insieme a Gianfranco "Giggetto" Cerboni, ma lui si è sempre dichiarato innocente

Giovedì 29 ottobre, ale 15:30, a Palazzo San Macuto la Commissione Bicamerale d'Inchiesta ascolterà Angelo Cassani, noto alle cronache come "Ciletto", ex componente della banda della Magliana e indagato nella precedente inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, aperta dopo le rivelazioni di Sabrina Minardi, fidanzata di Enrico "Renatino" De Pedis all'epoca dei fatti.
Angelo "Ciletto" Cassani convocato dalla Commissione d'Inchiesta
Come indicato sul sito istituzionale della Camera dei Deputati, per giovedì 29 ottobre la Commissione Parlamentare d'Inchiesta sulle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori ha convocato Angelo Cassani, detto "Ciletto", per ascoltarlo su tutte le informazioni in suo possesso in merito alla sparizione della 15enne cittadina vaticana, avvenuta il 22 giugno 1983.
L'audizione di Cassani inizierà alle 15:30 presso Palazzo San Macuto. "Ciletto" è il secondo sgherro di De Pedis convocato in poco tempo: il 15 ottobre, infatti, la commissione ha ascoltato Gianfranco "Giggetto" Cerboni, ma la sua audizione è stata secretata. La vicinanza delle due convocazioni non è casuale.
Il ruolo di Cassani nella scomparsa di Emanuela Orlandi
Che ruolo avrebbero avuto Ciletto e Giggetto nella scomparsa di Emanuela Orlandi? I loro nomi furono iscritti nel registro degli indagati nell'inchiesta conclusasi nel 2015 (qui il comunicato ufficiale pubblicato all'epoca da Chi l'ha Visto?), a seguito delle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia, tra cui Sabrina Minardi. Quest'ultima era stata amante di Enrico De Pedis, e dichiarò di aver preso parte al presunto sequestro di Emanuela Orlandi coinvolgendo anche Cassani e Cerboni.
Questi ultimi, stando a quanto stabilito nel corso dell'inchiesta allora condotta dal procuratore capo Giuseppe Pignatone e dai pm Ilaria Calò e Simona Maisto - e dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, che nel 2015 si rifiutò di firmare la richiesta di archiviazione - avrebbero pedinato Emanuela Orlandi per poi prelevarla in corso Rinascimento e trasportarla fino al laghetto dell'Eur, dove la consegnarono a Sergio Virtù, autista di Enrico De Pedis. Da sempre Cassani e Cerboni negano di aver avuto un ruolo nella scomparsa, pur ammettendo che negli anni '80 lavoravano al servizio del boss Giorgio Paradisi, ex braccio armato di "Renatino".
Nell'inchiesta partita nel 2008, Cassani e Cerboni furono iscritti nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di sequestro di persona a scopo di estorsione aggravato dalla morte dell'ostaggio. Nella versione raccontata da Minardi, la banda della Magliana avrebbe rapito Emanuela Orlandi per fare pressione sul Vaticano dopo il buco milionario creato dallo Ior per il sostegno al sindacato Solidarnosc in Polonia. Denari, questi, che sarebbero appartenuti al gruppo criminale. Oggi Cerboni e Cassani sono uomini liberi.
Gli ultimi sviluppi dell'inchiesta sul caso Orlandi
Nelle ultime settimane c'è stata grande attesa per i risultati delle analisi del Dna sul flauto ritrovato dal Ris negli archivi, lo stesso consegnato dal sedicente super-testimone Marco Fassoni Accetti. I primi rilievi hanno dato esito negativo, restituendo un Dna non valido.
I prossimi passi verranno fatti con l'analisi del Dna mitocondriale e con i rilievi dattiloscopici sui fogli di giornale che avvolgevano lo strumento. Secondo la famiglia, tuttavia, si tratterebbe proprio dello strumento con cui Emanuela uscì di casa quel 22 giugno 1983, quando non fece più ritorno.